Moby ammira i suoni nelle notti a New York in "Last Night"

Suonavano gli anni '90 quando uno stile chiamato elettronica spadroneggiava fra i locali più cool d'Europa. Un nome si affacciava sulla scena, incuriosendo i più.
Linearità e ritmica gli ingredienti base che presentavano al pubblico della dancefloor il nome di Richard Melville Hall aka Moby.

Il passaggio da dj a compositore nel 1991 con l'arrivo dell'album "Play" che lo consacra come innovatore ed inventore di un nuovo stile fra suono elettronico ed atmosfere di matrice ambient.

Numerosi i lavori che Moby nel tempo realizza ma nessuno riscontra il successo di "Play" divenuto icona di questo nuovo stile.

Il tempo passa e il dj/compositore gioca con i nick realizzando produzioni discografiche e firmandole a volte con il nick Moby altre con Voodoo Child. Quasi a voler separare quelle con sonorità più d'ambiente rispetto a quelle più da club.
Adesso arriva il nuovo disco che rappresenta la sintesi di una serie influenze sonore: glitch, soul, elettronica, ambient.

"Last Night" il disco che Moby registra nel suo studio a Manhattan per esprimere il suo amore verso la musica dance suonata nella città di New York, come si legge nel sito dell'Artista.

Moby ammira l’approccio di New York verso la musica dance è l’eclettismo, l’apertura mentale dei musicisti, dei dj e della gente che frequenta bar e club. "Last Night" è una sintesi di una notte nella city in 65 minuti di album.

In poche settimana dalla pubblicazione il cd è hai vertici delle vendite sui vari canali online e nelle classifiche di vendita ufficiali.

 

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