Oggi riflettevo sul nostro senso giudicante, quello che ci ripete sempre: “così è sbagliato”.
È la nostra ricerca, quasi come un contrappasso di equilibrio, verso chi ci accudisce. Ma nell’adulto questo accudimento spesso non si presenta come lo cerchiamo con gli occhi del bambino: prende la forma dello sfidarsi.
È quell’essere esausti di una sottomissione emotiva autoprodotta e il desiderio di oltrepassarla, proprio attraverso la sfida e l’affrontare le proprie paure.
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