politica

Vittorio Feltri: "I pettegolezzi non servono a comprendere la politica ma gli uomini..."

"I pettegolezzi non servono a comprendere la politica ma gli uomini che la fanno, che quando non sono peggiori di noi ci assomigliano."

Vittorio Feltri

Bob Dylan: "Politici: gente che non ascolta la musica"

"Politici: gente che non ascolta la musica"

Bob Dylan

Ermanno Olmi: "Bisogna innamorarsi della vita..."

"Bisogna innamorarsi della vita. La democrazia è un atto d'amore."

Ermanno Olmi da Fazio in Che Tempo Che Fa del 13.01.2013

Ernesto Guevara: "Il popolo deve capire che non bisogna..."

"Il popolo deve capire che non bisogna soltanto far cadere un dittatore, ma anche il sistema."

Ernesto Guevara de la Serna

Giorgio Napolitano: "Viviamo un angoscioso presente"

"Viviamo un angoscioso presente"

Giorgio Napolitano al Meeting 2011 da RaiNews 24

Silvano Agosti: "Una falsa democrazia è più adatta a soggiogare gli esseri umani..."

"Una falsa democrazia è più adatta a soggiogare gli esseri umani di quanto lo sia una dittatura. La finta libertà elimina qualsiasi possibilità di ribellione."

Silvano Agosti

Ennio Flaiano: "Fra 30 anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi..."

"Fra 30 anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione."

Ennio Flaiano

Intervista a Filippo Bordignon dei Casa: "Peggioramenti"

Intervista a Filippo Bordignon dei Casa: "Peggioramenti"

Un disco di reinterpretazioni dei generi dai suoni rock a quelli più folk. Un esercizio di stile che impreziosisce e raffina la musica dei Casa.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Filippo Bordignon, voce, tastiera, chitarra dei Casa. Bentrovato!

Sì.

Il nuovo album ha un titolo molto significativo: Peggioramenti?

Un lavoro che raccoglie canzoni scritte per evocare sapori che in pochi hanno il coraggio di servire in tavola.

Quali sono i motivi che vi hanno portato alla composizione di questa nuova fatica da studio?

In primis, volevamo mettere alla prova il sound engineering di Giulio Pastorello, polistrumentista nella band Eroma. Poi c'è il fatto che avevamo alcuni concetti da fermare nel tempo, riguardanti la nostra città (Vicenza), il precariato (Part time) e l’effetto del tempo perduto (Attraverso le stagioni). I motivi restanti invece, li serbiamo per la quinta prova da studio dei Casa, già in lavorazione con una line up un po' diversa rispetto a “Peggioramenti”. Questo è anche un lavoro con una dedica particolare…

Intervista a Marracash: "Fin qui tutto bene" un'Italia in caduta libera

Intervista a Marracash: "Fin qui tutto bene" un'Italia in caduta libera

La sua musica prende ispirazione dalla strada, dal vivere comune nei quartieri popolari proponendo uno stile forte e diretto senza mai scendere a compromessi.

Ha recentemente pubblicato il secondo disco che rifacendosi al singolo Fin qui tutto bene (Universal Music) ne prende il titolo e sembra che segua la scia del precedente, classificatosi con il disco d'oro.

Un lavoro con rivela una prospettiva artistica e compositiva più matura ed ampia, interessante il crossover con Giusy Ferreri nel brano La Rivincita e l'attenzione rivolta alle basi ritmiche che hanno visto la partecipazione di nomi come Deleterio, Don Joe per l'elettronica più intensa di Crookers e The Bloody Beetroots.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Marracash. Bentrovato!

Ciao a tutti!

Fino a qui tutto bene, un disco che attraverso l'uso delle metriche racconta del perbenismo?

No, in realtà racconta della società italiana, di questo paese che ai miei occhi sta precipitando.

Alla musica da sempre è riconosciuto il potere della parola. Come hai imparato ad usarla nel tempo? I rappers sono i nuovi poeti metropolitani?

Sì. Essendo il rap quello che faccio ed avendo io una matrice urbana, di strada, posso dirti che non è una cosa che impari dai libri, o semplicemente “decidendo” di imparare. È una cosa abbastanza istintiva, almeno nel mio caso. Come dicevi tu, io credo che il rap oggi sia il nuovo cantautorato, l’unico genere che ancora veicola un messaggio, un testo che possa arrivare alla gente.

Raccontavi di un paese in caduta libera, ma in che modo in Italia si vive la situazione sociale?

Si vive dicendosi ogni giorno «fino a qui tutto bene», appunto. Mandando giù delle cose che in altri paesi di solito fanno arrabbiare la gente, che di solito provocano delle reazioni. Ecco, quella secondo me è la cosa più preoccupante di questo paese: che non c’è mai una reazione, qualsiasi cosa accada. Si scopre il premier con una zoccola, passa un emendamento che non ti piaccia, la legge per le intercettazioni... non c’è mai una vera reazione a cose del genere. La gente tende ad andare avanti.

Franco Battiato: "Inneres Auge" un brano di rilessione

Il maestro Franco Battiato sta per pubblicare il nuovo disco intitolato Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti. Un lavoro che conterrà quattro inediti e brani del passato interamente ricantati e ri-arrangiati. Il lavoro non è da considerare come un Best Of ma come un vero e proprio nuovo album.

L'artista in questo disco sembra voler rappresentare il proprio sentimento di delusione, forse comune a tanti italiani, osservando la scena politica e sociale del nostro tempo.

Un sentimento di delusione che già cantava in lavori come Povera Patria (1991) parlando dello Stato che avrebbe presto assistito senza fare nulla alle esecuzioni mafiose di Falcone e Borsellino, ed anche alla vigilia di quella bufera che prese il nome “Mani Pulite” ed ancora il disco Ermeneutica (2004), dove si racconta del fanatismo sociale.[...]

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