Intervista a Thomas Brinkmann

Sei tra i personaggi indiscussi della scena sperimentale. Un aggettivo che definisce la tua personalità?

Giusto uno: "incorreggibile"...

La tua sperimentazione la definisci Innovativa o Provocatoria e perché?

Io non do definizioni. Io faccio solo musica.

Quale luogo preferisci quando elabori un’idea, una produzione?

Ogni luogo della terra è adatto, perché è limitato, e ogni limite è l'idea di un'idea. Riguardo ai luoghi... Spoleto è bello, così come Tokyo.

Viviamo in un mondo dove i rumori fanno da colonna sonora alla nostra esistenza. A tuo giudizio il “noise” è creazione?

E' sempre stato così. Creare è produrre rumore, ma un pianoforte è un rumore ben definito e una Ferrari ha un rumore "ben progettato", e il caos ha un rumore "bianco" senza rumore qualsiasi cosa è cenere. La musica è il contrario, e sta rallentando questo processo.

Cosa pensi della comunicazione attraverso internet?

E-mail è un veloce mezzo di comunicazione, ma in quanto italiano, dovresti dare un'occhiata alla radice della parola "comunicazione"... "cum"+"moenia"... un muro comune, un firewall. Il contrario di ciò che pensa la gente, se si pensa alla comunicazione. I romani e i greci facevano un uso molto più attento delle parole, rispetto a internet. E' figo!!!

Se dovessi fare un tributo ad un’Artista nel tuo stile su chi ricadrebbe la scelta?

Paolo Uccello.

Musica come punto di riflessione o come business di vendita?

Entrambe.

 

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