Intervista ai Neri Per Caso: "Il nostro è sempre stato un racconto corale"

I Neri per Caso si sono sempre contraddistinti nella scena contemporanea per l'abilità nel cantare acapella, stile poco utilizzato dai cantanti contemporanei proprio per le numerose difficoltà nella realizzazione.

Il nuovo album s'intitola “Angoli diversi” dove la Band condivide emozioni con grandi Artisti della scena italiana, da Mario Biondi a Claudio Baglioni per continuare con Luca Carboni, Gino Paoli, Samuele Bersani, i Pooh, Alex Britti e Raf.

Incontriamo Gonzalo Caravano dei Neri per Caso per raccontare questo percorso che rimanda a tradizioni lontane.

Un ritorno sulla scena musicale italiana dopo anni di silenzio. Una pausa di riflessione?

C’è stata una doverosa pausa di riflessione. Avevamo bisogno di rigenerarci e di raccogliere le idee e questo è avvenuto soprattutto grazie al prezioso contributo del nostro produttore Tullio Mattone che, oltre a fornirci l’idea di un disco di duetti, ci ha dato l’incoraggiamento e i mezzi necessari per realizzare questo disco.

Musica con un "nuovo" strumento, la voce. Dove nasce questa passione?

Nasce da molto lontano, dalla nostra tradizione familiare (per quelli di noi che sono imparentati) e dalla nostra amicizia, sempre alimentata da comuni riferimenti musicali. Volendo fare un paragone letterario si potrebbe dire che il nostro è sempre stato un racconto corale.

Quali i riferimenti, le citazioni che si trovano in "Angoli diversi"?

La citazione è una costante della nostra produzione musicale: in questo disco ci sono numerosi omaggi a Michael Jackson, c’è Tina Turner, Grease, Paul Simon, Simon & Garfunkel, Astor Piazzola, Beach Boys, Beatles, Phil Collins e tanti altri ancora.

Dove nasce il progetto Neri Per caso?

Nasce a Salerno, la nostra città natale, in un circolo musicale chiamato Mumble Rumble.

Come scegliete se una canzone può essere resa in versione a cappella. Quali sono i requisiti base?

In genere Ciro e Diego, gli arrangiatori del gruppo, già ad un primo ascolto riescono a capire se una canzone può funzionare o no a cappella. Per quanto la musica a cappella sia molto versatile (nei nostri dischi abbiamo infatti spaziato dal reggae al tango) soffre della limitazione dell’unico strumento voce. In sostanza una canzone come “Whole lotta love” dei Led Zeppelin, che si regge su un solo, immortale, riff di chitarra, dubito che potrebbe essere resa bene a cappella. Negli anni però abbiamo scoperto di poter tirare fuori cose buone da canzoni improbabili e invece abbiamo accantonato altre che sembravano scritte per essere cantate a cappella. Ogni canzone è un mondo a sé e non esiste una regola o un requisito base per essere ricantata.

Rispetto al 1995 anno che segnò il successo discografico con il singolo "Le Ragazze" cosa è cambiato artisticamente?

Sono passati 13 anni pieni di concerti, confronti, ascolti di nuova musica ed è per questo che angoli diversi è a mio avviso un prodotto più maturo.

Tra voi esistono dei rapporti di parentela a volte anche molto stretti come Ciro e Diego, fra loro fratelli, questo non ha creato a volte delle competizioni?

Uno dei nostri punti di forza è la diversità dei nostri arrangiatori. Questo rende inevitabilmente variegata la nostra proposta musicale e se c’è qualche tipo di competizione è sempre incanalata verso un traguardo comune.

In "Angoli diversi" cosa avete carpito da ogni singolo Artista e cosa pensate di aver dato?

La vicinanza di questi splendidi 11 artisti ci ha arricchito e ci ha dato la benzina per affrontare quest’anno pieno di impegni. Aver incassato la loro stima è motivo di orgoglio per tutti noi.

Penso che abbiamo ricambiato dando una reinterpretazione appassionata ed onesta di questi grandi classici.

Il tour inizierà il 18 aprile dal Blue Note di Milano e poi in giro per la penisola cosa vi aspettate?

Ci aspettiamo lo stesso calore che ci ha accompagnato negli ultimi 13 anni, con la speranza di aver guadagnato qualche estimatore in più grazie a questo disco.
Avete reso tributo durante questo percorso artistico a diversi protagonisti della scena italiana e internazionale non ultimo John Lennon e Yoko Ono.

Quale nome manca alla vostra corte?

Recentemente abbiamo aperto il concerto di Alicia Keys al Datch forum di Assago. E’ stata un’esperienza indimenticabile e un’occasione per conoscere da vicino un’artista che non a caso è tra le più amate nel mondo. Sarebbe straordinario poter duettare con lei.

Un messaggio per chi non ha conosciuto i Neri Per Caso?

Se non conoscete i Neri Per Caso consiglio vivamente di cominciare da Angoli Diversi!

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