Vincitori della prima edizione italiana di X-Factor, gli Aram Quartet arrivano al debutto discografico portando con sé un percorso nato quasi per caso e maturato sotto i riflettori di uno uno show televisivo.

Al microfono di Patrizio Longo con Antonio Maggio che racconta una giornata destinata a restare impressa nella memoria del gruppo: l’uscita del primo album. Vederlo finalmente sugli scaffali rappresenta, nelle sue parole, un momento di passaggio netto, uno spartiacque emotivo e professionale. Un inizio che ha il peso delle cose importanti, pur conservando l’entusiasmo delle prime volte.

Gli Aram Quartet si presentano come l’incontro di quattro identità musicali differenti: rock, pop, funky e tradizione melodica italiana si intrecciano in un equilibrio costruito tra istinto e progressiva consapevolezza. Un’alchimia che, nata quasi per caso, ha trovato forma lungo il percorso televisivo fino a trasformarsi in una voce unica e riconoscibile.

Intervista ad Antonio Maggio di Aram Quartet

Ripensando agli inizi, emerge una dimensione di spontaneità: la partecipazione ai provini senza aspettative, il desiderio di vivere un’esperienza diversa, e poi l’improvvisa accelerazione degli eventi. Il successo, il confronto con il pubblico, la crescita artistica. Un processo rapido che ha portato il gruppo ben oltre le previsioni iniziali.

Il primo disco diventa così la fotografia di questo viaggio. Dieci brani già presentati durante il programma tornano qui nella loro versione integrale, liberi dai vincoli televisivi, con un respiro più ampio. Il lavoro si confronta con repertori importanti, affrontati con rispetto ma anche con la volontà di imprimere una cifra personale, senza tradirne l’essenza.

Parallelamente, lo sguardo è già rivolto al futuro. Tra un concerto e l’altro, il gruppo lavora ai primi inediti, considerati il vero banco di prova per definire una propria identità narrativa. L’obiettivo è raccontarsi senza filtri, andando oltre l’esperienza televisiva.

Determinante, nel percorso, il contributo di Morgan, figura capace di stimolare, mettere alla prova e spingere oltre i limiti. Insieme a lui e a Lucio Fabbri prende forma questo primo capitolo discografico, mentre per il futuro resta aperta la ricerca di una guida artistica capace di accompagnare il gruppo in modo continuativo.

Le difficoltà non sono mancate, anzi hanno rappresentato una costante. Il confronto con brani complessi e lontani dalla propria zona di comfort si è rivelato un passaggio cruciale, trasformando ogni ostacolo in occasione di crescita.

Oggi gli Aram Quartet scelgono di vivere il presente con lucidità, senza lasciarsi schiacciare da aspettative o paragoni. La consapevolezza è quella di trovarsi all’inizio di un percorso lungo, da affrontare con autenticità e coerenza. La promessa, semplice ma essenziale, è quella di continuare a fare musica con verità, preservando l’energia che li ha condotti fin qui.

Ascolta intervista ad Aram Quartet

😀 Cosa ne pensi?

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.