Paolo Benvegnù

Intervista a Paolo Benvegnù

Paolo Benvegnù, mente e voce di una delle band più importanti della scena italiana nello spazio dell'alternative rock, gli Scisma.

Dove siamo collegati in questo momento?

Io sono a Firenze vicino a Piazza Santa Maria Novella.

Recentemente hai lasciato il gruppo e hai deciso di intraprendere una carriera che ha visto tante collaborazioni importanti come quella con Marco Parente, ce ne parli?

Con gli Scisma sono stati sei sette anni di intenso lavoro, noi venivamo dal Lago di Garda, una band di provinciali all'interno del mondo, avevamo firmato per la EMI. Per noi gardesani entrare in questi uffici dove c'erano i Beatles che echeggiavano da tutte le parti con i dischi di platino è stato veramente come un film.
Abbiamo fatto due dischi per la EMI a mio avviso molto interessanti e particolari. Successivamente non abbiamo retto le pressioni che una casa discografica così grande ti impone dal punto di vista dei risultati di vendita. Abbiamo venduto 12-13 mila copie per ogni disco ma evidentemente loro, che hanno uno standard medio impostato su Vasco Rossi e sugli Stadio non erano soddisfatti.

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