Il movimento del dare

Intervista a Fiorella Mannoia: "Il movimento del dare"

Da poco è stato pubblicato il suo nuovo album, Il movimento del dare, e al microfono di Patrizio LONGO ritorna uno degli interpreti più apprezzati della scena italiana: Fiorella Mannoia! Bentrovata Fiorella!

Ciao! Bentrovato anche a te, buongiorno a tutti!

Ci rivediamo, a distanza di un anno dal nostro ultimo incontro, per parlare de Il movimento del dare. È questo il titolo del tuo ultimo lavoro, in un periodo politico sociale dai forti cambiamenti. Soprattutto politici, me ne darai atto. Fiorella Mannoia crea un movimento, soprattutto morale?

Sì, certo, soprattutto morale. Mi sono ispirata alla canzone di Battiato e Sgalambro che s’intitola, appunto, Il movimento del dare. Loro si sono ispirati al movimento che fanno le rose quando sbocciano: c’è come un’apertura, come un atto di generosità, in cui il fiore si apre come a dare - donare, regalare - bellezza, profumo, una sorta di atto di generosità della natura. Io ho immaginato questo gesto riportato agli umani. Come si evince dalla copertina del disco, in cui mi sono lasciata ritrarre con le mani aperte, in segno di generosità, nell’atto di donare. Perché mi sembra che in un momento delicato come quello in cui stiamo vivendo, in cui siamo pieni di paure, di insicurezze, di incertezze, di egoismo, siamo tendenzialmente portati a prendere e - soprattutto - a pretendere tutto e subito, e ci siamo dimenticati l’atto di donare. Forse, a volte, ricordarci che dare è meglio che ricevere non ci fa tanto male.

Forse è anche un messaggio di solidarietà quello che lanci, riguardante un concetto - quello del dare - oggi è un po’ trascurato?

È appunto quello di cui stavo parlando: in questo momento ci riempiono di paure di ogni genere. Sembra che sia stato istituito un ministero della paura, come diceva Antonio Albanese in un bellissimo spettacolo in cui lui interpretava, appunto, un ipotetico ministro della paura. Non è andato tanto lontano, in realtà. Io credo che questo ministero sia stato istituito anche se non ce lo dicono. Un ministero ombra, ma che esiste: c’è qualcuno che decide a tavolino quale paura cavalcare, e periodicamente ce ne propina una. C’è stato il periodo della paura dei rumeni, e tutti i media, ogni giorno, mostravano un rumeno pericoloso, ed ecco la fobia del rumeno. Poi è stata la volta delle prostitute, e tutti i giornali e le tv parlavano come se le prostitute fossero il male di questa società, e allora via le prostitute dalla strada: occhio non vede, cuore non duole. E tutti addosso alle prostitute. Poi c’è stato il periodo dei cani cattivi, dei pitbull che azzannavano: tutti contro i cani. È un continuo farci vivere nella paura, e questo cavalcale le paure, anche legittime, delle persone, credo sia la cosa più vigliacca che si possa fare.[...]

Intervista audio a Fiorella Mannoia: "Il movimento del dare"


12:55 minutes (5.18 MB)

Da poco è stato pubblicato il suo nuovo album "Il movimento del dare" al microfono di Patrizio LONGO ritorna uno fra gli interpreti più apprezzati della scena italiana Fiorella Mannoia.

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