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Intervista a Martino Corti: "Stare qui" un percorso che sembra già scritto?

Intervista a Martino Corti: "Stare qui" un percorso che sembra già scritto?

Un ragazzo che si avvicina al mondo del canto accompagnando il nonno e lo zio che suonano il piano. Durante il percorso di studi incontra Mara Maionchi ed il marito Albero iniziando così una collaborazione artistica, nella nota factory. Perfeziona così uno stile lontano dai propri ascolti adolescenziali dal sapore di musica oltre oceano.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Marino Corti, per raccontare del suo primo album Stare Qui. Bentrovato Martino?

Buon giorno a tutti, ciao Patrizio.

Potremmo iniziare questo racconto dicendo che è un'avventura iniziata nella tua infanzia?

È vero, fin da piccolo amavo cantare accompagnato da mio nonno o da mio zio che erano pianisti..Ricordo che cantavo sempre Generale di De Gregori.

Un gioco che diventa lavoro?

Più che un gioco una passione che diventa lavoro.. Il mio sogno e credo quello di tutti, è sempre stato quello di riuscire a fare nella vita una cosa che mi piacesse, dove poter dare e ricevere tanta energia..Se riuscirò a vivere cantando e suonando avrò realizzato il mio sogno!

Malika Ayane: Live estate 2010 a Lecce

Malika Ayane: Live estate 2010 a Lecce

Dotata di un’eleganza fuori dagli schemi e capace di interpretare brani completamente differenti caratterizzandoli con eccezionale forza emotiva, Malika Ayane è oggi la voce di punta della nuova musica italiana. Dal vivo l’artista alterna momenti di vera eleganza ad altri di stampo puramente rock, che vedono inoltre l’esecuzione di brani di colossi della musica internazionale. Ma la vera forza di questa giovane star del firmamento sonoro italiano è la sua capacità di essere interprete raffinata ed allo stesso tempo popular, sofisticata e diretta, leziosa eppur sobria, in poche parole “unica”.

Nel 2010 Malika partecipa al 60° Festival di Sanremo con il brano Ricomincio da qui, un testo scritto da Malika Ayane e Pacifico su musica di Ferdinando Arnò. Ricomincio da qui fa parte di Grovigli, il secondo album di Malika Ayane, uscito il 19 febbraio 2010. Ospite eccellente di questo secondo lavoro è Paolo Conte che duetta con Malika nell’ inedito Little Brown Bear scritto dallo stesso Conte a cui Malika dedica anche la cover Chiamami adesso. Grovigli, prodotto da Ferdinando Arnò e in uscita su etichetta Sugar, contiene anche la reinterpretazione di Malika de La prima cosa bella di Nicola Di Bari, parte della colonna sonora dell’ultimo film di Paolo Virzì, e un duetto con Cesare Cremonini dal titolo Believe in Love.

Cesare Cremonini: "1999-2010 The Greatest Hits"

Cesare Cremonini: "1999-2010 The Greatest Hits"

Il 25 maggio esce 1999-2010 The Greatest Hits (Warner Music) il nuovo album di Cesare Cremonini, la prima raccolta dei brani più famosi del cantautore bolognese, proposto in un doppio disco al prezzo di uno. 1999-2010 The Greatest Hits, arriva a due anni di distanza dal fortunato album Il primo bacio sulla Luna (Warner Music), dopo due trionfali tour che hanno portato Cesare in giro per tutta l'Italia e ad un mese dal compimento del suo trentesimo compleanno (27 marzo).

Il nuovo singolo Mondo, primo estratto da 1999-2010, a sole due settimane dalla sua uscita, è ai vertici della classifica del Music - Control e delle classifiche di vendita digitali.

L'album, oltre a due brani inediti, conterrà i successi più rappresentativi di Cesare Cremonini del periodo con i Lùnapop e quelli della sua carriera da solista, attraversando quindi questi primi dieci anni di carriera. Nei due dischi saranno presenti successi come: Qualcosa di grande, Vorrei, Un Giorno Migliore, 50 Special, Vieni a vedere perché, Latin Lover, assieme ai più recenti: Le Tue Parole Fanno Male, Maggese, Dicono Di Me, Le Sei e Ventisei, Figlio di un Re, Il pagliaccio.

Intervista ai Mardi Gas: il viaggio fra storie e ballate senza tempo

Una filosofia musicale basata sulla riflessione, sul viaggio caratterizzato da voci femminili, storie, racconti, ballate, istantanee notturne e lunari. Un viaggio che partito da Roma è ben presto approdato in Irlanda a Dublino. Il loro singolo s'intitola Song from the end of the world.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo i Mardi Gas con Fabrizio Fontanelli: acoustic guitars e Claudia MacDowell: vocals. Bentrovati!

Bentrovato a te Patrizio. Grazie per esserci venuto ad incontrare...

Come vi siete incontrati?

Claudia: io e Fabrizio ci siamo incontrati parecchi anni fa, avevamo molti amici in comune e soltanto in seguito ci siamo accorti di abitare nello stesso quartiere ed avere entrambi un grande sogno: come fruitori di musica volevamo diventare noi stessi musicisti e fondare una band.

Fabrizio: Si Io e Claudia veniamo dalle stesse gang giovanili e assieme formammo una band inizio anni 90, i Sydney Parade, io e lei andavamo a vedere i concerti dei nostri amici e una sera decidemmo di farne una noi! Ricordo molto bene quel momento, lei accettò con entusiasmo e iniziammo per un po' a smazzarci nell'asfittica scena romana di allora. Durammo molto poco, ora il fatto che ci siamo ritrovati nei Mardi Gras chiude un cerchio e ci sentiamo con la stessa energia di allora.

Intervista ai Controluce: le sperimentazioni pop in "Aprile"

Intervista ai Controluce: le sperimentazioni pop in “Aprile”

Simona Rotolo e Miky Marrocco sono i Controluce e miscelano abilmente uno stile da cantautore con sonorità pop e sperimentali.

Hanno diverse esperienze raccolte sui palchi della scena nazionale, sono stati anche selezionati per la rassegna Voci per la libertà di Amnesty International e per uno showcase in occasione del M.E.I.

Apprezzano i cantautori italiani e le band internazionali che spesso sono i punti di partenza delle loro canzoni.

Incontriamo i Controluce per raccontare di questo percorso musicale che li fa approdare all'album d'esordio dal titolo Aprile, in omaggio al celebre film di Nanni Moretti. Cosa porta tributare questo personaggio?

Miky: Il film Aprile (diretto e interpretato da Nanni Moretti) è incentrato sul tema della “nascita” che viene affrontato da un punto di vista paradossale e ironico. Ci è sembrato un ottimo riferimento per un disco di esordio. Ci piace il suo modo, così immediato e a tratti sfacciato di ritrarre la realtà. Allo stesso modo, nelle nostre canzoni si possono trovare stati d’animo contrastanti, frutto di situazioni reali e vissute.

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