C’è una presenza che non ha bisogno di parole per farsi capire, che conosce il tuo battito anche prima che tu conosca il tuo nome.

Una voce che sa calmare il rumore del mondo, uno sguardo che sa trovarti anche nel buio.
È quell’anima. Quel soffio di vento, come dicevano i Greci, che sa aspettare che sa cedere senza farti sentire il peso del dono che sa amare in un modo che non chiede nulla indietro, se non il tuo bene.
Con lei il tempo non è mai troppo, i silenzi non fanno paura e anche le distanze sembrano meno dure. C’è un legame che nasce prima di tutto, prima di ogni altra relazione, e che resta cucito dentro, come un filo invisibile che nessuno potrà mai spezzare.
E oggi che non ci sei più, mi piace, con gli occhi lucidi, guardare il cielo e sorridere. In quel tutto che chiamiamo spazio.
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