Intervista ad Alessandro Coppola dei Nidi d'Arac

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Voglia di esserci e di comunicare. Quale il messaggio che Nidi d’Arac voglio diffondere?

Prima di tutto c’è il bisogno di raccontare al mondo di una tradizione musicale, quella del Sud Italia, che è viva e che , attraverso aggiornate formule estetiche (magari le nostre), vuole comunicare i suoi valori , insieme, di modernità e universalità. C’è inoltre la necessità di creare un’alternativa concreta alla musica italiana nel modo.

Rispetto alla precedenti realizzazioni cosa è cambiato in questo nuovo lavoro?

Il messaggio, nel nuovo album, è più chiaro più accessibile, quindi probabilmente potrebbe uscire dalla nicchia di musica della quale facciamo parte, della quale comunque siamo orgogliosi.

Nel mondo di oggi risulta difficile parlare di generi definiti, il vostro come lo definireste. Elettronico, folk, alternativo?


Oramai penso che la definizione del nostro progetto possa avere diverse sfumature a seconda dei brani, quello che è certo è che siamo in ambito world music da qualche anno e che sinceramente mi fa piacere far parte di un “mondo” dove la diversità viene premiata.

Parlando di background se dovessimo curiosare nella vostra discoteca privata quali dischi troveremmo?

Alcuni esempi: da Clash a Paolo Conte , da Chemical Brothers a Les Negresses Vertes , da Massive Attack a Mano Negra, da Prodigy ad Almamegretta, da Bill Laswell ad Ucci (il gruppo storico della tradizione salentina) .

La Pizzica è un fenomeno che in questo momento trova sul territorio nazionale ampio riscontro,grazie anche al fatto che diverse sono le Sagre e le Manifestazioni a carattere locale che hanno portato lo stesso alla ribalta. La scelta di rivolgere la vostra attenzione a questo fenomeno da cosa è stata scaturita?


La nostra attenzione è nata diversi anni fa e , quindi, prima che il tutto arrivasse all’apice del consenso nazionale; abbiamo iniziato a metà degli anni 90, la nostra è stata un’esigenza: scavare nella tradizione per scoprire la nostra identità artistica (e non solo).

Quanto la cultura popolare della Pizzica a vostro giudizio è stata musa ispiratrice di fenomeni come le sonorità che si ascoltano durante i Rave?

Per scoprire le affinità tra techno e musica tradizionale del Salento, bisognerebbe fare un salto indietro ed analizzare le caratteristiche della società rurale (per molti aspetti definita tribale) . Considerando la sua struttura percussiva, ipnotica e ripetitiva, sono molti punti in comune della techno con la musica tribale, quindi tradizionale. Esistono delle teorie antropologiche che spiegano tutto questo in maniera più approfondita; quello che facciamo noi, è citare queste teorie attraverso la musica.

La musica come media? Quale messaggio trasmettono i Nidi d’Arac con questo lavoro?

Sicuramente essere fieri delle proprie radici ed avere un grande entusiasmo nello scoprire altre radici , credere in un’ alternativa di fronte all’appiattimento (dovuto alla globalizzazione) delle culture e, allo stesso tempo, avere fiducia nel futuro.

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