Intervista ai Boom Boom Babylon: "Duepuntozero"

Intervista ai Boom Boom Babylon: "Duepuntozero"

Dalle atmosfere reggae, solari ad un possibile cambio di rotta per Boom Boom Babylon che presentano il nuovo cd DuePuntoZero (Irma Records - 2014) rivolto alle sonorità electro-pop.

Incontriamo i ragazzi per raccontare di questa scelta, bentrovati.

Grazie.

Un cambio netto nella scelta delle sonorità, una scelta voluta?

Diciamo che ci siamo fatti trasportare dai provini che suonavano inevitabilmente elettronici . Pensavamo che non fosse il sound definitivo, visto che avremmo chiesto a Naxo ed Exir (basso e batteria) di naturalizzare il sound, ma finita la preproduzione ci siamo resi conto che il suono diventava sempre più sporco, filtrato, tanto che abbiamo deciso di non inserire la chitarra nella fase di produzione. La scelta semmai è stata quella di non cambiare troppo le cose in fase di produzione, perché tutto era uscito in modo naturale e quindi ci rappresenta a pieno.

Quali gli ascolti che hanno preceduto al stesura di DuePuntoZero(Irma Records)?

Premetto che quasi mai prendiamo ispirazione da qualche ascolto in particolare, ma le influenze che ormai fanno parte di noi inevitabilmente ci perseguitano, ci caratterizzano, ma sono certo che il disco dei Depeche Mode Delta machine che è uscito durante la preproduzione di duepuntozero, inconsciamente ci ha influenzati, come in fase di composizione ascoltavamo spesso Heligoland dei Massive Attack.

Come la scelta di stabilire una collaborazione con Fabio Caucino?

Grazie ad un amico comune abbiamo avuto il piacere di conoscerci e di collaborare. Avevamo dei testi incopleti e nemmeno molto convincenti e cercavamo qualcuno che potesse aiutarci a concluderli. Fabio è riuscito a sorprenderci. Ha interpretato il nostro pensiero partendo da zero e rispettando il nostro stile.

Rispetto al precedente lavoro On lo definite un disco più maturo come sonorità?

No, solo diverso.

Nella scena italiana crediate che le atmosfere rock riscuotano ancora successo?

Non saprei, ma credo che il rock in tutte le sue forme sia sempre basilare.

Foto: Ufficio Stampa

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