Green Hill

L'Appello al Ministro della Salute per CHIUDERE: "Green Hill" il lager della vivisezione

L'Appello al Ministro della Salute per CHIUDERE: "Green Hill" il lager della vivisezione

Dalla Newsletter di OIPA del 04/03/2011

È ora di far sentire davvero al Ministero della Salute in quanti siamo a volere la chiusura definitiva di Green Hill, di tutti gli altri allevamenti e di tutti i laboratori di tortura!
In attesa del corteo del 25 settembre, quando migliaia di persone scenderanno fisicamente in piazza e faranno anche molti chilometri pur di dire NO alla vivisezione, possiamo inondare di e-mail tutti i contatti del Ministero.
La chiusura di Green Hill potrebbe essere decretata in un attimo se dal Ministero della Salute avessero la decenza di far applicare a questo allevamento le norme della Legge Regionale della Lombardia 33/2009 previste per tutti gli altri allevamenti di cani. La stessa Asl regionale e la stessa Regione Lombardia hanno evidenziato una discrepanza nel caso Green Hill. Adesso l'ultima parola spetta al Ministero.

Fermiamo le deportazioni dei cani di Green Hill

Fermiamo le deportazioni dei cani di Green Hill

Da Green Hill ogni mese centinaia di cani vengono spediti nei laboratori di vivisezione. Molti di questi vengono trasportati su furgoni privati di proprietà dell'allevamento stesso, che viaggiano anche molte ore di seguito in tutta Europa. Altri invece vengono spediti in Inghilterra, ai famigerati laboratori di Huntingdon Life Sciences e Sequani, per via aerea.

L'aeroporto di partenza è quello di Montichiari.

La stiva di aerei in partenza dall'aeroporto Gabriele D'Annunzio è il mezzo che li porta all'inferno. Un inferno, quello dei laboratori inglesi che acquistano da Green Hill, documentato da svariati lavori investigativi compiuti da attivisti e anche giornalisti, che con telecamere nascoste hanno potuto documentare la triste realtà che attende gli animali nei laboratori: animali sezionati vivi, cuccioli di beagle presi a pugni sul muso, avvelenamento fino alla morte, gabbie piene di sangue e nessun controllo su tutto questo.

Vogliamo fermare questo orrore, questa folle perversione che è la vivisezione. Vogliamo cominciare dando dignità ad ogni singolo animale, ridandogli lo status di individuo e non più di oggetto, come vengono considerati invece gli animali da Green Hill, dai laboratori... e anche dalle compagnie aeree che tramite l'aeroporto Gabriele D'Annunzio portano nella propria stiva questi esseri indifesi.

Lanciamo quindi una campagna di protesta nei confronti dell'aeroporto di Montichiari e della azienda che lo gestisce, la Valerio Catullo spa, chiedendo che venga presa una posizione etica contro il trasporto di animali diretti ai laboratori di vivisezione. Se molte compagnie aeree mondiali, recentemente la Lufthansa, hanno fatto la scelta di non trasportare animali diretti ai laboratori (alcune specie animali o tutte le specie, a seconda delle compagnie), non vediamo perché un aeroporto come quello di Montichiari non potrebbe fare la stessa cosa, aggiungendo questo punto al proprio codice aziendale.

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