poesia

Pino de Nuzzo: "Ci te l'ha tittu ca te core nu te amu..."

"Ci te l'ha tittu ca te core nu te amu, duminica te portu allu sciardinu ddhrai ncete nu fiuru te nu verde ramu ogni pumeddhru caccia nu rubino. Ci te l'à tittu a stasera vegli?
Ci nu vegnu lu core te mmannu."

Pino de Nuzzo

"Chi te l'ha detto che non ti amo di cuore, domenica ti porto nel giardino lì c'è un fiore su di un ramo verde da ogni stelo tira fuori un rubino. Chi ti ha detto che stasera vengo? Se non vengo il cuore ti mando."

Pablo Neruda: "Voglio fare con te ciò che la primavera..."

"Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi."

Pablo Neruda da Venti poesie d’amore e una canzone disperata

Aurora Foscari: "Disegnami un silenzio di nuvole e di luna..."

"Disegnami
un silenzio di nuvole
e di luna,
stanotte.
Isole alla deriva
andremo
lì dove il mare
e il monte
annegano nel cielo.

Cantami
la tua canzone
di vento.
Vesti
del tuo respiro
di ambrosia
e di seta
la mia pelle.

Piovono
petali di parole
e luci d'ombre
sul ponte degli sguardi.
Sii il mio pittore,
stanotte...
dipingi le mie pupille
e le mie labbra
di te..."

Aurora Foscari da Island Adrift

Mario Benedetti: "Come farti capire che c’è sempre tempo..."

"Come farti capire che c’è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che nessuno stabilisce norme salvo la vita,
Che la vita senza certe norme perde forma,
Che la forma non si perde con l’aprirci,
Che aprirci non è amare indiscriminatamente,
Che non è proibito amare,
Che si può anche odiare,
Che l’odio e l’amore sono affetti,
Che l’aggressione è perché sì ferisce molto,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l’affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che definirsi non è remare contro corrente,
Che non quanto più forte si fa il segno più lo si scorge,
Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido,
Che negare parole implica aprire distanze,
Che trovarsi è molto bello,
Che il sesso fa parte del bello della vita,
Che la vita parte dal sesso,
Che il “perché” dei bambini ha un perché,
Che voler sapere di qualcuno non è solo curiosità,
Che volere sapere tutto di tutti è curiosità malsana,
Che non c’è nulla di meglio che ringraziare,
Che l’autodeterminazione non è fare le cose da solo,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,
Che per dare dovemmo prima ricevere,
Che affinché ci dìano bisogna sapere anche come chiedere,
Che sapere chiedere non è regalarsi,
Che regalarsi è, in definitiva, non amarsi,
Che affinché ci vogliano dobbiamo dimostrare che cosa siamo,
Che affinché qualcuno “sia” bisogna aiutarlo,
Che aiutare è potere incoraggiare ed appoggiare,
Che adulare non è aiutare,
Che adulare è tanto pernicioso come girare la faccia,
Che faccia a faccia le cose sono oneste,
Che nessuno è onesto perché non ruba,
Che quello che ruba non è ladro per suo piacere,
Che quando non c’è piacere nelle cose non si sta vivendo,
Che non ci si deve dimenticare che esiste la morte,
Che si può essere morto in vita,
Che si sente col corpo e la mente,
Che si ascolta con le orecchie,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che alziamo muri per non essere feriti,
Che chi semina muri non raccoglie niente,
Che quasi tutti siamo muratori di muri,
Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all’altro lato e si torna anche,
Che ritornare non implica retrocedere,
Che retrocedere può essere anche avanzare,
Che non per il molto portarsi avanti si leva prima il sole,
Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere che c’è sempre tempo?"

Mario Benedetti

Giuseppe Ungaretti: "Amo le mie ore di allucinazione. Anche le mie ore di randagio..."

"Amo le mie ore di allucinazione. Anche le mie ore di randagio, d'immaginario perseguitato in esodo verso una terra promessa."

Giuseppe Ungaretti da lettera a G. Papini del 25 luglio 1916 dalla zona di guerra.

Wislawa Szymborska: "Si sono incrociati come estranei..."

Si sono incrociati come estranei, senza un gesto o una parola, lei diretta al negozio, lui alla sua auto.

Forse smarriti o distratti, o immemori di essersi, per un breve attimo, amati per sempre.

D'altronde nessuna garanzia che fossero loro. Sì, forse, da lontano ma da vicino niente affatto.

Li ho visti dalla finestra e chi guarda dall'alto sbaglia più facilmente.

Lei è sparita dietro la porta a vetri, lui si è messo al volante ed è partito in fretta. Cioè, come se nulla fosse accaduto, anche se è accaduto.

E io, solo per un istante certa di quel che ho visto, cerco di persuadere Voi, Lettori, con brevi versi occasionali quanto triste è stato.

Wislawa Szymborska in Prospettiva da "Due punti"

Antonio Maccarrone: "Silenzi che avvolgono il mondo..."

"Silenzi che avvolgono il mondo.

Momenti che mescolano il tempo rivalutando la nostra vita, la nostra storia, la nostra musica noi che ogni tanto stiamo in silenzio aspettando che arrivi qualcuno, che arrivi l'amore, che arrivi il perdono mentre altrove un bambino disegna un sogno che vuole vivere immaginare e creare il proprio avvenire.

Silenzi che avvolgono il vento, idee, passioni, paure, abbagli, emozioni, parole mentre questi silenzi ci fanno compagnia come il significato profondo di questa poesia."

Antonio Maccarrone in Nei Silenzi (Tormenti e Significati)

Alda Merini: "Non credere che remare su una barca..."

"Non credere che remare su una barca
col peso degli anni sulle braccia,
su una barca che rischia di affondare,
sia la gloria o la vita è soltanto la paura lontana
che quel fiume possa anche travolgerci nel cuore.
Il sentimento non è mai parola e nemmeno pietà,
ma solamente un grazie della vita
che domanda se l'amico sia vero o solo un sogno."

Alda Merini da A un amico a Silvio Bordoni

Giuseppe Ungaretti: "Sono un poeta, un grido unanime..."

"Sono un poeta, un grido unanime, sono un grumo di sogni."

Giuseppe Ungaretti

Rabindranath Tagore: "Finisci allora quest'ultima canzone e separiamoci. Scorda questa notte ora che la notte è finita..."

"Finisci allora quest'ultima canzone e separiamoci.
Scorda questa notte ora che la notte è finita.
Chi cerco di serrare tra le braccia?
I sogni non si possono far prigionieri.
Con mani avide stringo al mio cuore
il vuoto, ed esso mi ferisce il petto."

Rabindranath Tagore: L'ultima canzone

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