Recensioni

Dimitri From Paris - Cruising Attitude (Discograph - 2004)

Dimitri questa volta decide di uscire sul mercato del sollevante. Il suo nuovo lavoro Cruising Attitude è presente nel mercato giapponese da qualche tempo in stampa Victor Entertainment. Molti di voi lo ricordano con il lavoro di culto Sacdrebleu, fantastico cocktail tra lounge ed house dei primi anni ’90.

Nicky Nicolai - Tutto Passa (Virgin - 2004)

La prima volta che ho ascoltato Nicky Nicolai ho subito avuto la sensazione di ascoltare la grande Mina degli anni sessanta. Forse potrebbe sembrare un paragone troppo sbilanciato ma vi assicuro che non sono stato il solo.
Il primo album “Tutto passa” un disco dove Nicky esalta tutte le sfaccettature della sua meravigliosa voce, con sfumature della migliore scuola jazz italiana. Le canzoni sono scritte da Aldo Romano.
Nicky Nicolai nasce a Roma, da subito presenta una spiccata sensibilità per la musica. Dopo una serie di percorsi e di collaborazioni musicali nel 2002 partecipa alla Rassegna “Le Signore del Jazz” del Teatro dell’Opera di Roma, reinterpreta “E se domani”. É insegnante di Canto al Centro St. Louis di Roma. Un lavoro davvero ben realizzato!!!

Nicky Nicolai - Tutto Passa (Virgin - 2004)

La prima volta che ho ascoltato Nicky Nicolai ho subito avuto la sensazione di ascoltare la grande Mina degli anni sessanta. Forse potrebbe sembrare un paragone troppo sbilanciato ma vi assicuro che non sono stato il solo.
Il primo album “Tutto passa” un disco dove Nicky esalta tutte le sfaccettature della sua meravigliosa voce, con sfumature della migliore scuola jazz italiana. Le canzoni sono scritte da Aldo Romano. (...)

Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo

L’irréparable è il nuovo album di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo che esce a due anni di distanza dall’ep IT IS, dopo le recenti ristampe dei primi due album e un’inedita colonna sonora.

L’etichetta fiorentina Santeria pubblica questo lavoro del trio torinese, molto atteso dai cultori delle loro bizzarrie strumentali, incanalate nell’area del così detto “post rock”. L’irréparable evoca passioni violente e struggenti storie d’amore, stemperando il tutto con una sottile ironia, già dichiarata nella foto di copertina (i collant di una ragazza irreparabilmente smagliati da una passeggiata tra cactus…) o nei titoli stralunati delle 12 tracce dell’album.

Filofobia - Entree du port (2004)

Disco d’esordio per il quartetto aretino che ha cominciato autoproducendosi nel 2001 con un singolo contenente due tracce.
Vivere nella città del festival di “Arezzo Wave” li aiuta e sarà un’ esperienza che li accompagnerà fino all’album d’esordio.

Hugo Race - The Merola Matrix (Desvelos records - 2004)

The Merola Matrix, è essenzialmente una rilettura post-moderna, ironica ma appassionante, della cultura popolare dell'Italia del sud nel periodo 1970-1984 con particolare attenzione alla Sicilia, a Napoli, e al re del melodramma e della sceneggiatura: Il cantante Mario Merola.
Cultura di strada, archivi privati, cassette pirata, audio e video diventano materiale grezzo, fagocitato, metabolizzato ed amalgamato perfettamente nell'iconografia sonora visiva di The Merola Matrix.

Morgan - Il suono delle vanità (Mescal - 2004)

La prima colonna sonora per lungometraggio dal leader della rock band Bluvertigo. Morgan afferma di aver impiegato esattamente un anno per la realizzazione della colonna sonora del film di Alex Infascelli. Il lavoro rappresenta musicalmente due zone, la prima un "sottosuolo" la seconda un "sopra-suolo". Per la realizzazione della prima area si è avvalso di un software di composizione grafica del suono. Un sistema che traduce le immagini in suoni, elaborate in un secondo momento con un piano elettrico "scordandolo" in altre parole viene fuori una "non-musica" chiamata drones. La seconda sezione è affidata ad una struttura classica, tematica, con l'eccezione che l'orchestra è simulata elettronicamente.

The Cure - Three Imaginary Boys (Polydor - 2004)

Tutto ha inizio nel 1977 quando un giovane al quanto inquietante Robert Smith firma un contratto con la label tedesca “Hansa”. Così inizia la storia della rock band che ha segnato probabilmente l’inizio di un fenomeno socio-culturale che prenderà il nome di “dark”.

Il primo singolo che il giovane Robert Smith, abbigliato costantemente di nero, con una capigliatura cotonata e un cerone stile prima da teatro propone è “Killing an arab”. La Label tedesca rifiuta subito la pubblicazione del singolo in quanto teme ripercussioni da parte degli States, in un momento di forte crisi con il mondo islamico.

AA.VV. - Split Series 9-16 (Fat Cat - 2004)

Secondo appuntamento con la raccolta per l’etichetta Fat Cat. L'idea è di mettere insieme singoli cd, rari vinili in 12 pollici usciti per la stessa label nel corso degli ultimi anni. Un appuntamento già culto per i "maniaci" dell’elettronica sperimentale che stavolta racchiude in un disco sedici artisti per diciassette tracce. Irreperibili sul mercato.

Deadbeat - Something borrowed, something blue (Escape / Wide - 2004)

Il lavoro Deadbeat, questo mese Extranet osserva uno dei generi musicali che predilige le sonorità dub.
Deadbeat ereditano egregiamente il suono attento e ricercato dei documentari della TV canadese.
Deadbeat esponente di spicco della scena elettronica canadese di Montreal. Scott Montheit aka Deadbeat dal 1998 ama le radici del sound più ipnotico che si riconosce nella dub music. Lunghi riverberi atmosfere tipicamente ampie della ambient.
La musica di Deadbeat ha ritmiche downbeat piacevolmente ipnotiche e con atmosfere coinvolgenti in un gioco tra riverberi e inibiti loop sonori di tastiere. Il duo canadese evidenzia quanto forte risulti la vena ispiratrice del dub.
Ci stupisce la straordinaria capacità di far interagire un tappeto sonoro fatto di glitch-dub e fruscii con melodie avvolgenti e ripetitive mai esasperate e di incredibile effetto.
Lavoro pubblicato sulla label berlinese ˜scape. La cui iniziale per il fondatore ha lo scopo di rappresentare le sonorità del dub minimale.

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