maltrattamenti

Fermiamo le deportazioni dei cani di Green Hill

Fermiamo le deportazioni dei cani di Green Hill

Da Green Hill ogni mese centinaia di cani vengono spediti nei laboratori di vivisezione. Molti di questi vengono trasportati su furgoni privati di proprietà dell'allevamento stesso, che viaggiano anche molte ore di seguito in tutta Europa. Altri invece vengono spediti in Inghilterra, ai famigerati laboratori di Huntingdon Life Sciences e Sequani, per via aerea.

L'aeroporto di partenza è quello di Montichiari.

La stiva di aerei in partenza dall'aeroporto Gabriele D'Annunzio è il mezzo che li porta all'inferno. Un inferno, quello dei laboratori inglesi che acquistano da Green Hill, documentato da svariati lavori investigativi compiuti da attivisti e anche giornalisti, che con telecamere nascoste hanno potuto documentare la triste realtà che attende gli animali nei laboratori: animali sezionati vivi, cuccioli di beagle presi a pugni sul muso, avvelenamento fino alla morte, gabbie piene di sangue e nessun controllo su tutto questo.

Vogliamo fermare questo orrore, questa folle perversione che è la vivisezione. Vogliamo cominciare dando dignità ad ogni singolo animale, ridandogli lo status di individuo e non più di oggetto, come vengono considerati invece gli animali da Green Hill, dai laboratori... e anche dalle compagnie aeree che tramite l'aeroporto Gabriele D'Annunzio portano nella propria stiva questi esseri indifesi.

Lanciamo quindi una campagna di protesta nei confronti dell'aeroporto di Montichiari e della azienda che lo gestisce, la Valerio Catullo spa, chiedendo che venga presa una posizione etica contro il trasporto di animali diretti ai laboratori di vivisezione. Se molte compagnie aeree mondiali, recentemente la Lufthansa, hanno fatto la scelta di non trasportare animali diretti ai laboratori (alcune specie animali o tutte le specie, a seconda delle compagnie), non vediamo perché un aeroporto come quello di Montichiari non potrebbe fare la stessa cosa, aggiungendo questo punto al proprio codice aziendale.

Le guardie zoofile Oipa di Roma in aiuto dei cani maltrattati

Le guardie zoofile Oipa di Roma in aiuto dei cani maltrattati

Dopo una lunga indagine di polizia giudiziaria le Guardie Zoofile OIPA del Nucleo di Roma e provincia hanno presentato alla Procura di Civitavecchia una comunicazione di notizia di reato per maltrattamento ed uccisione di animali.

Giunti sul posto, un terreno di proprietà privata a Cerveteri (RM), il Responsabile Provinciale delle Guardie Zoofile di Roma Davide Rondinella unitamente all'Ispettore OIPA Alfredo Parlavecchio e all'Agente OIPA Elisabetta Di Stefano, si sono resi subito conto dell'estrema gravità della situazione, rinvenendo sul terreno posto all'attenzione del PM una carcassa di animale in stato di decomposizione ed ossa di cane.

23 cani sono stati trovati al limite della sopravvivenza, molti avevano perso la massa muscolare, altri non avevano più il pelo in quanto cosparsi dalla rogna, tutti comunque a catena corta ed in strutture fatiscenti, con acqua putrida, e topi morti in una cornice complessivamente agghiacciante.

Un aiuto al canile di Aragona

Un aiuto al canile di Aragona

Dalla Newsletter di OIPA del 02/04/2010

"Qualche giorno fa ci siamo riuniti con i soci-volontari della sezione e ci siamo trovati tutti in accordo nella scelta di aiutare il canile di Aragona. Riportiamo il link del sito che è stato realizzato da alcune associazioni, locali e non, per rendere nota la situazione di Aragona è www.nelnomedelcane.org

La raccolta cibo che abbiamo aperto è destinata a loro, aiutateci!"

Laura Samaritano, delegata OIPA Agrigento e Provincia

Al seguente indirizzo è possibile effettuare una adozione a distanza.

Una Pasqua senza agnelli e crudeltà

Contro la mattanza di agnelli, capretti e tanti animali in nome della tradizione Giovedì 1 aprile 2010, dalle 10.30 alle 12.30
Piazza Duomo ang. via Mercanti – Milano

Gli attivisti OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) e delle associazioni City Angels e Vita Universale manifesteranno a favore di una Pasqua vera e piena di pace, che non preveda il consueto massacro di animali destinati alla tradizione della tavola.

Volontari travestiti da agnelli, protesteranno con foto e cartelloni dando voce ad agnelli e capretti ma anche a tutti gli animali, che non possono difendersi e finiscono macellati per “santificare” una tavola che potrebbe essere imbandita con ottimi menù a base di ingredienti a base di ricette prive di carne.

Verranno mostrati video che documentano l’oscenità dei viaggi della morte, la paura degli animali, la loro sofferenza e la crudeltà del macello Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA, dichiara: ”Ogni anno in Italia, solo per l’occasione della Pasqua vengono uccisi circa 600.000 agnelli, senza contare i capretti e tutti gli altri animali, molti di questi subiscono, tra le altre cose, la sofferenza del trasporto senza soste, senza cibo e senza acqua. La maggior parte di essi provengono infatti dai Paesi dell’Est Europa perché i prezzi sono bassissimi e si può anche rischiare l’invenduto”.

Adottiamo Pocho solo in Lombardi

Adottiamo Pocho solo in Lombardi

Dalla newsletter di Roberta Oteri - Canili Milano del 11/03/2010:

Pocho ha solo due anni ed è un povero cane vittima dei maltrattamenti. E' di una dolcezza infinita!

I segni che ha sulle orecchie sono la prova dei maltrattamenti subiti, ha dovuto combattere per il cibo durante la sua reclusione nel terribile allevamento da cui è stato salvato..

Adottabile in Lombardia. info@canilimilano.it - Tel 338/8360753

Il volantino da diffondere con foto: www.canilimilano.it/pocho.doc

Un cane legato e trascinato dall'auto a San Cassiano Lecce

Un cane legato e trascinato dall'auto a San Cassiano Lecce

Storie che sembrano irreali ma purtroppo sono amari racconti di quotidianità, segnati dalle insoddisfazioni di alcuni individi che non meritano nessuna pietà.

Dalla newsletter ENPA sez. Dalle Sedi del 12/02/2010:

Alcuni balordi hanno legato con una corda un cane alla loro automobile e lo hanno trascinato per alcune centinaia di metri lungo le campagne leccesi. Il fatto è accaduto, nei giorni scorsi, tra Botrugno e San Cassiano, nel Salento.

Avvertiti da alcuni cittadini, che hanno trovato il quattrozampe in condizioni pietose, i volontari dell’Enpa di Otranto sono intervenuti immediatamente e hanno soccorso l’animale ricoverandolo d’urgenza per il proprio ambulatorio veterinario dove è attualmente in cura per guarire le numerose ferite agli arti nonché il trauma per il grave maltrattamento subito.

I volontari dell’Enpa si sono già attivati per cercare una famiglia che si prenda cura dello sfortunato quattrozampe e gli faccia dimenticare la brutta esperienza vissuta.

Vergogna solo questo il sentimento che si rivolge verso questi individui.

Mi auguro che il Sindaco e le Autorità si attivino al fine di trovare gli autori di questo gesto folle e che siano inflette le sanzioni previste.

Napoli: aiutiamo i cani della città

Napoli: aiutiamo i cani della città

Non è la prima volta che raccontiamo della situazione abbandono e randagismo a Napoli. Dalla newsletter di OIPA del 11/02/2010:

Dalla newsletter di OIPA del 11/02/2010:

La calamità del randagismo continua ad essere un'emergenza nel territorio della provincia di Napoli, ogni giorno con numerosi cuccioli di cani e gatti abbandonati, alcuni dei quali non ce la fanno poi a sopravvivere.

Nonostante la sezione sia attiva ogni giorno, la ASL non adempiono al proprio lavoro, non evadono le segnalazioni e immettono cuccioli di gatti di 40 giorni, anche se ciechi, questo perché i comuni non hanno strutture che possano ospitare i gatti randagi.

Feste Popolari da ABOLIRE la festa di Pero Palo in Spagna

Feste Popolari da ABOLIRE la festa di Pero Palo in Spagna

Dalla newsletter OIPA del 22/01/2010

Ogni anno un asinello, in nome della tradizione e dell’intrattenimento, è vittima di maltrattamenti nelle strade di un villaggio della Spagna. Martedì 23 febbraio a Villanueva de la Vera, l’animale verrà portato lungo le vie, dove sarà incitato dalla gente, durante un percorso di circa un'ora, in cui viene accompagnato da spari, rumore di campanacci e durante il quale l’animale rischierà di collassare più volte.

Il festival di Pero Palo affonda le sue radici nei secoli bui dell'inquisizione quando il linciaggio veniva perpetrato ogni anno su un bandito accusato di reati o eresia.

Nella Regione della Extremadura vige la legge 5/2002 per la protezione degli animali, la quale vieta l’uso di animali nelle feste e in spettacoli pubblici quando l’animale viene maltrattamento, ma ogni anno il festival di Pero Palo viene celebrato e la legge ignorata.

Villanueva de La Vera è un paesino di poco più di 2000 abitanti diventato tristemente famoso per questa atrocità. Questa festa vede protagonista l’asinello: deve portare sulla groppa l'uomo più pesante del villaggio, fra maltrattamenti di ogni genere. Fino al 1986 l'animale veniva accoltellato, gli venivano cavati gli occhi e spezzate le ossa. In passato "la festa finiva quando finiva l'asino". Oggi l’animale riesce a resistere a questa infinita crudeltà, ma dobbiamo continuare a fare sentire le nostre voci per chiedere la cessazione definitiva dell’uso di animali durante questa rievocazione storica.

Un contest di Indie-Spot e OIPA Italia Onlus contro l’abbandono e il maltrattamento degli animali

Il progetto indie-spot.com, dopo la prestigiosa collaborazione con Legambiente e Green Spot Festival (spot inerente la Riduzione di rifiuti), prosegue l’attività rivolta alla comunicazione sociale amatoriale fregiandosi di una nuova importante collaborazione raggiunta con OIPA Italia Onlus, Organizzazione Internazionale Protezione Animali.

Il contest proposto agli utenti si chiama “RESPECT | Rispetto per gli animali domestici” ed offre la possibilità di cimentarsi nella creazione e pubblicazione di spot video amatoriali inerenti la difesa e tutela degli animali domestici. Gli spot accettati devono essere veicolo di informazione contro il randagismo, il maltrattamento e l’abbandono. Lo spot vincitore sarà acquistato a € 600 e potrà essere utilizzato da OIPA Italia Onlus all’interno di proprie campagne pubblicitarie. [...]

Bisogna dire: NO al circo che utilizza animali

zebra

Dalla Newletter OPIA del 5/01/2010

Se non l’avete già fatto diffondete questo link ai vostri contatti, contiene le foto, scattate da una recente investigazione della Peta, dell’addestramento al quale vengono sottoposti gli elefanti: http://www.ringlingbeatsanimals.com/bound-babies.asp

Che non si creda che questi trattamenti per qualche curioso motivo vengano praticati solo da “alcuni” circhi, e non da altri, un’argomentazione ridicola che viene addotta proprio dagli stessi circensi, a loro difesa: “noi non usiamo questi metodi” Tutti i circhi per arrivare a “convincere” un elefante a compiere simili acrobazie utilizzano questi metodi. Non ci sono altri modi. Non c’è altro metodo se non l’utilizzo della forza e della violenza per indurre un animale, destinato da madre natura a ben altra vita, ad esibirsi così.

Quello che TUTTI noi possiamo fare, senza necessità di particolare organizzazione e tempo è un’azione a tappeto di informazione e sensibilizzazione presso gli esercizi commerciali e le scuole.[...]

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