anni 80

The Steve Miller Band in Italia per il live di "Bingo!"

The Steve Miller Band in Italia per il live di "Bingo!"

Una delle band più leggendarie di tutti i tempi nella musica rock, The Steve Miller Band, pubblica il 21 giugno prossimo un nuovo album Bingo! (su etichetta Roadrunner/Loud&Proud) e per la prima volta dal 1982 arriva in tour in Europa solamente per otto concerti, fra i quali l'unico in Italia, organizzato da Barley Arts, il 12 ottobre 2010 al Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano. Con oltre 30 milioni di dischi venduti in oltre 40 anni di carriera, la Steve Miller Band con il suo caratteristico sound rock-blues è un punto di riferimento costante per gli amanti del classic rock. E negli Stati Uniti gli straordinari live della band sono diventati un appuntamento annuale imperdibile seguito da milioni di fans.

Co-prodotto da Miller, in collaborazione con Andy Johns (già con Rolling Stones, Led Zeppelin e Jimi Hendrix), "Bingo!" è il primo di due album tratti dalle sessioni tenute allo Skywalker Ranch, lo storico studio di produzione di George Lucas. Le registrazioni si sono avvalse di un nuovo collaboratore, Sonny Charles, voce storica del rhythm'n'blues. Sono state però anche il canto del cigno per il "fratello di armonia" di Miller, Norton Buffalo, per 33 anni armonica e voce nella band, defunto nel 2009.

"Bingo!" rappresenta una sorta di recupero stilistico degli anni fra il 1964 e il 1966, quando Miller muoveva i primi passi nella scena blues di Chicago, condivisa con Goldberg, la Paul Butterfield Blues Band e la Siegel-Schwall Band. Oggi come allora Steve Miller è riuscito a trasformare alcuni classici del rhythm and blues di Jimmie Vaughan, B.B. King, Jimmy Reed, T-Bone Walker e altri, in esibizioni rock maestose. Alcuni brani sono impreziositi dal sapore latino delle percussioni di Michael Carabello, membro fondatore della band di Santana, e dell'asso dei tamburi Adrian Areas. Mentre in Rock Me Baby e Sweet Soul Vibe Miller alterna i propri assoli di chitarra con quelli altrettanto grandiosi di Joe Satriani.

Mango: "Bella D'Estate"

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Bella D'Estate il singolo tratto dall'Album "Adesso" un altro grande successo del cantaurore lucano, brano scritto a quattro mani insieme a Lucio Dalla.

Intervista a Carlo Massarini: "Dear Mr Fantasy" il foto-libro

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Erano gli anni '80 quando un signore vestito di bianco, in uno studio avanguardistico, per i tempi, proponeva video musicali e parlava di videoarte. Anticipando, così, il fenomeno della televisione musicale.
I video trasmessi erano quelli di Lou Reed, Jimi Hendrix ma c'erano anche cantanti come il Gruppo Italiano e Ivan Cattaneo.

Parliamo del programma Mr. Fantasy e del suo ideatore che annuncia ufficialmente la pubblicazione di un foto-libro nella pagina di un social-netowk, per non smentire la passione verso i new media.

Nel precedente incontro, in chiusura, l'Auotre raccontava di questo libro: Dear Mr Fantasy (2009 – Rizzoli) a cui stava lavorando.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Carlo Massarini. Bentrovato Carlo!

Bentrovato a te, ed un saluto a tutti i tuoi abbonati di Yahoo.

Dear Mr Fantasy potremmo definirlo un diario o un foto-racconto?

Tutti e due. Da una parte è un mio racconto personale, una mia biografia, attraverso una serie di incontri e di episodi che si sono succeduti in quegli anni. Diventa anche una cosa generazionale, perché io ho vissuto quello che vivevano molti ragazzi in quegli anni. Non è un'operazione di nostalgia: non mi guardo mai troppo indietro, anche musicalmente parlando. Da venti o trent'anni avevo quest'enorme quantità di materiale: ho scansionato qualcosa come quindicimila fotografie, ho riascoltato la musica di quegli anni, e ho cominciato a scrivere. E' stata una scrittura molto lunga, c'è voluto quasi un anno a finire tutto. Sono molto pignolo, perfezionista: riascoltavo tutti i dischi della persona di cui scrivevo... è stato un po' un bagno di memoria, un riportare alla luce molti ricordi per fissarli. Quello che ne viene fuori è un bel racconto dei tredici anni di una generazione che – letteralmente – scopriva il rock. All'epoca il rock non era trasmesso dai grandi mass media: c'era qualche rivista, ma non era ancora radicato nel tessuto giovanile com'è adesso. Quegli artisti per noi erano dei grandi punti di riferimento.[...]

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