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Le cose che capitano di Ficarra & Picone


6:02 minutes (2.42 MB)

“Sono cose che capitano” ovvero storie d'amore, di morte e di vita. Il nuovo spettacolo di Salvo e Valentino, meglio conosciuti come Ficarra & Picone.

E' un momento importante per la carriera del duo siciliano. Attenti analizzatori del costume sociale, dopo i successi teatrali "Vuoti a perdere" e "Diciamoci la verità”, ritornano sul palcoscenico con questo nuovo spettacolo che sembra vederli intenzionati ad allontanare il ruolo di cabarettisti per intraprendere quello di attore.
Lo scorso marzo il film “Il 7 e l'8”, che vedeva i due comici impegnati anche nella regia, ha sbancato i botteghini come record d'incassi.

Al microfono di EXTRANET i comici siciliani a raccontare con ironica saggezza comportamenti, ansie nella vita del nostro tempo.

Tony Esposito: "un bravo impollinatore"


13:51 minutes (5.55 MB)

Prima di affacciarsi sulla scena degli anni '70 ha collaborato con numerosi artisti della nazionali ed internazionali fra cui: Pino Daniele, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini.

Indiscusso percussionista tanto da essere definito "King of percussions" e fra i primi artisti italiani degli anni '80 ad essere esporto all'estero.

Effige della creatività di questo talento la ritroviamo nelle prime pubblicazioni da solista "Rosso napoletano" (1975) e "Processione sul mare" (1976). Prima di abbandonare la sperimentazione ed intraprendere il percorso che lo porterà al successo. Gli anni '80 rappresentano, infatti, l'acme di Tony Esposito.
Un viaggio fra ritmiche provenienti da diverse culture ed innovazione. Abile costruttore di strumenti unici per melodia che hanno dato successo a canzoni come "Kalimba de Luna" diventata fotografia della scena partenopea anni '80.

Incontriamo il musicista al microfono di EXTRANET per ripercorrere questi momenti di grande successo fra sperimentazioni, ritmo e voglia di conoscere nuove culture.

Intervista audio a Gianni Maroccolo: "il mio passaggio su questa vita musicalmente parlando"


19:48 minutes (7.94 MB)

Un'altra icona della musica rock alternativa italiana al nostro microfono. Molti lo chiamano “Re Mida” a voler sottolineare la creatività di Gianni Maroccolo che con disarmante modestia rifiuta questo termine. Artista che da oltre vent'anni è presente sulla scena come musicista e produttore artistico.

Abbiamo voluto concludere questa rassegna del Rock anni '90 incontrando da Giovanni Lindo Ferretti, con cui ha collaborato attivamente, a Ghigo Renzulli, Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli.

Con Marok abbiamo ripercorso gli anni '80 a Firenze, fucina dell'Arte e della musica New Wave italiana. La sua avventura inizia con Litfiba che lo vedono suonare il basso, fedele compagno d'avventura. Ed una rivelazione la chiusura del progetto PGR che arriverà fra pochi mesi. Maroccolo afferma: “Sarà un arrivederci fra me, Giovanni e Giorgio. Sarà il disco d'addio...”

Gianni racconta anche del rapporto che ha con internet strumento indispensabile come un'estensione del se e della sua nutrita collezione di dischi di svariati Artisti italiani.

Sabina Guzzanti a raccontare "Le ragioni dell'aragosta"


8:02 minutes (3.22 MB)

Sabina Guzzanti: attrice, regista, comica e blogger. Poliedrico personaggio sempre schierato nei confronti di una società complessa. Dal 7 settembre è in proiezione la sua ultima pellicola "Le ragioni dell'aragosta" che la vede come autrice, regista e nel cast. La reunion di avanzi a continuare questa missione che attraverso la satira denuncia una società troppo chiuso alle richieste dei cittadini.
Un film che mette in discussione il senso della vita.

Intervista audio a Mauro Pagani dalla PFM alla Notte della Taranta


4:09 minutes (1.66 MB)

Mauro Pagani, musicista, polistrumetista, cantante. Una vita trascorsa a sperimentare fra diverse culture e tradizioni musicali. Il rock progressivo della “Premiata Forneria Marconi”, prima, di cui anche fondatore poi il blues e le collaborazioni con Fabrizio de Andrè ed ancora incroci musicali nello sperimentare la tradizione etnica di matrice araba, balcanica e medio-orientale.

Il suo laboratorio lo chiama “Officine Meccaniche” quasi a lasciar intendere un luogo dove si assemblano pezzi, forse meglio dire note.

Le stesse che gli hanno permesso di essere considerato dalla critica fra i primi dieci musicisti più bravi al mondo.

Ha visto passare dal proprio studio nomi come Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Le Vibrazioni, gli Afterhours, i Negramaro, Stefano Bollani, i Muse, i Franz Ferdinand, Massimo Ranieri.

Lo incontriamo al microfono di EXTRANET per ripercorrere questo percorso e ascoltare le novità apportate alla direzione dell'Orchestra della Notte della Taranta ed. 2007 di cui sarà maestro concertatore ed anche musicista.

Un uomo semplice che si vuole continuare a confrontare con quello che definisce l'universo della musica.

Francesco Magnelli nella Notte della Taranta: "E' il mio ritorno a casa"


9:29 minutes (3.8 MB)

Francesco Magnelli al microfono di EXTRANET a ripercorrere un momento storico nella scena della musica rock “alternativa”.

I CCCP erano alla fine del percorso, il muro di Berlino stava per essere abbattuto, Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli andavano via dal progetto Litfiba per segnare un altro importante momento nella musica dei '90. Si sarebbero chiamati CSI Consorzio Suonatori Indipendenti.

Con Francesco a ricordare il lavoro di squadra ed il carisma di personaggi come Piero Pelù, Giovanni Lindo Ferretti fino all'incontro con Ginevra Di Marco prima compagna professionale e successivamente anche di vita.

Parlando della Notte delle Taranta afferma: “E' un ritorno a casa”.
L'incontro sta per terminare, arriva Ginevra per continuare questa avventura nella tela prima della serata finale.

Intervista audio a Ginevra Di Marco nella tela della Notte della Taranta


12:44 minutes (5.11 MB)

Compagna artistica di Giovanni Lindo Ferretti prima nei CSI e successivamente nei PGR.

Personaggio singolare quello di Ginevra che sembra voler sperimentare nuovi modo espressivi attraverso il canto. Ricordando la reinterpretazione nel 1999 insieme a Francesco Magnelli del film muto Il fantasma dell'opera del 1925 (con Lon Chaney).

La incontriamo al microfono di EXTRANET per ripercorrere l'alchemica carriera che si trova oggi a sperimentare nella Notte della Taranta.

Intervista audio a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro


4:25 minutes (1.77 MB)

Giuliano Sangiorni ritorna al nostro microfono per raccontare del nuovo album “La Finestra” un altro successo da classifica e l'avventura Notte della Taranta che quest'anno lo vede sul palco.

Un riferimento al grande schermo che sta per proiettare un'altra avventura della Band questa volta filmando e seguendoli per il lungo e fortunato tour.

Giuliano con l'abituale modestie e semplicità di un ragazzo del sud racconta questa incredibile avventura.

Intervista audio a Mario Biondi:"la musica in Italia non aiuta i musicisti"


9:56 minutes (3.98 MB)

Mario Biondi ritorna al nostro microfono per continuare a condividere il successo di “Handful Of Soul” (2006 – Schema / Family Affair) da poco assegnato il doppio disco di platino.

Ripercorriamo la carriera artistica e ricordando il nonno pittore, la nonna cantante alla EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche dopo RAI) ed il padre compositore cui Mario dedica il lavoro.

Il disco è stato promossa da una etichetta indipendente ritenendo che fosse riservato ad un pubblico di nicchia ed invece arriva questo successo inaspettato, dall'America prima, all'Italia e al Giappone.

In Italia afferma l'Artista non esistono strutture che aiutano e supportano i musicisti “Siamo come cani sciolti”. L'abbiamo promosso con l'alias Was-a-Be per paura di un flop commerciale. Anche se per questo progetto la motivazione del nick era ben diversa. Pensando ad un mercato orientale facemmo un'assonanza con la salsa del Wasabi ed il nick Was-a-be.

Ed ancora Mario ci racconta il rapporto con la musica da sempre sua fedele compagna insieme alla famiglia che lo segue in questo percorso musicale.

Intervista audio a Roy Paci: "riduttore creativo di complessità"


14:29 minutes (5.81 MB)

E' il successo dell'estate “Toda joia, toda beleza” il singolo di Roy Paci indiscusso alchimista del suono. Veste con ironia e voglia di sperimentare sempre nuovi suoni e nuove collaborazioni: da Arigliano a Mau Mau da Africa Unite a Ivano Fossati da Piero Pelù a Teresa De Sio fino a Jovanotti solo per citarne alcune. Fedeli compagni di viaggio sono Aretuska.

Lo incontriamo al microfono di EXTRANET in un clima sereno di “Toda joia, toda beleza” dove si definisce: “riduttore creativo di complessità”. Il singolo ci permette di apprezzare nell'Artista non solo la maestria nel suonare la tromba, ma anche le doti canore già note in “Radio Bemba” collaborazione con Manu Chao espresse a pieno in questo nuovo lavoro.

Roy ripassa due regole fondamentali ai giovani per avere successo, le stesse in cui ha creduto: ”Immaginazione e Perseveranza”.

Nella composizioni non dimentica la Sicilia terra d'origine fra musica e sociale a raccontare questo percorso di successi.

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