Intervista ad Aram Quartet sul primo cd "ChiAraMente"

Sono i vincitori della prima edizione italiana del format X Factor su Rai Due. Un altra Band rivelazione della scena pugliese che in questi ultimi anni presenta sul mercato internazionale diversi nomi ai vertici delle classifiche di vendita.

Al microfono di Patrizio LONGO per festeggiare il loro debutto ufficiale sugli scaffali dei negozi di dischi, abbiamo gli Aram Quartet. Ciao Antonio!

Ciao Patrizio, buonasera!

Una data importante quella di oggi, la presenza ufficiale del vostro primo album.

Sì, oggi è una giornata importantissima per noi, emozionante. Si tratta del nostro album di esordio, e speriamo sia il primo di una lunga serie. Questo è quello che ci auguriamo.

Ve lo auguriamo anche noi, anche per il singolare percorso che vi ha portato fin qui, e vi ha fatto entrare nel grande business della musica. Come si coniugano i diversi stili e le differenti provenienze musicali degli Aram Quartet?

Si coniugano in un mix eterogeneo, che ha poi dato origine al sound che è la nostra tipicità. Come sai noi veniamo da quattro esperienze solistiche diverse. Siamo anche quattro anime musicali differenti: io sono l'anima pop, Michele è un'anima rock, Antonio è un'anima funky e Raffaele è un'anima classica leggera italiana, ma tutti convergiamo in un'unica anima Aram. Ci piace definire così la nostra vocalità. Proprio questo mix ha fatto sì che alla fine della trasmissione noi avessimo la credibilità necessaria a vincere.

Quando avete sostenuto il provino per entrare a far parte di questo format televisivo - molto conosciuto in Europa ma appena sbarcato in Italia – pensavate di arrivare fino a questo punto?

Assolutamente no, per il semplice fatto che, essendo alle prese con un progetto neonato, abbiamo preso le cose molto alla leggera. Affrontammo la prima selezione, a Bari, più per passare una domenica diversa che per altro. Arrivammo lì per primi,molto presto, ed andammo a prendere un caffè... al ritorno c'erano qualcosa come 700 persone già in fila ed in pratica passammo per ultimi. Questo per far capire spirito – molto rilassato - con cui è nata la nostra partecipazione. Nessuno di noi voleva presentarsi al provino da solista, e comunque non abbiamo mai visto di buon occhio questi talent show, eppure, forse X Factor ha rivoluzionato il modo di fare questo tipo di televisione, perché si è fatta vera musica, e basta, senza dare foggia di reality, che in Italia sono già troppi. E quindi andammo lì per scherzo, tutti e quattro, come giusto compromesso per tentare quest'occasione.

Da lì l'escalation, fino ad arrivare a "Chiaramente", il vostro primo album, finalmente nei negozi di dischi. Ma io so che state già lavorando ad un prossimo album, perché questo primo viene fatto uscire con le cover che vi hanno permesso di essere protagonisti del format.

Sì, “Chiaramente” è una fotografia del nostro percorso ad X Factor: dieci brani, in versione estesa e senza tagli, anche per rendere onore ai grandi interpreti che siamo andati a riprendere: Freddie Mercury, David Bowie, Franco Battiato... Parallelamente, stiamo già lavorando al nostro primo album di inediti. Abbiamo già preparato qualche bozza, anche se dobbiamo farlo nei ritagli di tempo: siamo i tour dal 3 luglio, cantando da una parte all'altra dell'Italia ininterrottamente. Così appena abbiamo un attimo di tempo per rinchiuderci a creare lo faccia o volentieri: non vediamo l’ora di far ascoltare le nostre canzoni al pubblico che fino ad oggi ci ha conosciuto e apprezzato soltanto per le cover.

Quante belle emozioni in questo periodo. Adesso fammi questa rivelazione: che ruolo svolgerà Morgan nel vostro prossimo lavoro?

In realtà questo non possiamo ancora dirlo, per il semplice fatto che… non lo sappiamo! Dobbiamo ancora programmare tutto il lavoro, per ora vogliamo goderci questo momento, l’uscita di questo nuovo lavoro cha ha visto Morgan come co-produttore, insieme al grandissimo Lucio Fabbri.

Sicuramente avremmo piacere a lavorare con lui, ma non si sa come e in che modo riusciremo a farlo… è stato fondamentale per noi, nell’esperienza di X Factor, ma non è solo un produttore è anche un artista molto impegnato. Noi abbiamo bisogno di un produttore artistico che si dedichi a noi al 100%, ma sicuramente non mancheranno collaborazioni.

Lui vi ha instradato, ora tocca a voi.

Sicuramente ci ha svezzato (ride).

Nel vostro album di cover avete reinterpretato grandi canzoni di grandi figure della musica internazionale, anche forse con un po’ di timore reverenziale verso successi internazionali di tutti i tempi.

Non ti nascondo che all’inizio non sapevamo con vivere questa situazione, soprattutto durante le prime puntate. Eravamo estraniati da tutto, senza contatti con il mondo esterno, non riuscivamo a capire come il pubblico ci stesse percependo. Durante la preparazione della prima puntata, Morgan venne a dirci che dovevamo cantare “Bohemian Rhapsody”: abbiamo reagito con una risata isterica. Era uno di quei pezzi che neanche i Queen facevano mai dal vivo! Però, subito dopo la nostra prima esibizione ha detto: «Io li ho buttati in mare aperto, ma loro hanno saputo nuotare.» Questa è la frase che identifica al meglio il nostro percorso al suo fianco.

Questo è molto importante per una band che è stata instradata alla musica di successo.

Lui ci ha spesso indicato come “il gruppo della sfida”, ed ha mantenuto questa convinzione fino alla fine, anche con il suo inedito.

C’è stile, e lo state dimostrando appieno. Concluderei con l’affermazione che vi sta perseguitando da mesi: «Chi beve molta acqua ha qualcosa da nascondere». Voi quanta ne bevete?

Noi beviamo un po’ di tutto quindi, per essere coerenti con noi stessi, quando la sera usciamo per locali beviamo tutt’altro. In ogni caso, era evidente il riferimento all’ipocrisia che abbiamo voluto evidenziare con l'aiuto di Morgan. Siamo orgogliosi di averlo fatto, e speriamo per il meglio. «Chi beve molta acqua ha qualcosa da nascondere» è una cosa da prendere in considerazione, ma fino a un certo punto… non vogliamo diventare tutti degli ubriaconi.

Morgan vi ha presentato al grande pubblico allineandovi ad una band storica che ha rivoluzionato un momento storico nella storia musicale, quella degli Who. Vi auguro di avere lo stesso successo!

Noi ti ringraziamo tantissimo, lo faccio io per tutti. Forse accostarci a loro è un po’ esagerata e proibitiva come cosa, ma possiamo assicurare è che ci metteremo sempre l’amore per la musica che il pubblico ha apprezzato in noi durante la trasmissione. Quello che ci piace fare lo faremo al meglio delle nostre forze.

Grazie Antonio, in bocca al lupo per tutto!

Grazie a te, e crepi il lupo! E da oggi, 18 luglio 2008, gli Aram Quartet sono “Chiaramente” in tutti i negozi di dischi.

Grazie Antonio, alla prossima.

Grazie a te, ciao Patrizio!

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