maltrattamenti

Le guardie zoofile OIPA Caserta sequestrano 50 cani e gatti stipati in un furgone senza aria né acqua

Gli animali, fatti partire da associazioni locali, erano destinati ad adozioni nelle regioni del Nord Italia.

A seguito di una serie di segnalazioni sabato 4 maggio le guardie zoofile OIPA Caserta hanno intercettato e fermato un furgone che viaggiava sull’autostrada A1 direzione Roma e trasportava, privo di autorizzazione, animali diretti verso le regioni del nord Italia.

Gli animali, 50 tra cani e gatti di varie dimensioni, tra cui 7 cuccioli di cui alcuni affetti da gastroenterite, erano stipati in 29 trasportini e gabbie angusti e non adatti alle loro dimensioni, accatastati uno sull’altro, tanto che gli escrementi degli animali rinchiusi nelle gabbie sovrastanti cadevano su quelle sottostanti. Dal momento che la temperatura esterna raggiungeva i 30 gradi e il furgone era totalmente privo di aerazione, feritoie per il ricircolo dell’aria e climatizzazione, gli animali, che avrebbero dovuto viaggiare molte ore per raggiungere Milano, Torino Alessandria, erano sottoposti ad una temperatura insopportabile. Inoltre non sono state rinvenute ciotole o recipienti per l’abbeveraggio.

Le guardie zoofile OIPA Caserta hanno disposto il trasferimento del furgone presso la sezione distaccata della Polizia Stradale di Caianello per rifocillare gli animali e procedere al sequestro probatorio del furgone e di tutti gli animali, oltre a procedere con una denuncia per maltrattamento ai due conducenti del mezzo. Sono in corso ulteriori indagini per identificare gli autori dell’affido degli animali, in quanto responsabili in concorso di maltrattamento.

Gli animali sono stati affidati in custodia giudiziaria ad una struttura adeguata ed è stata avviata la procedura di affido giudiziario agli aventi diritti per i cuccioli affetti da gastroenterite o sospetti tali.

“Riteniamo vergognoso che associazioni locali, con la pretesa di salvarli, mettano in mano cani e gatti a persone senza scrupoli che organizzano veri e proprio viaggi da incubo, in cui i più deboli o malati rischiano la vita, per lucrare sulla loro pelle – sottolinea Marco Caterino, Coordinatore del nucleo di Guardie zoofile OIPA di Caserta e provincia – Le modalità per dare in adozioni cani e gatti che vivono in realtà molto difficili, come quella del casertano, non possono essere queste: gli animali devono viaggiare solo dopo aver effettuato tutti i controlli veterinari necessari e in condizioni idonee per rispettarne il benessere e le caratteristiche etologiche. L’OIPA sta contattando in queste ore le famiglie affidatarie per assicurare che, non appena verrà disposto il dissequestro, si farà carico del trasporto degli animali a destinazione”.

Firma anche tu e fermiamo la Vivisezione: Stopvivisection.eu

L’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea stabilisce che “l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti". Questo riconoscimento ufficiale porta in sé l'obbligo morale di rispettare i diritti fondamentali degli animali, che devono pertanto essere riconosciuti come una priorità dall'Unione europea e dai suoi Stati membri, e tutelati attraverso un coerente quadro legislativo comunitario. Da questo punto di vista, la sperimentazione animale (o vivisezione) è senza alcun dubbio una pratica inaccettabile, in quanto impone illimitato dolore e sofferenza a esseri senzienti e senza difesa.
Alle ragioni dell’etica (condivise, nel sondaggio della Commissione Ue del 2006, dall’86% dei cittadini europei), si aggiunge l’appello sempre più stringente del mondo della scienza che afferma che il “modello animale”, non predittivo per l’uomo, è privo di valore scientifico; infatti non esiste prova statistica che ne dimostri l'efficienza e l’affidabilità.

Per tale ragione la pratica della sperimentazione animale rappresenta:

- un pericolo per la salute umana e per l’ambiente,
- un freno allo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedica fondati sulle straordinarie acquisizioni scientifiche del nostro tempo,
- un ostacolo alla possibilità di attingere alle risposte ben più affidabili, esaurienti, veloci ed economiche, forniteci dalle nuove tecnologie pertinenti per l’uomo.

In considerazione di quanto precede, noi sottoscritti cittadini europei richiediamo alla Commissione europea l’abrogazione della direttiva 2010/6 3/UE (detta “per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici”), con la presentazione di una nuova proposta di direttiva che sia finalizzata al definitivo superamento della sperimentazione animale e che renda obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica l’utilizzo di dati specifici per la specie umana in luogo dei dati ottenuti su animali.

L’iniziativa STOP VIVISECTION nasce a seguito delle numerose e vibranti proteste dei cittadini europei rispetto all’approvazione della direttiva 2010/63/UE (detta “per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici”). Tale direttiva non ha avviato il percorso di abolizione di ogni forma di sperimentazione animale come previsto dai trattati europei, secondo i quali le politiche dell’UE devono tenere pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti. Inoltre la sperimentazione animale rappresenta un serio pericolo per la salute umana in quanto i test animali non hanno alcun valore predittivo per l’uomo e frenano lo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedica.

Dal 1° aprile 2012 grazie all’iniziativa popolare con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare direttamente all’attività legislativa dell’Unione Europea.

Con questo nuovo strumento la Commissione Europea è obbligata ad analizzare le richieste dei cittadini entro tre mesi dal deposito delle firme necessarie, organizzando un’audizione pubblica del comitato organizzatore e predisponendo in seguito una comunicazione in cui spiega in che maniera intende intervenire.

Per raccolta firma su modelli cartacei clicca qui

La strage dei cani in Albania adesso a Durazzo

Inorridisco e provo solo schifo verso chi compie questi atti:

"Dopo che il sindaco di Perrenjas si è negato all’incontro che avrebbe deciso l’approvazione o meno del programma per i randagi proposto da Animal Rights Albania, lega membro OIPA, scoppia lo scandalo a Durazzo.
Alcuni volontari avevano infatti notato la continua sparizione di randagi, spiegata dal sindaco con un accordo tra il Comune e un’associazione animalista spagnola che si stava occupando di trasferire i cani in Spagna per promuoverne l’adozione. Le investigazioni degli attivisti di ARA hanno però portato alla luce una realtà ben diversa.

La notte del 23 aprile Pezana Rexha, presidente di ARA, ha raggiunto Durazzo e ha realizzato un video testimonianza che mostra chiaramente una pattuglia della polizia, seguita da un camioncino della nettezza urbana, alla ricerca degli ultimi randagi scampati al massacro, dal momento che la notte documentata è purtroppo la quinta di sterminio. Pezana e i volontari ARA infatti, incontrano solo una mamma e un cucciolo terrorizzati, che nelle ore successive verranno purtroppo uccisi dalla polizia con una pistola dotata di silenziatore e trascinati sul camion, come testimonia il video.

La vancanza in Romania: perché NON andare

Dalla Newsletter di Oipa del 18/5/2011

"230 cadaveri. 230 cani abbandonati che in una sola giornata sono stati dichiarati “affetti da cimurro” ed eliminati su direttiva della ASL locale. È successo tra martedì e mercoledì a Botosani, una città a 480 km da Cernavoda, in Moldavia. Peccato che solo 24 ore prima una piccola ma attivissima associazione di volontari, la ADOR, avesse visitato e fotografato gli animali, portando cibo alle povere bestiole e “prenotandone” 18 da portare nel proprio rifugio e da far adottare. Tutto inutile. Il giorno dopo, recatisi sul posto, hanno ritrovato tutti i quadrupedi chiusi in sacchi di plastica. Morti.

All’arrivo della stampa gli operai del canile pubblico hanno “accolto” i giornalisti lanciando sassi e mattoni, chiaramente in stato di ebbrezza. Il vice sindaco, interpellato dalla stampa romena, ha dichiarato che “tutti i cani erano affetti da cimurro, una malattia incurabile”, dichiarazioni smentite dalle foto pubblicate da ADOR e scattate il giorno prima. Ha però condannato il comportamento dei dipendenti del canile, promettendo un’inchiesta e ricordando che “chi lavora in quel canile sono persone che appartengono alle categorie più basse della società”.
Non è chiaro peraltro come siano stati uccisi gli animali. Dalle pozze di sangue presenti nei recinti è facile presumere che non siano stati soppressi in modo indolore ma che purtroppo abbiano sofferto. I volontari dell’associazione ADOR sostengono che alcuni dei cani avevano sul corpo chiari segni di violenza.

Contrariamente al caso analogo di Costanza, che Save the Dogs aveva portato alla ribalta circa un anno fa, questo episodio ha avuto grande risonanza sui media romeni e sembra aver scosso profondamente una parte dell’opinione pubblica. Il massacro – identico a ciò che avviene ogni settimana al canile Alfmob di Costanza e in centinaia di strutture sparse sul territorio romeno – si è verificato in presenza di una legge che dovrebbe tutelare i randagi, legge che una Commissione parlamentare ha rivisto recentemente in senso peggiorativo consentendo ai sindaci di ogni città di decidere autonomamente del destino dei cani. Da molte settimane si attende invano che il Parlamento si pronunci sulla nuova forma della Legge. Intanto, migliaia di cani innocenti continuano a morire in tutta la Romania. Una petizione è stata lanciata per protestare contro l’accaduto."

Leggi l'articolo completo: http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/botosani.html

Io al circo NON MI DIVERTO!

Io al circo NON MI DIVERTO!

Dalla newsletter Oipa del 12/5/2011

"L'OIPA Italia (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), col patrocinio della Provincia di Roma, bandisce la Prima Edizione del Concorso Io al circo non mi DIVERTO! attraverso un primo ciclo di incontri nelle scuole secondarie di primo grado di Roma e provincia (medie inferiori). Il Concorso consiste nella realizzazione di un manifesto in cui con immagini e parole vengono descritti i desideri e le emozioni di un animale ridotto in schiavitù. La Premiazione si terrà mercoledì 18 maggio 2011 alle ore 11.00 presso la Sala di Liegro a Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/A, Roma.

Educare il bambino al rispetto degli animali significa educarlo al rispetto dell’altro e del diverso. Assistendo allo spettacolo di una tigre che salta nel fuoco, di un orso che va in bicicletta o di un elefante che cammina su due zampe, il bambino intuisce perfettamente lo stato di soggezione in cui l’animale verte. Riconosce l’atto di prevaricazione ma impara a considerarlo come normale. Questo, oltretutto, in un contesto in cui il sopruso è legittimato dal proprio divertimento. Tra gli adolescenti, il fenomeno della sopraffazione del più debole prende il nome di bullismo. Indurre al riconoscimento dei messaggi di pena e sofferenza, sollecitando lo sviluppo alla solidarietà e all’empatia, equivale a creare una società più sana e rispettosa dei diritti di tutti gli esseri viventi.

L'Appello al Ministro della Salute per CHIUDERE: "Green Hill" il lager della vivisezione

L'Appello al Ministro della Salute per CHIUDERE: "Green Hill" il lager della vivisezione

Dalla Newsletter di OIPA del 04/03/2011

È ora di far sentire davvero al Ministero della Salute in quanti siamo a volere la chiusura definitiva di Green Hill, di tutti gli altri allevamenti e di tutti i laboratori di tortura!
In attesa del corteo del 25 settembre, quando migliaia di persone scenderanno fisicamente in piazza e faranno anche molti chilometri pur di dire NO alla vivisezione, possiamo inondare di e-mail tutti i contatti del Ministero.
La chiusura di Green Hill potrebbe essere decretata in un attimo se dal Ministero della Salute avessero la decenza di far applicare a questo allevamento le norme della Legge Regionale della Lombardia 33/2009 previste per tutti gli altri allevamenti di cani. La stessa Asl regionale e la stessa Regione Lombardia hanno evidenziato una discrepanza nel caso Green Hill. Adesso l'ultima parola spetta al Ministero.

Un aiuto per salvare gli animali maltrattati a Casali Ussita

Un aiuto per salvare gli animali maltrattati a Casali Ussita

Purtroppo a distanza di un anno nonostante tutte le nostre segnalazioni, denunce, proteste di ogni tipo, la situazione dei cani e delle pecore chiusi in un casale a Casali di Ussita (MC) è peggiorata.

Il primo servizio di Striscia la Notizia fu girato in data 10/03/2010 e andò in onda il 18/03/2010, questo il link per chi volesse rivederlo: http://www.youtube.com/watch?v=e0ag7i1SlWU&feature...

Il secondo servizio di Striscia la Notizia è stato girato il 18/01/2011 ed è andato in onda il 26/01/2011 e il 27/1/2011 questo il link per chi non li avesse visti: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/vid...

Nel frattempo sono morti una quantità indefinita di cuccioli di cane e di pecora, cani ridotti malissimo per via delle malattie, della mancanza di cibo e acqua. Dai servizi di Striscia appare evidente a tutti che questi animali vengono maltrattati e muoiono come le mosche, a tutti tranne che alle Autorità competenti.

Il Sindaco di Ussita ha emesso non si sa quante ordinanze che non sono mai state fatte rispettare al pastore proprietario.
L’ultimo sopralluogo del 20/1/2011, solo due giorni dopo che Striscia aveva filmato il secondo video andato in onda il 26/1/2011, in cui sono state dispiegate ingenti forze dell’Ordine (Vigili urbani, Carabinieri di Ussita e di Camerino, almeno 4 responsabili veterinari Asur 10 di Camerino), nonostante i cadaveri presenti di ogni tipo di animale nella stalla, non è riuscito allo scopo. Non hanno sequestrato niente. Addirittura il pastore ha scelto lui il numero di cani da far portare via momentaneamente (sappiamo che si sta già muovendo a livello legale per riaverli indietro) con la promessa di non farli sterilizzare perché vuole fargli fare in futuro altre cucciolate. Cucciolate che poi faranno la fine di quelle viste nel servizio di Striscia.

A noi volontari che da oltre un anno ci prodighiamo in tutti i modi per salvarli ci hanno detto che siamo “troppo emotivi”, che per loro non c’è maltrattamento, che il maltrattamento si verifica a loro dire, ignorando del tutto la legge 189/2004, solo se qualcuno picchia un animale, ma se lo si fa morire di fame, di sete, di malattie, di stenti, questo non è maltrattamento. Che le morti sono naturali, fisiologiche ogni tot numero di animali.

Ci siamo stancati di queste risposte, ci siamo stancati di forze dell’ordine, di responsabili asur che negano l’evidenza più evidente che tutti vedono tranne loro, ci siamo stancati di questo muro di gomma impossibile da oltrepassare.
I nostri legali stanno preparando le denunce per tutti coloro che hanno provocato questo scempio di povere creature innocenti.

Grazie a nome di tutti quegli animali che ancora aspettano di essere salvati in quella stalla degli orrori, e ovunque in questa nostra Bella Italia!

Invia la lettera di protesta.

Albert Einstein: "Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi..."

"Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni."

Albert Einstein

Un evento a favore della ricerca scientifica senza l'utilizzo degli animali: Vivipet il 9 e 10 ottobre 2010

È possibile trovare alternative alla sperimentazione animale?

Certamente sì. Per fare il punto sullo stato dell’arte, rispetto alle nuove tecnologie che consentono di sostituire il modello animale con altri modelli di simulazione nella ricerca scientifica, l'appuntamento è a Corsico sabato 9 e domenica 10 ottobre 2010 in occasione della prima edizione di Vivipet.

Due giornate ricche di eventi, spettacoli e seminari di approfondimento che hanno lo scopo di sensibilizzare e informare sui metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale.

A fianco dei numerosi workshop e seminari scientifici che si terranno nel teatro di via Verdi a Corsico si svolgeranno anche dei laboratori di conoscenza realizzati per i più piccoli con musica, giochi e filmati. Sabato e domenica dalle 10,00 alle 20,00 via Verdi ospiterà anche una mostra mercato in cui saranno presenti esclusivamente prodotti alimentari e non, realizzati nel pieno rispetto degli animali.

La serata di sabato terminerà con uno spettacolo di musica e cabaret, condotto da Paola Maugeri, giornalista e conduttrice televisiva, che vedrà la partecipazione di numerosi artisti e personaggi dello spettacolo e della televisione.

AIDAA: SMS per segnalare un abbandono

AIDAA: SMS per segnalare un abbandono

Parte oggi in tutta Italia la campagna AIDAA: Io lo segnalo contro il maltrattamento degli animali domestici. Con un semplice SMS sarà possibile segnalare, anche in maniera anonima, un caso di maltrattamento di animali domestici di cui si sia venuti a conoscenza.

L'SMS dovrà essere inviato al n. 348 7611439 (in servizio 24 ore su 24), e dovrà contenere dati inerenti al tipo di animale maltrattato, al tipo di maltrattamento e l’indirizzo esatto in cui avviene il maltrattamento.

AIDAA informerà immediatamente le forze dell’ordine della segnalazione ricevuta, e nei casi più urgenti ricontatterà il mittente del messaggio per avere ulteriori informazioni per poter affrontare il caso nel più breve tempo possibile.

Il servizio è attivo dalle h. 8.00 di oggi, sabato 5 Giugno 2010.

Io lo segnalo è il primo servizio di segnalazione via SMS a livello nazionale di reati contro gli animali domestici, la questione del maltrattamento di animali è molto spesso oggetto di segnalazioni – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – ma in molti casi è difficile intervenire se la segnalazione e la conseguente richiesta di intervento alle forze dell’ordine non avviene in tempi rapidi. Da qui l’idea semplice ma incisiva di usare il mezzo dell'SMS per segnalare in tempo reale i maltrattamenti a cui sono sottoposti gli animali domestici. Siamo certi che – prosegue Croce – se gli SMS conterranno i dati precisi vi sarà uno snellimento nelle procedure di intervento, in modo sia da tutelare il benessere degli animali, ponendo termine al maltrattamento, sia anche permettendo l’individuazione e la relativa denuncia dei responsabili degli atti di violenza sugli animali. Unica raccomandazione – conclude Croce – è quella di essere precisi nel testo dell'SMS, ricordandosi di indicare tipologia di animale e razza del medesimo, tipo di maltrattamento subito e indirizzo esatto in cui il maltrattamento ha o ha avuto luogo.

Esempio di SMS tipo :

1. Cane razza carlino picchiato dal padrone visto stamattina v rimembranze 7 milano
2. Gatto chiuso sul balcone da 9 giorni condominio 4 piano v rossi 24 roma
3. Oca alla catena giardino villa p.zza ermenegildo 141 viconago (va)

Segui Patrizio Longo su...