Il viaggio nel passato di Carlo Massarini con il foto-libro "Dear Mr.Fantasy"

Dear Mr Fantasy

Non smentisce la propria attitudine alla sperimentazione Carlo Massarini, come annunciava al microfono di Patrizio LONGO nell'intervista del 2008, è tornato con il foto-libro: Dear Mr.Fantasy (2009 – Rizzoli) e lo annuncia nel profilo del social network Facebook.

Un libro ma soprattutto un diario fotografico che ripercorre la carriera da foto reporter di un ragazzo che dalla fine degli anni '60 ai primi anni '80 vive i principali eventi musicali che si svolgono in Italia con Artisti nazionali ed internali.

A Carlo Massarini deve essere riconosciuto un carattere da innovatore e soprattutto di grande conoscitore della scena musicale.

Era il 1982 quando sulle reti Rai andava in onda Mr. Fantasy il programma che avrebbe anticipato il fenomeno della music-television, della video-arte con un presentatore che aveva come marchio identificativo un abito bianco e nero in uno studio dai tratti innovativi dove si utilizzavano tecniche miste: cinematografiche, video e di computer grafica.

I videoclip trasmessi erano quegli di Lou Reed, Jimi Hendrix ma non solo c'erano anche cantanti come il Gruppo Italiano e Ivan Cattaneo che in questo periodo reinterpreta, con il proprio carattere eclettico, canzoni italiane degli anni '70 nel disco 2060 Italian Graffiti vendendo oltre 400 mila copie, il video di presentazione.

Il nome del programma Mr. Fantasy riprendeva il titolo di uno storico album dei Traffic: Dear M.r Fantasy del 1962. La Band era capitanati da un altro personaggio che avrebbe marcato la scena musicale, Steve Winwood.

Una bella avventura che ritorna su questo foto-libro per far conoscere un momento particolarmente interessante della scena musicale che era degnamente rappresentata dalla televisione di stato.

Carlo Massarini mantiene la promessa fatta, come annunciato, e pubblica il libro Dear Mr.Fantasy (2009 – Rizzoli) in questo Natale 2009.

 

Ci salutammo con queste parole:

Cosa sta facendo, adesso, Carlo Massarini?

Son tornato indietro, alle origini, e in questa lunga pausa – dato che in televisione non si riesce a quagliare – ho pensato di recuperare tutto il mio archivio fotografico. Per dieci anni ho girato con la macchina fotografica in mano, approfittando della mia posizione e fotografando praticamente chiunque. E quindi ho questo archivio abbastanza vasto con delle foto abbastanza belle, di praticamente chiunque puoi nominare. Gli unici che non ho sono i Beatles e qualche altro qua e là. L’idea è di mettere insieme tutto questo e fare un racconto di quegli anni, partendo dal ’69 e dalle mie prime foto ad Hide Park, i Rolling Stones, fino ai primi anni ’80. È stata un’era meravigliosa, c’era una musica fantastica e personaggi che al di là dell’aver fatto parte della musica moderna hanno inciso veramente a fondo nel costume, nel sociale, nella comunicazione. Un viaggio in un periodo che era, dal punto di vista musicale, veramente straordinario. Anche nonostante le difficoltà vissute negli anni ’70, gli anni di piombo.

Quindi stai ancora lavorando sul progetto di Dear Mr.Fantasy?

Sai, io sono abbastanza pignolo e perfezionista, scrivo piano, documentandomi, ecc. Poi c’è tutta la parte della scelta delle fotografie, la scansione… insomma, un lavorone, di quelli che fai una volta nella vita, e che poi non ripeti. Per quello ci tengo a farlo bene. Dovrebbe uscire a Natale, si dovrebbe chiamare “Dear Mr Fantasy”, come il disco dei Traffic che mi ha cambiato la vita e come la trasmissione televisiva che mi ha cambiato la vita. Spero che venga un buon prodotto, son sicuro che sarà di grande fascino per la gente della mia generazione, quella dei 40 – 50 - 60enni.

Credo che però sia interessante anche per coloro che quel periodo non l’hanno vissuto, perché è un libro onnicomprensivo, c’è dentro veramente di tutto: da Andy Warhol a Venditti, da Jackson Browne a Bob Marley, dai Genesis a chi vuoi tu. Un bell’affresco di un periodo storico molto bello.

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