Roberto Tardito

Intervista a Roberto Tardito: "Se fossi Dylan"

Intervista a Roberto Tardito: "Se fossi Dylan"

Lo abbiamo incontrato in occasione della pubblicazione: Angelo Branduardi: cercando l'oro. Un libro che guardava menestrello italiano che ha sempre affascinato l'Autore.

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Roberto Tardito, autore del cd Se fossi Dylan. Bentrovato Roberto?

Bentrovato, Patrizio!

Cosa faresti se fossi Dylan?

Se fossi Dylan avrei un credito ed un'attenzione tale da potermi permettere esperimenti, sia in studio che dal vivo, che rompano di continuo gli schemi. O meglio: io sono e mi sento un artista libero, non sono sotto una multinazionale. Io non mi curo minimamente di ciò che può piacere o non piacere alla gente, non cerco di venire incontro a nessuno, non faccio calcoli. Oggi sono su questa strada, nulla esclude che domani ne prenda un'altra. Certo, se sono io a
sperimentare è sotto gli occhi di alcuni, se lo fanno Dylan o colleghi è sotto gli occhi del mondo.

Roberto Tardito: "Ci sono foglie a cui piace farsi toccare altre più interne a cui piace aspettare...

"Ci sono foglie a cui piace farsi toccare altre più interne a cui piace aspettare. Come dire in fondo che il tempo è un signore."

Roberto Tardito da Se fossi Dylan il brano è Foglie

Intervista a Roberto Tardito: "Angelo Branduardi: cercando l'oro"

Intervista a Roberto Tardito: "Angelo Branduardi: cercando l'oro"

Compositore e musicista che spazia le propria creatività fra lo scrivere canzoni e libri.

Durante questo percorso ha avuto l'opportunità di lavorare con artisti come Mauro Pagani e Morgan, ha dato un contributo al progetto WE7, promosso da Peter Gabriel e si è affacciato nel mondo virtuale di Second Life dove ha proposto alcuni live.

Incontriamo al microfono di Patrizio Longo lo scrittore Roberto Tardito autore del libro: Angelo Branduardi: cercando l'oro (2010 – Arcana) per conoscere i motivi che lo hanno portato a rendere tributo al "menestrello" della musica italiana. Bentrovato Roberto.

Bentrovato a te, Patrizio.

Perché un musicista decide di scrivere un libro su un altro musicista?

Ad istinto ti risponderei scherzosamente che l'ho scritto per invidia. Penso che la carriera di Angelo sia tra le più interessanti nel nostro panorama internazionale. Ci sono stati momenti alti, momenti altissimi, momenti normali e momenti bassi, come in ogni carriera. Però ci sono così tanti incontri particolari, intuizioni importanti. Sono sempre stato affascinato da chi è riuscito ad inserirsi in contesti storici senza cavalcare l'onda. Andando, anzi, controcorrente. Sotto un altro punto di vista mi ha sempre affascinato la sua attività dal vivo, più ancora che i dischi. Dal vivo Angelo è sempre stato una forza della natura, ascoltando un disco come Concerto o guardando filmati di concerti, anche e a maggior ragione quelli d'epoca, ci si può chiaramente rendere conto di questo. Probabilmente vedo la carriera di Angelo dal mio punto di vista di musicista, e quindi con un occhio particolare... In questo senso Cercando l'oro non è una biografia tradizionale, è un libro su un musicista scritto con stile da musicista.

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