rock progressivo

Intervista a The Scalas' Big 9: un buon mix tra ska e rocksteady

Intervista a The Scalas' Big 9:  un buon mix tra ska e rocksteady

Un buon mix fra musica ska e rocksteady in classico stile anni ’60 con le chitarre in levare.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Giuliano Cassanelli di The Scalas' Big 9 per raccontare di questo disco dall'omonimo titolo. Bentrovato Giuliano?

Ciao Patrizio.

Come nasce l'avventura The Scalas' Big 9?

Il progetto Scalas' Big 9 nasce da quattro amici di un paesino della provincia di Piacenza che avevano voglia di fare qualcosa di diverso. Si parla di una decina di anni fa e a Piacenza il punk rock andava per la maggiore (anche adesso in verità). Si parlava di formare un gruppo, dovevamo scegliere un genere. Così dopo un po' di riflessioni abbiamo scelto lo ska, perché è divertente e ha gli ottoni. Da subito abbiamo iniziato a fare concerti a Piacenza, e in poco tempo ci siamo spostati in altre città. Abbiamo fatto il nostro primo lavoro discografico, intitolato Runaway e dopo qualche anno e qualche cambio di formazione abbiamo fatto il secondo, dal titolo omonimo The Scalas' Big 9.

Durante la registrazione del cd, Badchili Records si è interessata a noi e da un'autoproduzione siamo passati ad una collaborazione con l'etichetta.

Un'amore verso la musica ska e rocksteady?

A differenza di molti altri generi musicali, nello ska nessuno strumento prevale su un altro. Tutto si mischia insieme come colla e accompagna la melodia. Ed è per questo che questo genere ci rappresenta.

Intervista a Matteo Remitti & Stefano Fiz Bottura: "Giovanni Lindo Ferretti: canzoni, preghiere, parole, opere, omissioni"

Intervista a Matteo Remitti & Stefano Fiz Bottura: "Giovanni Lindo Ferretti: canzoni, preghiere, parole, opere, omissioni"

Un percorso individuale non semplice quello di Giovanni Lindo Ferretti fatto da scelte spesso forti ed estreme contro il sistema, soprattutto quello cristiano per poi redimersi ed accoglierlo come credo di vita.

Insieme con Massimo Zamboni, in un incontro casuale, avvenuto in una discoteca in Germania, hanno portato ed affermato il punk progressivo in Italia.

È decisamente una figura carismatica ed ha rappresentato un riferimento per migliaia di giovani italiani anni ottanta, quello della contro cultura.

Un viaggio dagli Appennini italiani alla Berlino divisa del dopoguerra, da Sarajevo alla Mongolia, dal punk filosovietico degli anni Ottanta.

A distanza di venticinque anni dalla pubblicazione di Ortodossia (1984) il disco che presentava al pubblico i CCCP – Fedeli alla linea, Matteo Remitti e Stefano Fiz Bottura hanno voluto raccontare in Giovanni Lindo Ferretti: Canzoni, preghiere, parole, opere, omissioni (2010 – Arcana) il singolare percorso di questa personalità a volte inquieta.

Perché la scelta di rendere tributo alla personalità di Ferretti con questo libro?

Non direi proprio che sia un "tributo". È un tentativo di mettere in fila le cose, una biografia artistica, probabilmente non del tutto convenzionale. Avevamo tutte le intenzioni di evitare un'opera agiografica, da un lato, e i facili attacchi a testa bassa, dall'altro, considerato che ultimamente su Ferretti si sentono solo estremizzazioni in uno di questi due sensi. D'altra parte, abbiamo scritto pagine che non sono certo equilibrate, né pacate, né equidistanti. Anzi. E non solo per l'alta frequenza di esperienze raccolte o vissute da noi in prima persona. Poi, al solito, se il tentativo sia riuscito o meno non possiamo deciderlo noi.

Intervista a Gianni Maroccolo: il viaggio di PGR con "Ultime Notizie di Cronaca"

Al microfono di Patrizio LONGO incontriamo Gianni Maroccolo protagonista anche in questo ultimo capitolo dei PGR dal titolo Ultime notizie di cronaca.

Un lavoro che sottolinea la lucida coerenza fra tre musicisti che a volte hanno percorso strade differenti e che hanno saputo poi ritrovarsi per concludere il capitolo con questo disco, per nulla semplice nell'ascolto ma di indiscussa bellezza.

Al microfono di Patrizio Longo, incontriamo Gianni Maroccolo. Ciao Gianni!

Ciao Patrizio, bentrovati a tutti!

Ultime notizie di cronaca: l'ultimo capitolo di una storia?

Sicuramente sì. Chiusura del progetto dei PGR, di un periodo, di un ciclo di vita. Di vita di gruppo, per lo meno. Per il resto siamo in ottimi rapporti, ci si vuole bene e ci si stima, quindi non è detto che tra qualche anno non possano esserci degli "incontri incrociati". Non è da escludersi. Però come progetto "permanente", di gruppo, si tratta di un ciclo che si chiude.[...]

Intervista audio a Gianni Maroccolo: il viaggio di PGR con "Ultime Notizie di Cronaca"


12:53 minutes (5.16 MB)

Al microfono di Patrizio LONGO incontriamo Gianni Maroccolo protagonista anche in questo ultimo capitolo dei PGR dal titolo “Ultime notizie di cronaca”.
Un lavoro che sottolinea la lucida coerenza fra tre musicisti che a volte hanno percorso strade differenti e che hanno saputo poi ritrovarsi per concludere il capitolo con questo disco, per nulla semplice nell'ascolto ma di indiscussa bellezza.

Foto: Annalisa Russo

Intervista a Giorgio Canali: "Io trafficante di suoni"

Un percorso che partendo dal punk si trasferisce a sperimentare attraverso la tecnologia del MIDI. Accompagnando così quella che durante gli anni '80 viene definita la musica rock-progressiva con i CCCP, CSI, PGR.

Al microfono di Patrizio LONGO incontriamo Giorgio Canali per ascoltare questo percorso fra punk, sperimentazione elettronica e percorsi riflessioni personali.

Mi piacerebbe iniziare la conversazione con un personale commento a questa affermazione: "beati gli ultimi che saranno primi". Cosa risponde Canali?

Da dove viene? Non lo so, sono ignorante... (ride) No, a parte gli scherzi: tutte le montagne di stronzate che sono scritte nel Vangelo non mi riguardano.

Un percorso da sperimentatore quello intrapreso, dalle sperimentazioni nella musica punk agli anni anni '80, dove avviene l'approccio verso la tecnologia del MIDI. Come avviene il passaggio da cantante ad elaboratore di suoni?

Mentre effettuavo quel passaggio la mia spiegazione al riguardo era: «Siccome nessuno mi paga per ascoltare la mia musica, mi faccio pagare io per ascoltare quella degli altri.» Semplicemente questo. Ho cominciato a fare il fonico, il produttore, il trafficante di suoni.[...]

Intervista a Massimo Zamboni dai Mitropank ai CCCP: la storia di una band di "musica melodica emiliana"

Insieme a Giovanni Lindo Ferretti in un incontro nella Berlino degli anni '80 dà vita al progetto Mitropank e con l'arrivo di Umberto Negri la band cambia nome costituendo i CCCP.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Massimo Zamboni il chitarrista e compositore dei CCCP per raccontare questo percorso quello di una band che ha fatto scuola. Il gruppo si identificano come autori della "musica melodica emiliana" e del "punk filo-sovietico".

Al microfono di Patrizio Longo, incontriamo Massimo Zamboni. Il chitarrista e compositore dei CCCP, qui con noi per raccontare il percorso di una band che ha fatto scuola. Bentrovato Massimo!

Bentrovato!

Ti va di ripercorrere questo cammino - iniziando dagli eventi più recenti, come l'incontro con Nada - per raccontare un periodo della storia del rock in Italia?

Sì, mi va di fare questo racconto. È molto lungo, quindi dovrò farlo per sommi capi, anche perché è stato tantissimi anni fa. Mi piace l'idea di farlo a ritroso, partendo dalle ultime cose per tornare indietro. Una delle cose più recenti è stato questo concerto con Nada, la settimana scorsa a Roma, al Circolo degli Artisti. È un concerto che avevamo già riproposto quattro anni fa, ed era uscito anche un album per Fandango. È stata un'occasione molto curiosa, particolare: per la produzione di un documentario su Nada, lei mi ha chiesto di rimettere insieme quel concerto, rifarlo davanti ad un pubblico e filmarlo per inserirlo nel documentario. Il concerto è andato davvero molto bene, anche al di là delle aspettative. Ci ha rimesso qualche tarlo in testa, e quindi forse ci saranno degli aggiornamenti.[...]

Intervista a Massimo Zamboni dai Mitropank ai CCCP: la storia di una band di "musica melodica emiliana"


10:21 minutes (4.15 MB)

Insieme Giovanni Lindo Ferretti in un incontro nella Berlino degli anni '80 dà vita al progetto Mitropank e con l'arrivo di Umberto Negri la band cambia nome costituendo i CCCP.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Massimo Zamboni il chitarrista e compositore dei CCCP per raccontare questo percorso quello di una band che ha fatto scuola. Il gruppo si identificano come autori della "musica melodica emiliana" e del "punk filo-sovietico".

La reunion degli Asia e il live in Italia

Nei primi anni 80 si osservò il fenomeno di migrazione da parte di Artisti che anche per un breve periodo si trasferivano in altre band, per sperimentarne nuove tecniche. Parliamo degli Asia, band, progressive nata nel 1981 anche se già sperimentavano, in questo progetto negli anni 70.

Una produzione discografica quella Geoff Downes e soci che non è stata notevole nel numero di lavori forse perché diversi i punti in disaccordo che spesso hanno portato all'interruzione del progetto.[...]

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