rock

Italia Wave Love Festival 2011 approda in Puglia a Lecce

Italia Wave Love Festival 2011 approda in Puglia a Lecce

Cambio di location per il Festival che quest'anno festeggia il 25esimo compleanno. Siete tutti invitati in Puglia, a Lecce, dal 14 al 17 luglio 2011.

Grande novità per Italia Wave Love Festival! Come già anticipato i giorni scorsi, Italia Wave Love Festival quest’estate si svolgerà per la prima volta in Puglia: ponte sul Mediterraneo fra oriente e occidente, luogo privilegiato di scambi e incontri, regione pervasa ormai da alcuni anni da una rinascita culturale al centro di un importante processo di sviluppo culturale ed economico.

Una regione in cui l’industria della creatività e il ricco patrimonio musicale - sostenuto attraverso Puglia Sounds, programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale - sono considerati fondamentali per la crescita dell’intera comunità rappresenta terreno fertile per una manifestazione come Italia Wave Love Festival che sin dalla prima edizione rappresenta il punto di riferimento italiano per le culture giovanili.

Un nuovo connubio quello fra il prestigioso festival, la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Lecce: nuova evocativa location per Italia Wave, nuove sinergie territoriali, ma stessa voglia di proporre qualità e incuriosire il pubblico.

Il Love Festival 2011 proporrà quattro giornate dense di eventi che si terranno a Lecce con la tradizionale formula di "festival urbano": dallo Stadio Comunale per il Main stage alle spiagge salentine, dal centro storico all’Aereoporto di Lepore dove si esibiranno i dj di Elettrowave.

Intervista ad Elisa Orlandotti autrice di "Marlene Kuntz. Un rampicante del cuore in dirittura finale"

Intervista ad Elisa Orlandotti autrice di "Marlene Kuntz. Un rampicante del cuore in dirittura finale"

Risulta sempre più raro incontrare artisti che non recitano una parte ma rappresentano, attraverso lo “strumento” Arte il proprio mondo interiore.

Era il marzo del 2008 quando in albergo chiacchierando con Cristiano Godano leader dei Marlene Kuntz, registravo questa sensazione, quella di una personalità artistica che aveva tanto da raccontare attraverso la musica.

La stessa sensazione ritengo l'abbia avvertita Elisa Orlandotti autrice del libro: Marlene Kuntz. Un rampicante del cuore in dirittura finale (2011 – Arcana). Bentrovata Elisa, mi confermi questa riflessione?

Te la confermo, nel modo più assoluto. Questa che tu chiami "sensazione" - e che io stessa ho avuto - è il necessario presupposto che mi ha guidato nell'analisi dei loro lavori; ho dovuto però dare un corpo un po' più solido all'intuizione, chiedendo a Cristiano in persona se, effettivamente, ci sono forti corrispondenze tra i personaggi da lui cantati e la visione del mondo che ha la band di Cuneo.
La risposta è stata affermativa: il frontman dei Marlene ha ammesso che non riuscirebbe mai a mettere in bocca ad un protagonista delle sue liriche parole che lui stesso non condivide. Chiaramente poi questa corrispondenza tra cantato e mondo interiore non arriva mai al 100% in quanto nell'arte subentrano anche trasfigurazioni, licenze, giochi e quant'altro può, giustamente, lasciare più impalpabili e misteriosi eventi, situazioni e individui.

Intervista a Davide Pilla: "I Baustelle Mistici dell'Occidente"

Intervista a Davide Pilla: "I Baustelle Mistici dell'Occidente"

La musica come tutte le arti esprime e racconta attraverso le note gli aspetti più profondi dei nostri sentimenti. Davide Pilla ha voluta tracciare il percorso di una fra le più interessanti band dello scenario italiano i Baustelle.

Un viaggio attraverso «Un'assurda specie di preghiera che sembra quasi amore». Queste le parole che dalla copertina meglio descrivono il libro di Paola Jachia e Davide Pilla: I Baustelle Mistici dell'Occidente (2011 – Ancora Editrice).

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Davide Pilla, bentrovato. Un viaggio mistico nella terra del consumismo?

In poche parole, direi di sì. Una delle cose più interessanti e non prevista è che il nostro lavoro di analisi, di "scavo", ha portato alla luce una storia. La storia di un viaggio, di un percorso di maturazione assimilabile a quello dei romanzi di formazione. Questo percorso ha origine da un'adolescenza assolutamente italiana e provinciale ma allo stesso tempo devastata dall'impatto folgorante che possono avere certi miti appartenenti ad un immaginario letterario e cinematografico, prosegue attraverso una successiva maturazione e un forte scontro con la società occidentale in cui domina "il mal di vivere" e i seguenti tentativi per uscirne vivi, per raggiungere "la salvezza": allontanarsi da questa realtà fisicamente, come può essere un viaggio in Africa, un viaggio verso una realtà dove certi meccanismi tipici dell'Occidente non sono ancora consolidati, o, come proposto nell'ultimo discorso, elevarsi, raggiungere il distacco spirituale attraverso una sorta di misticismo non strettamente religioso.
Questa in estrema sintesi la storia raccontata dai Baustelle attraverso i cinque dischi. Una riflessione estremamente importante sulla deriva della nostra società che sta perdendo di vista certi valori di umanità in nome di una logica sempre più spietata del profitto.

Subsonica: "La vita spesso è una discarica di sogni."

"La vita spesso è una discarica di sogni."

Subsonica da Corpo A Corpo

L'Universo Imperfetto per Maxpicchiatoda3. L'intervista ad Andrea Virga

L'Universo Imperfetto per Maxpicchiatoda3. L'intervista ad Andrea Virga

L'ispirazione arriva da un graffitaro che suggerisce un nome ai Polish Child i quali ne appropriano e decidono di svoltare cantando in italiano.

Incontriamo Andrea Virga dei Maxpicchiatoda3 per raccontare di questo universo imperfetto. Bentrovato Andrea?

Grazie, anche a nome di Max.

Perché descrivete il vostro universo imperfetto?

Perché attraverso le nostre canzoni vogliamo descrivere la nostra realtà,ben lontana dalla perfezione che ci viene propinata ogni giorno dalla televisione,dalla pubblicità ecc. Insomma,nella vita si cade,si lotta,ci si fa male,si sbaglia in poche parole si è imperfetti.

Perlè: "Scivola"

See video

Il videoclip si muove sulle stesse linee di luce ed ombra che caratterizzano l'album il Blu e il Nero di Perlè.

Lo "scivolare" del serpente e la danza di Perlè intorno al fuoco suggeriscono un attitudine artistica del musicista, volta ad ordinare gli elementi attraverso parole, note e battiti.

Regia e soggetto di Alessandro Gioia, riprese e montaggio di Videolana Production e postproduzione di Paolo Shama. Con la partecipazione di Alessandra Gismondi.

Intervista a Massimo Bagnoli di Stanislao Moulinsky: "Y"

Intervista a Massimo Bagnoli di Stanislao Moulinsky: "Y"

Sonorità malinconiche ed espressive per raccontare dei propri stati d'animo. Un progetto che prende il nome di Stanislao Moulinsky.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Massimo Bagnoli, bentrovato?

Ciao e grazie per questa intervista.

Perché Stanislao Moulinsky, quali i riferimenti?

Stanislao Moulinsky era il "cattivo" di un fumetto degli anni 70', Nick Carter. La sua più grande dote era quella di sapersi travestire dalle cose più impensabili e incredibili, come un treno od un dirigibile etc..E' stato questo a farci decidere di chiamare così il nostro gruppo, perché tutte le nostre idee abbiano la possibilità di prendere forma senza vincoli di generi o stili musicali. Dentro questa sperimentazione musicale sta il nostro trasformismo.

Chi scrive i brani?

I brani di solito vengono scritti dal nostro cantante Costantino, che comunque è autore per il momento di tutti i testi del gruppo. La parte musicale invece può provenire da un qualsiasi membro della band anche se poi alla fine quest'ultima è sviluppata insieme in sala prove.

Riflettono eventi di vita vissuta?

Si a volte, ma non necessariamente. Sono comunque molto personali e riflettono spesso il nostro pensiero.

Ascoltando le vostre canzoni, in italiano, per molti aspetti ho avvertito una linea sonora simile a quella di artisti come Lunapop. Vi ritrovate in questa linea di confine?

Direi di no! È la prima volta che ci paragonano a questo gruppo. In precedenza eravamo stati paragonati a i vecchi Timoria, e a altre band come Vibrazioni o Negrita. Sinceramente non ci identifichiamo in nessuno di questi, gli Stanislao Moulinsky sono una band con una propria identità e che cerca ogni giorni di crearsi la propria strada.

Metarock 2010 a Pisa dal 9 all'11 settembre 2010

Metarock 2010 a Pisa dal 9 all'11 settembre 2010

Tutto pronto per la partenza della venticinquesima edizione del Festival Metarock che si svolgerà il 9, il 10 e l'11 Settembre presso il Parco La Cittadella a Pisa. Da un quarto di secolo l'Associazione Metarock, insieme alle autorità cittadine, organizza un festival variegato con musica, arte, live performance: il tutto per coinvolgere amanti della musica, giovani e studenti della provincia di Pisa e non solo.

Dopo le anteprime di Aspettando Metarock con numerosi artisti anche internazionali (citiamo tra tutti solo i Gogol Bordello), per questa edizione il Festival propone una selezione di artisti tra i migliori del panorama nazionale alternativo che si alterneranno sul palco dal 9 all’11 Settembre 2010.

Baustelle, 99 Posse, Motel Connection, Teatro degli Orrori, La Fame di Camilla, Perturbazione sono solo alcuni dei grandi nomi della scena rock italiana sul palco il 9 e l’11 Settembre. Senza tralasciare il grande cantautorato con un’intera serata dedicata al trentennale dalla scomparsa di Piero Ciampi: durante la serata del 10 Settembre sul palco si alterneranno artisti che hanno ricevuto negli anni dei riconoscimenti dalla direzione artistica del concorso canoro dedicato a Ciampi: Giovanni Caruso (vincitore nazionale nella scorsa edizione), Working Vibes (miglior cover nel 2008), Gatti Mézzi (vincitori dell’Omaggio a Stefano Ronzani nel 2007), Brunori S.a.s. (miglior album d’esordio nel 2009), Peppe Voltarelli (ex voce de Il Parto delle Nuvole Pesanti) con uno spettacolo insieme alla Bandabardò (miglior debutto discografico nel 1996).

Intervista a Ezio Guaitamacchi: "Delitti Rock"

Intervista a Ezio Guaitamacchi: "Delitti Rock"

Autore di numerosi libri come Le 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita, Peace & Love, sulla psichedelia californiana ed altri, incontriamo al microfono di Patrizio Longo lo scrittore Ezio Guaitamacchi per raccontare di Delitti Rock, da Robert Johnson a Michael Jackson: 200 indagini sulla scena del crimine (2010 - Arcana), un libro di musica scritto come un thriller noir.

Storie di Artisti, scomparsi in circostanze misteriose, che con la loro creatività hanno cambiato la scena musicale. Si racconta del mistero delle tre “J” che vede protagonisti Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, del Club J27. Storie di personaggi che probabilmente con la loro musica stavano cambiando la società.

Un libro: Delitti Rock con retroscena inediti, curiosità, misteri e casi irrisolti intorno al mondo del rock'n'roll. Bentrovato Ezio?

Grazie, bentrovato a te!

Un'indagine in corso, questo volume?

Purtroppo sì ... Di rock si vive ma anche si muore. E la lista delle rockstar che scompaiono tende ad allungarsi...

Quando hai pensato di scrivere un libro sulla scena del crimine?

É successo dopo il caso che tratto nella prefazione al libro, quello della povera Lana Clarkson, l’attrice hollywoodiana uccisa da Phil Spector.

Lana era una mia amica: era stata mia ospite una decina di anni prima quando sperava di “trovare l’America in Italia ...”. Poi non l’ho più sentita: ho letto di lei sui giornali perché il “caso Phil Spector” è stato uno degli “open case” più famosi d’America. Gli avvocati della difesa hanno tentato in tutti i modi di fare passare l’omicidio per un suicidio: niente di più falso. Hanno pure detto che Lana fosse ubriaca e drogata. Vi posso assicurare che la cosa più pericolosa che a Lana piaceva bere era latte e menta ... Per fortuna, giustizia è stata fatta. Ai tempi, ho comprato un instant book sul caso di Lana e ho pensato che fosse interessante ricostruire tutte le morti misteriose di un secolo di musica. Scrivendole come fossero storie noir, partendo dalla scena del crimine.

The Steve Miller Band in Italia per il live di "Bingo!"

The Steve Miller Band in Italia per il live di "Bingo!"

Una delle band più leggendarie di tutti i tempi nella musica rock, The Steve Miller Band, pubblica il 21 giugno prossimo un nuovo album Bingo! (su etichetta Roadrunner/Loud&Proud) e per la prima volta dal 1982 arriva in tour in Europa solamente per otto concerti, fra i quali l'unico in Italia, organizzato da Barley Arts, il 12 ottobre 2010 al Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano. Con oltre 30 milioni di dischi venduti in oltre 40 anni di carriera, la Steve Miller Band con il suo caratteristico sound rock-blues è un punto di riferimento costante per gli amanti del classic rock. E negli Stati Uniti gli straordinari live della band sono diventati un appuntamento annuale imperdibile seguito da milioni di fans.

Co-prodotto da Miller, in collaborazione con Andy Johns (già con Rolling Stones, Led Zeppelin e Jimi Hendrix), "Bingo!" è il primo di due album tratti dalle sessioni tenute allo Skywalker Ranch, lo storico studio di produzione di George Lucas. Le registrazioni si sono avvalse di un nuovo collaboratore, Sonny Charles, voce storica del rhythm'n'blues. Sono state però anche il canto del cigno per il "fratello di armonia" di Miller, Norton Buffalo, per 33 anni armonica e voce nella band, defunto nel 2009.

"Bingo!" rappresenta una sorta di recupero stilistico degli anni fra il 1964 e il 1966, quando Miller muoveva i primi passi nella scena blues di Chicago, condivisa con Goldberg, la Paul Butterfield Blues Band e la Siegel-Schwall Band. Oggi come allora Steve Miller è riuscito a trasformare alcuni classici del rhythm and blues di Jimmie Vaughan, B.B. King, Jimmy Reed, T-Bone Walker e altri, in esibizioni rock maestose. Alcuni brani sono impreziositi dal sapore latino delle percussioni di Michael Carabello, membro fondatore della band di Santana, e dell'asso dei tamburi Adrian Areas. Mentre in Rock Me Baby e Sweet Soul Vibe Miller alterna i propri assoli di chitarra con quelli altrettanto grandiosi di Joe Satriani.

Segui Patrizio Longo su...