SDW

Il Pease Nuovo per Selfportrait

Dal quotidiano il Paese Nuovo l'articolo per Selfportrait2 del 20.12.12. Link web Selfportrait il design identitario in mostra negli spazi di Sdw.

"I Conformisti" di Fernando Longo

La nuona installazione di Fernando Longo dal titolo I Conformisti viene esposta presso lo showroom SDW - Salento Design Workshop a Lecce.

La performance artistica si compone di ventuno figure, o maschere, realizzate con materiali differenti e di recupero. Il corpo e l’abito di ogni personaggio nasce da pochi e ripetitivi gesti, tendendo ad una sintesi compositiva attraverso l’utilizzo di pochi elementi materici. E’ evidente nell’installazione un ordine statico, esaltato dalla presenza di “grandi piedi”, ben saldi al pavimento, metafora della stanzialità culturale e non. Ne viene fuori un’idea di precarietà a noi non estranea.[...]

Fernando Longo un designer oltre il confine "Betulle e Ulivi: libri aperti"

Una mostra intitolata Koivu- ja oliivipuu: avoimet kirjat (Betulle e Ulivi: libri aperti), ideata e allestita da un giovane architetto ad Helsinki, Fernando Longo, che già in passato aveva presentato sue mostre in Finlandia, tutte ispirate a commistioni culturali tra Finlandia e Italia. E Salento, per meglio dire. In effetti il contrasto tra l'arido, pietroso paesaggio salentino, e il verde acquoso di quello finlandese hanno scatenato nella fantasia di questo giovane creativo una serie di stridenti confronti che hanno portato ai nove pezzi di questa mostra.

Nove scatole, legate da cinghie formato libro, una metà di betulla e una di legno d'ulivo, e all'interno una serie di installazioni di materiale diverso (chiodi, stoffa, vernici, plastica), aventi tutte la caratteristica di "coincidere" in qualche modo alla chiusura, realizzando, nella mente dell'osservatore, una ipotetica Coincidentia  ppositorum. Le icone all'interno rappresentano un bosco che va a finire dentro una foresta, un pesce che si accoppia con un altro pesce, una penisola che si lega a un'isola, un omino che abbraccia un albero, insomma una promessa di possibile
fusione, di contaminazione. Come dire che l'incontro fra culture così diverse richiede una scommessa, un atto di fede, una scommessa dell'immaginazione.[...]

Fernando Longo: "Il tavolo dove io leggo è un porto..."

"Il tavolo dove io leggo è un porto dal quale salpo"

Fernando Longo

Convergenze presso showroom SDW

Con il verbo convergere si intende «dirigersi verso uno stesso punto, partendo da punti diversi». Non è detto che l’operazione, ossia l’incontro, riesca, ma comunque resta il concetto e la volontà dell’impresa. Nel caso dell’evento artistico in questione l’azione sembra essersi conclusa con successo. Nicola Cesari (1940) e Fernando Longo (1973) hanno puntato nella stessa direzione: il primo con il trittico Mistero (2007) e il secondo con l’installazione Autoritratto (2007). Opere recenti, dunque, che chiudono un periodo di ricerca. La “convergenza” tra i due artisti, oltre che nel dato cronologico della loro vita (trent’anni di distanza), è da ricercarsi soprattutto nel senso della ricerca concettuale che li vede protagonisti. Convergono due mondi espressivi apparentemente lontani; due linguaggi figurativi che segnano profondamente il contemporaneo. Si punta sulla sostanza. Cesari utilizza un sistema prettamente cromatico, “colored fields” mistici, ultima tappa dell’esperienza pittorica legata alle Icone prodotte dall’artista a partire dall’inizio del XXI secolo. Il blu e il rosso sono stesi sulle tre tele che si trasformano in spazio infinito, ancestrale, che spinge lo spettatore all’esperienza sensoriale. Pura materia preistorica, «pittura biomorfa» - come definiva l’Informale Italo Calvino (1960)- che respira nelle viscere della terra. Dall’altra parte fa da contraltare l’installazione di Longo: 26 cubi bianchi (la semantica del numero è da ricollegare alle lettere dell’alfabeto ) dai titoli evocativi. Il carattere ludico dell’operazione dal sapore dadaista è evidente. Gli omini bianchi (presenti nei cubi), un tempo virtuosi e forzuti supermen, ora vivono inscatolati in realtà tridimensionali metafisiche, dalle quali è impossibile fuggire e l’unica alternativa - come per Godot - sembra essere l’attesa. Gli omini si muovono ma tutto li riconduce allo stesso punto. Ventisei realtà cubiche che assemblate compongono l’autoritratto di Longo. Le convergenze di Cesari-Longo si racchiudono in un concetto assolutamente spaziale: you are in it (Rothko).

Massimiliano Cesari

dal 20 dicembre a fine gennaio in via dei verardi 19 lecce presso showroom SDW

SDW - Helsinki Design Week - 2007

Commistioni tra artigianato e design, facendo interagire i due linguaggi, provocando un continuo confronto aperto e sensibile. È il senso del SDW - Salento Design Workshop dal 18 al 20 settembre 2007, il progetto di questo artista salentino che dall’incontro con lo stile finlandese ha tratto ispirazione per coniugare modernità e tradizione. Info: larondine.fi

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