Sono una band di Torino, hanno appena ultimato il loro primo disco intitolato G-Star che sta ricevendo numerosi i riscontri positivi. Partecipano con un cortometraggio e documentario al Torino Gay Film Festival.
Incontriamo i Glamory con Paolo Cuninberti per parlare di questo viaggio in musica.
Quali sono stati gli ascolti che hanno preceduto questo lavoro?
Noi quattro arriviamo da percorsi musicali molto differenti. Radicalmente differenti. E questa secondo me è la forza principale del nostro progetto. Ascoltando canzoni come Ombra e Le tue mani (entrambe in G-Start, nostro primo lavoro ) si notano differenti ispirazioni musicali.
Da una parte il trip hop di Le tue mani, e dall’altra l’influenza quasi rock di Ombra. Se si ascolta colori si sente subito l’influenza dance di band come Chemical Brothers, mentre Domani è una classica ballata pop.
Ognuno di noi ha sicuramente un ruolo fondamentale nella costruzione delle canzoni e degli arrangiamenti (che nascono sempre da un mio canovaccio di testo e linea vocale), ma si sente una mano piuttosto che un’altra sui vari brani.