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Intervista a Luana Biz: l'amicizia nata sulle note musicali

Anche per questa terza edizione di X-Factor numerosi i nuovi talenti che si affacciano sulla scena musicale alla conquista del successo.

Il loro, non è stato un lungo un percorso, nello show televisivo ma ricco di performances singolari dimostrando, così, di essere una band duttile alle diverse richieste musicali di Mara Maionchi e privo di polemiche quasi fino alla conclusione.

Incontriamo i ragazzi, che suonano pop-rock ed anche se esclusi hanno riscosso un interessante successo.

Al microfono di Patrizio Longo i Luana Biz. Come nasce il vostro incontro?

Noi ci siamo incontrati casualmente in vacanza all'Isola d'Elba. Niccolò e Giulio erano insieme mentre Davide e Mattia si erano conosciuti poco tempo prima per lavoro. Siamo rimasti in contatto perché abbiamo interessi comuni, la musica, e in più abbiamo scoperto una grande amicizia. Fino a quando non abbiamo deciso di provare questa esperienza, quasi per gioco, ed alla fine ci siamo scoperti un vero gruppo che tra prove su Skype e incontri nel Mugello ha convito Mara Maionchi ad accettarli in X-Factor.[...]

Intervista a Viola Valentino: "I Tacchi di Giada"

È il mondo della moda che le permetterà di debuttare come indossatrice e fotomodella anche se dopo una breve esperienza si accorge di essere attratta dalla musica. Inizia così un percorso nel 1978 con la band dei Fantasy (Luigi Lopez, Danilo Vaona, Carla Vistarini e Tony Cicco) per intraprendere la carriera da solista un anno più tardi, quando incide il singolo Comprami (1979) che raggiunge il primo posto delle classifiche di vendita con oltre 500.000 copie vendute. Da li in poi è sarà un susseguirsi di successi che spesso affrontavano tematiche sociali per la difesa dei diritti umani.

Un percorso in ascesa che ha visto l'Artista su numerosi palchi ad esprimere la propria creatività e denunciare i soprusi della società moderna.

Incontriamo al microfono di Patrizio Longo in occasione del suo ultimo lavoro Viola Valentino per I Tacchi di Giada. Un disco che affronta un argomento scottante come la violenza sulle donne.

La tua carriera ha inizio come modella, Come ti sei avvicinata al mondo della moda, era un sogno d’adolescente?

Non era un sogno di un adolescente. È stato un caso, il mio sogno era diventare una psichiatra, poi la la mia vita mi ha travolto e mi sono dedicata all'arte. Forse era scritto nel destino...

Cosa ha determinato il passaggio dalla moda alla musica?

La partecipazione come immagine ad un disco che si chiamava: Fantasy 1. Un progetto di Giacarlo Lucariello allora produttore discografico di grande notorietà, Lucariello aveva creato questo gruppo, appunti i Fantasy, e loro volevano un immagine essendo dei personaggi molto famosi. L'immagine ero Io, poi una volta entrata in studio ed averli frequentati ho voluto provare a cantare e mi sono divertita molto, sono stati cinquanta giorni piacevolissimi...ed lì è partita Viola.[...]

Ascolti Estivi - disordinati

Ecco cosa sto ascoltando adesso:

  • Manuel Gottsching - E2-E4
  • Chet Baker - It never entered my mind
  • Jack Johnsin - Never Know
  • Stefano Rosso - Una storia disonesta
  • Aphex Twin - Drukqs
  • Louis Armstrong - Live in Florence '52[...]

 

Intervista ai Casa: "Un giorno il mio principe verrà"

I Casa si affacciano sul mercato con un nuovo lavoro, Un giorno il mio principe verrà (Dischi Obliqui - 2009). Incontriamo Ivo Tescaro, batterista del gruppo, per raccontare il loro terzo album che, sulla linea comunicativa del cantautore inglese Nick Drake, rileva le tracce di un amore (forse) perduto.

Un disco che suona nei meandri del rock sperimentale.

Ivo, quali i punti di partenza per questo nuovo capitolo dei Casa?

Il cambio della sezione ritmica con il sottoscritto e Filippo ‘Fefè’ Gianello al basso ma, soprattutto, un’affezione condivisa da tutti e quattro i membri del gruppo per la musica capace di legittimare la propria esistenza.

La traccia di apertura del disco si intitola Nick Drake; perché avete scelto di omaggiare un cantautore di folk britannico?

Il riconoscimento postumo è un fatto che non piace a nessuno; il testo ipotizza perciò una realtà in cui è Drake a riempire gli stadi e non Luciano Ligabue.

Punto focale nella poetica di Drake è l’amore perduto; è forse questo il tema per spiegare il titolo Un giorno il mio principe verrà?

L’amore perduto e le polluzioni notturne alle quali è soggetto, con tutta probabilità, ogni sacerdote che scelga di rispettare il voto di castità imposto dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Spiegati meglio…

Ian Dury ha forse sintetizzato un concetto analogo nei versi “You should never hold a candle/ If you don’t know where it’s been”.[...]

Intervista a Giuseppe Di Gennaro: "Multiforme Uno"

Parlando di sé afferma che leggendo l'impegno e il disimpegno sociale e miscelando tradizione ed innovazione definisce lo spazio compositivo. Attraverso questi principi l'Autore ha scritto Multiforme Uno il primo singolo.

Incontriamo Giuseppe Di Gennaro per conoscere quali i principi che hanno portato a scrivere questo lavoro.

Perché Multiforme Uno?

Ho pensato a lungo su come avrei potuto chiamare questo singolo e per fare questo non volevo e non potevo prescindere dal mio progetto preesistente. E’ importante dire che questo singolo comprende tre pezzi che ho selezionato da un progetto originario a 12 tracce, rimasto inedito, che avevo intitolato programmaticamente “Multiforme” e che ora, si è preferito non pubblicare per intero nell’ottica di una pubblicazione a più fasi. Multiforme Uno quindi per questi motivi. “Uno”, naturalmente, anche perché si tratta del mio primo singolo ufficiale che si potrà acquistare, colgo l’occasione, nei prossimi giorni su tutti i circuiti di vendita di musica sul web.[...]

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