rock

Intervista a Cristiano Godano di Marlene Kuntz: "il nome della Band, forse un peccato di gioventù"

Festeggiano il settimo capitolo di una longeva avventura con un disco intitolato “Uno” e scelgono un ambiente più soft dove raccontare l'emozioni di una band che ha fatto sognare milioni di ragazzi nel corso di questi anni passando dal rock-noise ad un simil-pop. Un cambio di direzione che non ha deluso i fans che adesso si trovano difronte una band dai tratti cantautorali che per un momento ha abbandonato le raffiche di noise di lavori come “Catartica”

Al microfono di EXTRANET incontriamo Cristiano Godano dei Marlene Kuntz Benvenuto.

Grazie, ciao!

Perché questo titolo “Uno”?

Perché quando io ho iniziato a concepire i testi del disco - e quindi ad entrare in una dimensione creativa ben precisa . in contemporanea alla mia creatività stavo leggendo un libro di uno dei miei scrittori preferiti: Vladimir Nabokov, l’autore di Lolita. Prima di lolita scrisse tanti libri, fra cui “La vera vita di Sebastian Knight”. A un certo punto, più o meno a metà, c’è una frase che mi ha colpito… per la seconda volta, perché avevo già letto quel libro… e dice: «Esiste un solo numero vero: uno. E l’amore, a quanto pare, è l’esponente migliore di questa unicità.» E questo mi ha persuaso ad andare nella direzione che poi ha portato al “concetto” del disco: l’amore, le sue declinazioni, il suo incanto e la sua dannazione. E poi mi ha suggerito un buon titolo, “Uno”, per il nostro settimo disco.[...]

Intervista audio a Cristiano Godano di Marlene Kuntz: "il nome della Band, forse un peccato di gioventù"


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Festeggiano il settimo capitolo di una longeva avventura con un disco intitolato “Uno” e scelgono un ambiente più soft dove raccontare le emozioni di una band che ha fatto sognare milioni di ragazzi nel corso di questi anni passando dal rock-noise ad un simil-pop.

Abbandonati i suoni dei primi lavori in un cambio di direzione verso sonorità più pop non hanno deluso i fans i quali apprezzano l'aspetto a volte cantautorale distante dai primi lavori con le raffiche di noise di Catartica.

Al microfono di EXTRANET incontriamo Cristiano Godano dei Marlene Kuntz.

foto Andrea Verardi

Intervista a Francesco Spinelli dei Casa: "Remake fra giochi linguistici e computer music"

Al microfono di EXTRANET ritornano i Casa per parlare del nuovo disco “Remake”. Un tema inaspettato per chi era aveva gustato il primo lavoro “Vita Politica”.

La Band apre un nuovo progetto creando un'interazione con i principali compositori di musiche elettroniche presenti in Italia.

Curiosità per i Casa sempre attenti alle diverse sfaccettature della musica rock in relazione all'arte contemporanea. “Remake” utilizza come immagine di copertina un lavoro di Pietro Grossi precursore della “computer music”

Strana la scelta di impostare un nuovo album su una canzone contenuta nel precedente?

Stavamo lavorando agli arrangiamenti dei brani inediti quando ci balenò l’intuizione di un progetto che ci avrebbe coinvolti in un ambito concettuale e non esecutivo. Quella di deporre gli strumenti per lasciar parlare interpreti a noi affini mi pare un’operazione inedita e coraggiosa. “Remake” non è un album di remix di un nostro brano: l’abbiamo inteso come la possibilità da parte di terzi di trasfigurare un pezzo in nostra vece. “Delegare” è pur sempre una scelta alla quale attribuire un’intenzione “originativa” e, dunque, artistica. Il magma eterogeneo che ne risulta si ricollega alle teorie del maestro Pietro Grossi per il quale ciascun messaggio fonico costituisce di per sé il punto di partenza per crearne altri.

La copertina di “Remake” utilizza, appunto, un’opera grafica di Pietro Grossi: perché questa scelta?

Trovo scandaloso che la maggior parte dei musicisti attivi nell’ambito dell’elettronica ignori la figura di uno dei primi e più radicali pionieri della computer music. Lavori come “Progetto 2-3”, “Collage” o “Unending music” sono opere di base, che riscrivono la maniera di concepire composizione e ascolto di un brano. Il suo catalogo dovrebbe venire riproposto in edizioni cd che rendano merito all’opera di un artista che fu umile e illuminato al contempo. Un ringraziamento sentito per la partecipazione al progetto “Remake” va all’associazione Pietro Grossi e alla moglie del maestro, Marcella Grossi Chelotti, donna di squisita intelligenza e di grande fascino.[...]

Italia Wave Festival, le selezioni regionali

E' tutto pronto per Italia Wave Festival. Le selezioni regionali pugliesi per il festival Italia Wave entrano nel vivo. Da mercoledì 5 a venerdì 7 marzo (inizio ore 22.00, ingresso gratuito) il Jack’n Jill di Cutrofiano (Le), con il coordinamento di Coolclub e la collaborazione di Salento Web Tv, ospita infatti le finali provinciali leccesi. Sul palco si alterneranno dodici gruppi che si contenderanno i due posti utili alla finale regionale.

Si parte mercoledì con Dolcemente mascherata, White Sand, Kamafei e Aioresis. Giovedì spazio a QCK, PensierinVolgare, Rootz band e Lamas. Venerdì infine si esibiranno Blekaut, MWSquai, Tea Time e Lucia Manca. La giuria è composta da Ferruccio Errico (organizzatore di eventi), Maurizio Sacquegno (musicista e titolare di uno studio di registrazione) e Patrizio Longo (giornalista).

Marlene Kuntz il tour di UNO

Una nuova avventura per la band di Cristiano Godano, che incontra la canzone d’autore.

La “poetica sonica” dei Marlene Kuntz si stempera in un nuovo e inedito corso, inaugurato dall’uscita di Uno, il settimo capitolo della storia di una delle band più amate e influenti dell’ultima decade. Le raffiche noise che fecero gridare al miracolo ai tempi di Catartica, in questo nuovo lavoro, virano verso le atmosfere intime e raccolte della canzone d’autore. Cristiano Godano e soci hanno scelto di portare, per la prima volta, i nuovi brani nei teatri, in un tour diverso e affascinante, che spoglia la bella Marlene e ne scopre i lati più lievi e sognanti.[...]

Il futuro non è scritto - Joe Strummer (trailer italiano)

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Trailer italiano del film "Il futuro non è scritto - Joe Strummer" (The Future is Unwritten - Joe Strummer), di Julien Temple. Il documentario sul leader dei Clash è distribuito in Italia.

Thom Yorke plays "The Clock"

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Thom Yorke nella perfomances acustica in The Henry Rollins Show of "The Clock" dal nuovo album The Eraser. www.ifc.com.

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