Intervista a Manuel Gottsching: "la musica come specchio dell'animo"

Inventore di generi musicali, Artista indiscusso e compositore. Le sue brillanti produzioni nonostante il passare del tempo continuano a fare scuola alle nuove generazioni chi si avvicinano alla musica. Alchimista indiscusso e virtuoso come pochi al microfono di EXTRANET abbiamo incontrato Manuel Gottsching che racconta il passaggio dagli Ash Ra Tempel alle produzioni da solista.

Ho sempre avuto una curiosità ascoltando i suoi lavori. Non se considerarla un poli-strumentista, direi anche virtuoso, un compositore oppure un abile sperimentatore?

Entrambe le cose, spero. Per prima cosa devi imparare il tuo strumento (uno o più) per conoscere come produrre un qualsiasi suono. Come secondo aspetto per realizzare una composizione devi iniziare a comprendere strutture formali e teorie musicali. Solo così sarai finalmente in grado di iniziare con i tuoi esperimenti.

Rappresenti il punto di unione fra la musica New Age, all'epoca sconosciuta, e la scena Dance moderna?

Non la vedo in questo modo. Ho iniziato a sviluppare musica prima che fossero coniati questi termini. Per creare il mio stile personale ho attinto dalla musica classica, blues, rock, soul, funk, latin e naturalmente dal minimal. Inoltre, visto il mio interesse verso le nuove tecnologie ho utilizzato innumerevoli equipaggiamenti elettronici per miscelare e filtrare i suoni.

Dovrei essere annoverato come uno dei rappresentanti e sviluppatori della musica contemporanea degli ultimi 30 anni.

Il mio album “New age of earth” (1976) non ha alcun riferimento con la musica New Age. Questo termine è stato coniato anni dopo. Anche per “E2-E4” non è stato realizzato per finalità dance.

“New age of earth” contiene elementi di musica minimal, blues e frammenti per orchestra classica a corda e ad arco combinati con una varietà di suoni elettronici astratti.

D'altro canto “E2-E4” rappresenta il mio grande interesse nello sviluppo di musica sequenziale realizzata con pattern che rappresentano le basi da cui le nuove generazioni prendono spunto.

L'album “E2-E4” rappresenta un classico della tua discografia. E' stato registrato nel 1981 e pubblicato nel 1984 da Schulze. Perché hai lasciato trascorrere questo tempo prima di pubblicarlo?

Ho registrato la traccia nel dicembre del 1981 ma ho deciso di non darla alla Virgin Records con cui avevo un contratto in precedenza, così era da solo quando nel 1984 Schulze fondò una nuova etichetta, cercando soci.

Puoi leggere la storia sulla copertina dell'edizione commemorativa del 25° anniversario di “E2-E4” che è in tiratura limitata e non sarà rilasciata una seconda volta. Questo è un invito ad acquistarla finché è disponibile, anche sul mio sito.

La scelta di registrare una unica traccia da 60 minuti è voluta?

Dopo il rilascio di "New Age Of Earth" (che fù registrato senza l'uso di alcun sequencer) ho iniziato a lavorare con sequencer multipli. Nel frattempo ho realizzato alcune performances e registrato delle sessione nel mio studio. Ci sono voluti anni in seguito per sviluppare uno stile verso questa direzione in quanto ero occupato a produrre gli album "Blackouts" (1977), "Correlations" (registrato nel 1978, pubblicato nel 1979) and "Belle Alliance" (registrato 1979, pubblicato nel 1980) e ad esibirmi nel tour con la mia band Ashra.

Dopo “Belle Alliance” mi sono preso una pausa con la Band e son ritornato con l'idea di lavorare per un album da solista.

Quando ho registrato “E2-E4” non pensavo che sarebbe diventato il mio lavoro da solista ma dopo un poco ho capito che quello era il modo migliore per concludere il lavoro fatto negli anni precedenti.

Non ritengo che “E2-E4” sia migliore rispetto a "Inventions for Electric Guitar" (1974) "New age of earth" (1976) o Blackouts (1977). E' un lavoro attraente.

Il disco fu riscoperto da Larry Levan nel Paradise Garage di NY, era un nuovo pubblico ad avvicinarsi attraverso i DJ a questo tipo di suono. Inoltre era una novità per la durata. Larry non aveva mai mixato o suonato una parte di esso ma sempre il brano intero. Grazie al suo contributo numerose le persone che hanno conosciuto ed apprezzato questo disco.

L'album “Inventions for Electric Guitar” fu apprezzato da un pubblico più orientato verso la musica sperimentale e quella suonata con chitarra piuttosto che le selezioni mixate da un Dj.

Così nasce il progetto "New Age Of Earth" specialmente “Sunrain” quasi interamente composta da pattern, come fosse stata creata con editing multitracks dei computer ma allora quello era il futuro e i computer non esistevano! Ho rielaborato questo brano per le mie performance in Giappone e Polonia nel 2006, puoi sentirle nei miei "Live at Mt. Fuji" (CD 2007) e "Wroclaw Live" (DVD 2007).

Con gli Ash Ra Tempel ma ancora di più con i loops chitarristici di "Inventions For Electric Guitar" ("Echo Waves" in particolare") hai dimostrato di guardare avanti combinando esperienza e tecnologia. Espresse al meglio in E2-E4. Dove è nato questo incontro fra arte ed ingegneria del suono?

Premesso che Ash Ra Temple erano una band i cui membri e ospiti spesso cambiavano. L'unica line-up solido fino al 1973 erano il bassista Harmut Enke ed io. dal 1973 in poi, quando Harmut ha lasciato la musica, ho continuato ad esibirmi e registrare sotto il nome Ash Ra Tempel e in seguito Ashra, qualche volta con nuovi membri e ospiti, ma sempre più solista. "Inventions for Electric Guitar" fu la mia prima registrazione da solista, la seconda di “New Age of Earth” e in seguito “Blackouts”. Infine, “E2-E4” fu la prima opera con solo il mio nome Manuel Gottsching sulla copertina.

Ho sempre nutrito interesse nella tecnologia, dalla chitarra classica alla elettrica, dalle tastiere e sintetizzatori agli odierni programmi per computer, che rendono il lavoro molto semplice. Se vuoi creare un certo suono devi sapere come crearlo.
All'inizio ho solo provato a imitare una cosa già sentita, in seguito ho imparato negli studi dove registravamo. E' stato naturale iniziare a costruire il mio studio. Mi sono avvalso della tecnologia per comporre musica.

Con “Inventions” ho esplorato la chitarra (a proposito, non ho usato nessun loop, l'ho ho suonato tutto dalla prima all'ultima nota!) con “New Age Of Earth” ho sperimentato con tastiere e sintetizzatore. Il disco “E2-E4” ha rappresentato il passo successivo verso il sequencer e chitarra. Ma senza la conoscenza tecnologica io non avrei mai fatto questi album.

Con E2-E4 abbandoni per alcuni aspetti la chitarra per divenire un ingegnere del suono e costruire strumenti che faranno scuola a numerose generazioni. L'incontro chitarra e sequencer rappresentano l'unione perfetta fra musica e tecnologia?

Il lavoro “E2-E4” rappresenta l'unione perfetta di elettronica e chitarra, in effetti. Ma questo è solo uno dei molteplici aspetti che mi interessano della musica. Da qualche anno sto lavorando su composizioni per orchestra, cercando di trasferire la mia idea sugli strumenti di un'orchestra. Sono stato ispirato più dal lavoro della Zeitkratzer Ensemble con cui ho eseguito “E2-E4” dal vivo. (lavorano con Lou Reed e Xenakis). Dall'altro lato cerco di sviluppare nuove idee attraverso i nuovi aspetti dati dai software musicali per computer. Credo di suonare ancora con la mia band. Ricordo i bei tempi, la musica potente e tutte le esperienze che ho avuto con Ash Ra Tempel e in seguito con Ashra.

Attualmente stiamo ristampando alcuni album di Ashra, quelli prodotti con la band, sulla mia label MG. Art come "Belle Alliance" che sarà stampato come doppio album ed alcune canzoni avranno durata superiore rispetto all'originale. Questa ristampa sarà una specie di "plus Belle Alliance".

L'altra ristampa sarà un set da 5 CD che includerà l'album originale “Correlations” rimasterizzato e le sessioni di prove che sono state pubblicate separatamente in precedenza come una edizione limitata dal titolo "The making of" in un box da 3 CD. Il box fu esaurito immediatamente così ora è tempo per una nuova pubblicazione. In aggiunta ci sarà il primo mix inedito di “Correlation” che avrà un suono più semplice, più spazioso, più elettronico e che rifletterà bene le varie fasi attraverso cui siamo passati nella sua produzione.

Possiamo attribuirle il titolo di inventore della musica elettronica contemporanea?

(ride) Non penso che un individuo possa proclamarsi l'inventore ma di sicuro io ho avuto la mia parte... Solo il tempo potrà dire cosa rimarrà. Sono consapevole che “E2-E4” è stato un pezzo di musica buona ma nel 1981 non avrei mai immaginato di lasciare un segno così evidente.

Quando ha imparato a suonare al chitarra blues?

Ho iniziato ad esercitarmi con la chitarra classica all'età di 9-10 anni ed era una tecnica molto diversa dalla chitarra elettrica. Era il 1968 quando avevo 16 anni e qualcuno mi mostrò le tecnica base per suonare la chitarra blues. Successivamente ho studiato tutta la musica da Cream, John Mayall's Bluesbrakers, Jimi Hendrix, il primo Fleetwood Mac.

Qual'è il segreto per realizzare dischi indimenticabili nel tempo?

Il mio amore per la chitarra, la mia passione per gli esperimenti, l'immaginazione, la mia famiglia, la mia vita. La gente che mi conosce dice che la mia musica è lo specchio della mia anima. Forse è vero.

Una domanda che spero non giudichi banale mi confessa cosa ascolta in questo periodo?

(magari è una risposta insolita) Se provo il bisogno di sentire un po' di musica... la faccio.

adattamento Patrizio LONGO

traduzione Andrea RIEZZO

leggi versione originale in inglese

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