maltrattamenti

Sono 14 i cani salvati dalla LAV e adesso cercano una casa

Abbiamo finalmente ottenuto l’affidamento dei cani della pensione e allevamento “Dei grandi boschi” di Bolzano, grazie ad un sequestro dei Carabinieri effettuato su disposizione del Gip del Tribunale di Bolzano.
La LAV ha portato avanti una costante azione di monitoraggio che ha sollecitato ulteriori indagini sulle condizioni dei cani della struttura, posta sotto sequestro nel dicembre scorso in seguito al ritrovamento di tre cani, in un grave stato di denutrizione che ha portato alla morte di uno dei tre il primo gennaio 2008.

Il titolare della struttura è indagato, oltre che per altri reati, per maltrattamento di animali con l’aggravante dell’uccisione.
Ora seguiremo il procedimento penale contro titolare della struttura affinché gli animali non gli siano più restituiti.

Si tratta di 14 cani: la maggior parte Labrador e Golden Retriever, due meticci e un Rottweiler, trovati in condizioni disperate, denutriti e abbandonati a sé stessi. I cani sono stati trasferiti presso una struttura di fiducia della LAV.

Giustizia deve essere fatta.
Ora è finalmente arrivato il momento di pensare ai cani che, dopo tanta crudeltà, hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro.
Di qualcuno che possa donargli quelle cure, affetto e serenità finora negati.
Quel qualcuno potresti essere tu!

Prenditi cura di uno di loro, regalandogli una nuova vita e accogliendolo nella tua casa.
Apri il tuo cuore.
Clicca qui e compila il form LAV per la richiesta d’adozione. Il nostro responsabile adozioni ti contatterà per capire insieme a te quale cane sia più indicato alle tue esigenze.

Se non puoi accogliere uno di questi cani nella tua casa aiutaci con una donazione. Anche un piccolo contributo può fare la differenza!

Puoi scegliere di

Donare on line il modo più semplice e veloce.

Oppure puoi scegliere tre le altre modalità di versamento.

Per scoprire quali sonoclicca qui [...]

Fermiamo la strage dei lunghi trasporti degli animali

Cosa vuol dire tutto questo per i cavalli?

Gli animali percorrono distanze estenuanti, attraversando diverse condizioni climatiche, geografiche e stradali.
Stress termico: i frequenti cambiamenti climatici a cui sono sottoposti durante il viaggio provocano gravi conseguenze alla loro salute.
Nessuna sosta: alcune investigazioni hanno documentato percorsi persino di 56 ore senza nessuna sosta, cibo e acqua, in violazione delle norme sulla protezione degli animali durante il trasporto.
Densità di carico: il numero di cavalli trasportati supera quasi sempre la capacità di carico del mezzo. I cavalli viaggiano gli uni sugli altri. Tendono a cadere e a essere schiacciati dagli altri, riportando gravi lesioni interne.
Difficile sopravvivere: l’assenza di cibo e acqua aggrava le loro condizioni, riducendo la possibilità per molti di giungere vivi a destinazione.

Tutto questo avviene nonostante oggi sia possibile il più economico trasporto di carni refrigerate e quindi la macellazione degli animali nelle vicinanze dei luoghi di allevamento, evitando i lunghi trasporti

Cosa dicono i consumi?
Il consumo di carne di cavallo è in evidente diminuzione. Segno, questo, del cambiamento culturale che sta coinvolgendo i consumatori italiani, che vedono il cavallo sempre di più come un animale da compagnia e non da macello. Il consumo di carne di cavallo poi varia molto da regione a regione. E’ soprattutto in alcune regioni come la Puglia e la Lombardia che si concentra il consumo di carne di cavallo. Ma spesso i consumatori non sono informati sulla provenienza della carne o addirittura pensano che sia carne di animali locali.

E la legge?
La normativa vigente cerca di attenuare queste sofferenze, riconoscendo tuttavia i lunghi trasporti. Secondo la legge per i viaggi superiori alle 8 ore il trasportatore deve prevedere soste presso punti attrezzati per accogliere i cavalli.
Per i trasporti lunghi, i cavalli devono essere abbeverati ogni 8 ore, non potendo comunque superare le 24 ore.

Come fermare questa crudeltà?
La LAV ha scelto di agire per dire basta ai lunghi trasporti dei cavalli al macello.
Per questo, insieme alle associazioni riunite nella coalizione WSPA (World Society for the Protection of Animals), lancia la Campagna “Handle with care” per:

* chiedere alle istituzioni nazionali ed europee di fermare i lunghi e crudeli trasporti dei cavalli destinati alla macellazione;
* esigere l’applicazione delle norme attuali e controlli efficaci durante il trasporto per reprimere le gravi violazioni delle norme.

Guarda con i tuoi occhi cosa significa il trasporto dei cavalli nel video Spain to Italy, diffuso in Italia grazie alla LAV.

Puoi scaricare il dossier realizzato dalla LAV, in collaborazione con gli altri membri della coalizione.

Firma la petizione online

A San Valentino un regalo alternativo

Se anche voi ritenete che per la festa di San Valentino si spendano soldi inutilmente vi ripasso due consigli per gratificare il vostro spirito:

  • su questo sito Kill Cupid potrete interpretare un angelo "diavoletto" che da la caccia a Cupido,
  • dopo aver fatto fuori virtualmente Cupido andate nel sito della LAV ed appoggiate l'iniziativa per l'adozione a distanza.

Questo sì che sarà un vero gesto d'amore nei confronti della persona che amate e verso i cani vittime dei combattimenti clandestini e di atroci torture.

Pensaci prima di spendere denaro inutilmente per regali che passato il 14/2 andranno nella spazzatura.

Canile di Taranto ancora maltrattamenti - commenti vecchio sito

Canile di Taranto ancora maltrattamenti - commenti vecchio sito

Caccia ai randagi ad Adelfia

La LAV interviene nella triste vicenda della “caccia” ai randagi, ritenuti responsabili dell’uccisione di un agricoltore, che da alcuni giorni è stata ufficialmente aperta ad Adelfia (Bari), chiedendo al Sindaco e alle autorità locali interessate - attraverso un formale atto di diffida - il rigoroso rispetto delle normative in vigore evitando accalappiamenti indiscriminati e l’utilizzo di mezzi non consentiti. [...]

Rischiano la morte per fame al canile di Monteroni

Da quotidiano online lecceprima del 28/07/2007 apprendiamo questa notizia:

Da lunedì prossimo 200 cani che hanno trovato rifugio presso il canile municipale di Monteroni non avranno più da mangiare. E’ l’epilogo di una penosa vicenda che ha visto fino ad ora l’incapacità di affrontare l’annoso problema relativo proprio alla gestione del rifugio per gli animali abbandonati. L’Enpa, l’Ente nazionale per le protezione degli animali, gestore della struttura, non ha più denaro per acquistare il mangime e gli ultimi pagamenti ai rifornitori sono fermi a novembre dello scorso anno, con un ammontare di fatture che si aggira intorno a 4mila euro. [...]

 

Oltre 25 i cani morti nel rogo di un canile barese abusivo

ROGO IN CANILE-ALLEVAMENTO ABUSIVO A TORRE A MARE (BARI) CON PIU' DI 200 CANI: MORTI PIU' DI 25 CANI, EMERGENZA PER I SOPRAVVISSUTI SOCCORSI DAI VOLONTARI LAV DI BARI E LEGA DEL CANE.

LA LAV LANCIA UN SOS PER GARANTIRE CURE E SISTEMAZIONE AI CANI SOPRAVVISSUTI. SITUAZIONE RACCAPRICCIANTE, SI VALUTERANNO LE OPPORTUNE AZIONI LEGALI.

Più di 25 cani morti, 50 cani messi in salvo dalla Asl e 60 dai volontari LAV di Bari e della Lega del Cane, intervenuti prontamente sul posto ieri e oggi, mentre per altri 100 cani circa si cerca una sistemazione, per il momento provvisoria, e per tutti cure adeguate: è il primo drammatico bilancio - che solo nelle prossime ore potrà essere più preciso perché i soccorsi sono ancora in corso - dell'incendio scoppiato ieri, per cause da accertare, in una struttura adibita, sembrerebbe abusivamente, a canile, pensione, allevamento e vendita di cani a Torre a Mare (Bari), che conteneva probabilmente più di 200 cani.

La LAV diffonde le prime fotografie scattate sul posto e lancia un SOS per trovare ai cani sopravvissuti una nuova sistemazione, per il momento provvisoria in attesa che siano accertate eventuali responsabilità o omissioni, e garantire loro tutte le cure sanitarie necessarie: l'appello è rivolto in particolare alle famiglie del posto e della Puglia ma anche di altre città e che trascorreranno le vacanze estive nelle vicinanze. Coloro che sono certi di poter offrire un aiuto concreto ad almeno uno dei cani sopravvissuti, ovvero cure sanitarie, cibo e/o una ospitalità prer il momento temporanea, può mettersi in contatto con la LAV di Bari (tel. 080.5560618 - 348.0618270) oppure con la locale Lega del Cane (tel. 340.9119789). "Si tratta di una emergenza nell'emergenza, un incendio scoppiato proprio in una struttura che risulterebbe abusiva e sovraffollata: in questo momento la priorità è salvare la vita ai cani sopravvissuti e cercare di garantirgli un futuro sereno favorendone, se e appena sarà possibile, l'adozione - dichiara Elisa D'Alessio, responsabile nazionale LAV settore randagismo Sotto l'aspetto legale non lasceremo nulla di intentato e il nostro Ufficio Legale valuterà ogni azione opportuna. Quella dei canili abusivi, delle strutture inadeguate sotto il profilo strutturale e igienico-sanitario, spesso sovraffollate fino all'inverosimile e a volte anche adibite ad allevamenti per la vendita di animali o a pensioni senza neppure garantire il rispetto di minimi standard, è una vera e propria piaga nazionale, che deve essere combattuta prima di tutto dalle amministrazioni locali ma anche dai cittadini i quali possono segnalare queste irregolarità al numero LAV "SOS canili-lager" 848.588544 oppure consultare www.nolager.com "La scena alla quale hanno assistito i nostri volontari è raccapricciante: hanno trovato cani ammassati in recinti, alcuni legati a pedane di legno, melma di feci dappertutto, carne cruda come cibo buttata sul terreno, cani malati di leishmaniosi, senza pelo, alcuni ciechi, cuccioli in gabbie per conigli - prosegue Elisa D'Alessio - Se, come sembrerebbe, tali condizioni erano note da tempo a Sindaco, ASL, Assessore all'Ambiente con delega alla Tutela degli Animali, al responsabile dell'Ufficio Diritti Animali e alla Polizia Municipale, sarà necessario accertare ogni eventuale responsabilità. Un sentito ringraziamento va ai volontari che, tra mille difficoltà, stanno prestando soccorso ai cani e a quanti potranno aiutare concretamente questi animali". Ufficio stampa LAV 064461325 - www.lav.it Lega Anti Vivisezione - Sede Territoriale di Bari e prov. tel/fax: 080/5560618 - cell: 348/0618270 - email: lavbari@yahoo.it sito: www.lavbari.it c/c postale n° 61214748 --- Fonte: Comunicato stampa LAV

 

Enpa - canpagna contro l'abbandono estate 2007

"CHIAMATE IL MIO AVVOCATO"

La campagna dell'Enpa contro maltrattamento, abbandono e uccisione di animali.

Un giovane uomo sembra muoversi all'interno di un canile. Ma, dopo un repentino cambio di inquadratura, risulta evidente che siamo in un carcere e che la gabbia è per lui, non per i cani. E', questo, il nuovo spot tv dell'Ente Nazionale Protezione Animali.
Quest'anno, dopo tanti anni, l'Enpa ha deciso di non fare una specifica campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono estivo degli animali. Perché l'abbandono non è un fenomeno tipicamente estivo, ma si “spalma” nei dodici mesi dell'anno. La più grande associazione animalista italiana vuole, nell'estate del 2005, ricordare che la legge è uguale per tutti. Anche per chi maltratta, uccide, tortura gli animali. Grazie alla legge 189, infatti, chi uccide o abbandona un animale rischia ora il carcere.

E' partita a metà maggio e si concluderà il 31 agosto la nuova campagna sociale dell'Enpa, patrocinata da Pubblicità Progresso, contro l'abbandono, i maltrattamenti, le uccisioni di animali. Oltre allo spot tv, il piano di comunicazione prevede la diffusione di un comunicato radiofonico di 30 secondi e di una pagina per la stampa quotidiana (nazionale e locale) e periodica. Protagonista dell'annuncio per la stampa è uno splendido cagnolino, con a fianco la scritta: “Chiamate il mio avvocato”. Una campagna, dunque, contro la ferocia umana che emerge chiaramente nel rapporto “Animal killer 2005” presentato recentemente dall'Enpa.

Canile di Taranto ancora maltrattamenti

Ancora notizie scandalose da quel episodio che sarebbe dovuto essere risolto da tempo. Il condizionale anche in questo caso è d'obbligo. Ne parlavamo nel post del 28 ottobre 2006 “Canile di Taranto. A pagare sono sempre i più deboli”.

Riportava così l'edizione del TG nazionale di Rai2 del 28/10/2006 delle 13.00. "A Taranto è emergenza canili. Più di mille animali ospitati in strutture pubbliche e private rischiano di rimanere senza cibo."

Un appello rivolto ai volontari per aiutare questi poveri animali che si trovano prigionieri delle strutture ed anche senza cibo e medicinali. Grazie a qualcuno che ha pensato di spendere i soldi destinati al Canile per altri scopi. Ci pervade l'idea forse personali.

Purtroppo non è cambiato nulla a distanza di alcuni mesi anzi la situazione è peggiorata.

Questi cani sono abbandonati due volte. La prima dal loro “padrone” la seconda dalle Istituzioni.

E poi dicono che siamo un Paese civile.

Ne parla il TG2 delle 20,30 nella puntata 14/05/2007. Sono abbandonati, al sole senza riparo e medicinali.

Questa la situazione in cui versano alcuni canili lager di Taranto.

A chi rivolgersi?

Inviamo segnalazioni agli Enti ENPA e LAV e magari se vi trovate a Taranto fate una carezza agli amici a quattro zampe.

5x1000 alla LAV

Anche quest'anno è possibile sostenere concretamente le azioni in difesa dei diritti degli animali destinando il proprio il 5 X mille dell’IRPEF alla LAV. Nei moduli della dichiarazione dei redditi CUD, 730 e Modello Unico per le persone fisiche, inserisci la tua firma il codice fiscale della LAV 80426840585, nel riquadro “Scelta della destinazione del cinque per mille dell’Irpef”: in questo modo il “5 per mille” delle tue tasse finanzierà direttamente le nostre campagne. [...]

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