Politeama Greco

Intervista a Giobbe Covatta: "Seven " i sette vizi capitali

Giobbe Covatta il comico napoletano che ha sempre dimostrato durante il percorso artistico una particolare sensibilità per il sociale.

Il suo impegno lo porta fin dal 1994 a diventare rappresentante del Amref, la fondazione la cura dei bambini in Africa.

In questo periodo è in tour nei teatri italiani con Seven lo spettacolo scritto da Covatta insieme Paola Catella e con Giosi Cincotti e Ugo Gangherida.

Ed eccoci qui, al microfono di Patrizio Longo, per incontrare Giobbe Covatta. Benvenuto!

Bentrovato, a te e a tutti quelli che ci stanno ascoltando!

Abbiamo appena avuto il piacere di vedere il tuo ultimo spettacolo, intitolato Seven. Si tratta di uno spettacolo di comicità spietata, ai limiti della satira?

"Definire satira", come dice il computer. Io tento di fare il mio mestiere, che è quello di raccontare alla gente quello che vedo, e l'opinione che mi faccio guardando quello che vedo. A volte mi riesce meglio, a volte peggio, ma non saprei dire se si tratta di satira. Ai limiti? Boh, non lo so![...]

Intervista audio a Giobbe Covatta: "Seven " i sette vizi capitali


15:21 minutes (6.15 MB)

Giobbe Covatta il comico napoletano che ha sempre dimostrato durante il percorso artistico una particolare sensibilità per il sociale.
Il suo impegno lo porta fin dal 1994 a diventare rappresentante del Amref, la fondazione a sostegno della cura dei bambini in Africa.
In questo periodo è in tour nei teatri italiani con "Seven" lo spettacolo scritto da Covatta insieme Paola Catella e con Giosi Cincotti e Ugo Gangherida.

Intervista a Vinicio Capossela: "Da Solo" il disco incentrato sulle distanze

Cantautore e scrittore ama definirsi «maestro di sentimento». A distanza di due anni dal disco Ovunque proteggi (2006) pubblica il nuovo lavoro Da Solo e parte anche con il tour Da Solo on tour. Un viaggio introspettivo che il compositore intraprende e che definisce come «un disco basato sulle distanze».

Al microfono di Patrizio LONGO incontriamo Vinicio Capossela. Dopo Modì, con Da Solo ritorni alla stampa su vinile e all'utilizzo di questi suoni che rimandano alle puntine che scricchiolano. È un voler tornare ad apprezzare quello che è stato?

Quello che posso dire è che per la prima volta nella mia carriera, da quando il vinile è scomparso, noi - "noi" inteso come "la Cupa", l'entità produttrice di questo disco e di questo spettacolo - abbiamo prodotto e realizzato anche il vinile che uscirà domani nei negozi. Si tratta di un doppio vinile, 180 grammi, ed è una cosa bella perché penso che - soprattutto adesso, con la smaterializzazione della musica - il supporto originale del disco sia forse quello che rende di più in termini di "fisicità" dell'opera. L'abbiamo realizzato da noi; figuratevi che le case discografiche credono così poco in questo che la Warner ci ha dato la licenza di farlo per conto nostro. E noi l'abbiamo fatto proprio per questo motivo, per così dire, "materico". Per quanto riguarda i suoni, invece, il lavoro che c'è dietro è molto incentrato sul suono, sulle distanze.[...]

Intervista audio a Vinicio Capossela: "Da Solo" il disco incentrato sulle distanze


14:00 minutes (5.61 MB)

Cantautore e scrittore ama definirsi «maestro di sentimento». A distanza di due anni dal disco "Ovunque proteggi" (2006) pubblica il nuovo lavoro "Da Solo" e parte anche con il tour Da Solo on tour. Un viaggio introspettivo che il compositore intraprende e che definisce come «un disco basato sulle distanze».

Al microfono di Patrizio LONGO incontriamo Vinicio Capossela.

foto: Matteo Tangolo

Giobbe Covatta in "Seven" come i sette vizi capitali a Lecce

Giobbe Covatta attore comico sta per far tappa a Lecce il prossimo 6 dicembre, con “Seven” il nuovo spettacolo dai toni divertenti e sarcastici.

Il comico, in “Seven” di cui è anche Autore insieme a Paola Catella e con Giosi Cincotti, Ugo Gangherisi, evidenzia i vizi dell'essere umano che nella cultura classica come in quelle contemporanea si ripetono costantemente.

Uno spettacolo che si prefigge come obbiettivo quello di far riflettere l'uomo sui grandi problemi sociali.[...]

Intervista a Sergio Cammariere: "La musica è un'arte dell'anima"

Un emozionante tour lo accompagna in giro per i teatri italiani, dove stabilisce un feedback più intenso rispetto al passato con il proprio pubblico. Da sempre protagonista indiscusso nelle scelte compositive. Al microfono di EXTRANET incontriamo Sergio Cammariere per continuare a condividere gioie, emozioni, sentimenti di un nostalgico compositore che anche questa volta emoziona il suo pubblico regalando un nuovo successo.

Al microfono di Patrizio LONGO, un graditissimo incontro. Si è appena concluso l’appuntamento leccese del suo tour: Sergio Cammariere. Benvenuto Sergio!

Grazie per quest’intervista! Noi facciamo tanti concerti, è chiaro, ma quello di stasera è stato speciale. Con me c’era la “Magna Grecia”, un’onorata orchestra sinfonica pugliese, diretta dal maestro Paolo Silvestri. Insieme a me c’erano anche Amedeo Ariano alla batteria, Daniele Mencarelli al contrabbasso e Bruno Marcozzi alla percussioni.

“Cantautore piccolino”, è la raccolta che ti sta vedendo protagonista nei principali teatri italiani. Con un nuovo appeal nei confronti del pubblico: più intimo, più personale?

Sì, ci sono momenti intimi, come ci sono momenti autoironici, sentimentali… la musica è un arte dell’anima, così quando il compositore crea direttamente con la sua anima accadono le cose che sono successe stasera: il pubblico tutto in piedi, le ovazioni, a testimoniare che c’è stata condivisione, che qualcosa è stato trasmesso.[...]

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