Umberto Giardini

Intervista a Umberto Giardini - Moltheni per "I segreti del corallo"

Umberto Giardini è alla pubblicazione del suo quinto album che vanta la collaborazione di Giacomo Fiorenza, produttore anche di Giardini di Mirò, Yuppie Flu, Marco Parente, Offlaga Disco Pax.

I segreti del corallo” (La tempesta dischi – 2008) un lavoro che racconta delle emozioni fra folk e poesia.

Incontriamo Umberto Giardini in arte Moltheni che ritorna per raccontare del nuovo disco.

Un album che pur confermando la tua linea evolutiva resta difficile nell'ascolto?

Non direi, dipende sempre da chi lo ascolta e da cosa ci si aspetta da
Moltheni.
La chiave di lettura dei miei lavori è molto semplice basata sempre sull'apertura mentale e sulla capacità di leggere e tradurre stati d'animo, solitudine e sofferenza.

Perché la scelta di pensare ad un lavoro che richiami suoni del passato?

Perché il passato è parte ed elemento importante nella mia vita, di conseguenza quello che faccio e voglio esprimere, vive parallelamente a questo presupposto. Qualcuno disse: non si può capire bene il nostro futuroed io che saremo, se non si conosce il passato e ciò che eravamo.[...]

Moltheni: "I segreti del corallo" (La Tempesta Dischi – 2008)

Il nuovo disco di Moltheni che torna sulla scena musicale dopo una breve pausa riflessiva. Un lavoro dal titolo "I segreti del corallo" (La Tempesta Dischi – 2008), un disco che guarda alle atmosfere di 40 anni fa. Dimostrando un forte carisma folk della scena alternativa italiana.

Il disco "I segreti del corallo" (La Tempesta Dischi – 2008) permette di spaziare nell'immaginario emozionale fra espressioni di dolcezza e psichedelia, rappresentata da un suono di chitarra quasi ipnotica. In questo incontro fra suono ed espressioni dell'animo si esaltano le metriche per far meglio apprezzare all'ascoltatore la maturità che l'Artista ha raggiunto.[...]

Intervista a Umberto Giardini - Moltheni

Da dove nasce l’idea di intitolare il disco “Toilette Memoria”?

Nasce dal pensiero e da una visione che ho avuto in una toilette l'anno scorso; dove trovai una persona anziana morta con vicino una sua foto di 40 anni prima, bellissima . . me ne innamorai. [...]

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