Anche questa volta Ferzan Özpetek ha fatto centro. Saturno Contro, l’ultima fatica cinematografica del regista di origini turche, tratta temi di estrema attualità quali: coppie di fatto, eutanasia, amicizia, rapporti di famiglia.

La storia riflette le esperienze di un gruppo di amici quarantenni che hanno vissuto la giovinezza durante gli anni Ottanta e Novanta. Oggi sono alla ricerca di equilibrio in una società in cui ogni giorno si affrontano temi come il terrorismo, lo spettro delle nuove malattie, la crisi economica.
Il filo portante del film sta nell’elaborazione del concetto di separazione e nell’impossibilità di accettarla. In Saturno Contro il messaggio che il regista lancia è molto chiaro:
non reprimere le emozioni, non negarle, ma affrontarle e dichiararle. Sia nel rapporto di coppia, in quello di amicizia, sia nella vita di relazione.
“…Come si fa a non separarsi mai,
anche quando tutto intorno a te ti chiede di farlo?”
Özpetek affronta questi temi con l’eleganza e la classe che contraddistinguono i suoi capolavori. Il cast artistico è simile a quello de Le fate ignoranti (2001): Stefano Accorsi, Margherita Buy, Serra Yilmaz, precedente realizzazione che ha fruttato al regista diversi premi e riconoscimenti a livello internazionale.
In questo film vediamo anche la partecipazione di Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Luca Argentero, Ambra Angiolini, Lunetta Savino, Milena Vukotic, Serra Yilmaz. Lo stile è inconfondibile: ottima la fotografia e azzeccatissime le scelte musicali.
Spaziando fra ritmi latini, musica italiana contemporanea e riferimenti agli anni Sessanta e Settanta, non mancano le composizioni originali affidate a Giovanni Pellino (Neffa), che svela al grande pubblico una nuova verve artistica.
Saturno Contro è realizzato sulla falsa riga de Le fate ignoranti (2001): diverse storie che si sovrappongono e molteplici temi che si intrecciano.