Morgan

Morgan & Patty Pravo: "E un giorno il cielo si aprirà e mi racconterà..."

"E un giorno il cielo si aprirà e mi racconterà che tu sei un'altra illussione ma fino ad allora fammi vivere così. Nell’incoscienza ormai di chi confonde il vento con le rose."

Morgan & Patty Pravo: Il vento e le rose

Morgan: "Forse già lo sai che a volte la follia sembra l'unica..."

"Forse già lo sai che a volte la follia sembra l'unica via per la felicità...."

Morgan da Altrove

Morgan: escluso dal Festival di Sanremo 2010

Morgan: escluso dal Festival di Sanremo 2010

Dopo le dichiarazioni prima e le smentite di Morgan in riferimento all'uso di sostanze stupefacenti arriva la notizia che lascia basito l'Artista che è ufficialmente escluso dal Festival di Sanremo.

La decisione, riportata da fonte Ansa, è stata presa dal direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d'intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi.

Affermazioni, quelle fatte, che indubbiamente non hanno dato lustro all'Artista ma ritengo che non sia stato il primo caso nella storia dello spettacolo. Probabilmente sarebbe bastato, a mio avviso, un richiamo alla moralità ma anche questo, forse, fa notizia.

Morgan e la cocaina: Il caso Festival di Sanremo?

Morgan e la cocaina: Il caso Festival di Sanremo?

Chiare e dirette le dichiarazioni di Marco Castoldi in arte Morgan rilasciate al mensile Max durante un'intervista, quì uno stralcio, che non lascia indifferenti e fa discutere sulle abitudini dell'Artista. Anche il quotidiano La Repubblica.it propone un articolo dal titolo: Morgan: "Fumo sempre cocaina". E ora Sanremo è a rischio

L'Artista racconta del rapporto che ha con la cocaina e il crack, parla della televisione di oggi e commenta la propria presenza al talent show X-Factor.

Morgan è un individuo controverso e non ci vuole tanto a capire che è una persona sensibile ed estremamente colta. Durante il mio incontro del 2005, quando si ripercorreva la carriera insieme ai Bluevrtigo. Ecco riportata una domanda dalla mia intervista a Morgan dove accenna all'uso di sonniferi:

«Che rapporto hai con internet?

Ho un rapporto ossessivo con internet, lo utilizzo fondamentalmente quando devo fare delle ricerche, e quando inizio non la smetto più e mi ritrovo alla sette del mattino - avendo iniziato a mezzanotte - che sono ancora sullo stesso argomento a cercare. Finisco esausto e devo prendere un sonnifero.»

Ma le dichiarazioni sembrano aver lasciato tutti basiti come riportato nell'articolo di La Repubblica.it e adesso si discute sulle possibili conseguenze delle dichiarazioni dell'Artista che dovrebbe cantare il brano La sera alla 60/ma edizione del Festival di Sanremo.

L'Artista racconta del rapporto che ha con la cocaina e il crack, parla della televisione di oggi e commenta la propria presenza al talent show X-Factor.

Morgan è un individuo controverso e non ci vuole tanto a capire che è una persona sensibile ed estremamente colta. Durante il mio incontro del 2005 http://www.patriziolongo.com/interviste/210/interv..., quando si ripercorreva la carriera insieme ai Bluevertigo. Ecco riportata la domanda dove Marco accenna all'uso di sonniferi:

Che rapporto hai con internet?

Ho un rapporto ossessivo con internet, lo utilizzo fondamentalmente quando devo fare delle ricerche, e quando inizio non la smetto più e mi ritrovo alla sette del mattino - avendo iniziato a mezzanotte - che sono ancora sullo stesso argomento a cercare. Finisco esausto e devo prendere un sonnifero.

Il libro di Morgan: "In parte Morgan" con spartiti, foto e racconti inediti

Ricordo il mio incontro con Morgan mentre lavorava alla sua prima sonorizzazione per il cinema dal titolo Il suono delle vanità e preparava il tributo a Fabrizio De Andrè.

Marco Castoldi in arte Morgan racconta il proprio percorso umano e musicale attraverso un libro, di recente pubblicazione, In parte Morgan (2008 – Elèuthera). Il libro sembra voler comunicare al lettore la sensazione, comune a diversi artisti, di vivere sue differenti livelli: quello della persona e quello del personaggio.

Inoltre nel volume si trovano numerosi spartiti, foto, materiale inedito scritto con il supporto del giornalista Mauro Garofano che ha seguito per un anno l'Artista.[...]

Intervista a Morgan

È definito il cantate Dandy italiano. Mille sfaccettature caratterizzano i suoi lavori, lo abbiamo conosciuti nei Bluvertigo ed apprezzato con l’album che ha segnato l'esordio da solista "Canzoni dell’Appartamento". Morgan al microfono di EXTRANET per raccontare della prima sonorizzazione nel lavoro "Il suono delle vanità".

"Contraddizioni" è il singolo che interpreti in questa raccolta. A cosa si riferisce il titolo di questa canzone?

L’idea della canzone nasce da Luca Urbani, che è l’autore-motore di questa operazione. Le sue contraddizioni, alle quali mi associo, sono le naturali contraddizioni che ci sono nella mente umana. Che non spaventano, ma che sono vitali, che sono il continuo incontro-scontro oppure il dubbio; dubito quindi sono. La prova dell’esistenza, e dell’intelligenza, è che ci si possa contraddire, che si possa cambiare opinione, si possano avere opinioni in evoluzione. Contraddizioni che non sono spaventose e non sono paralizzanti, ma sono contraddizioni vitali alla mente, al lavoro dell’intelligenza, delle sinapsi del cervello.

Sei definito il cantante dandy italiano, ci parli del tuo rapporto con la musica di Fabrizio De André e di quanto ti rispecchi nella sua personalità?

Io penso di essere profondamente diverso da Fabrizio De Andrè ma, in virtù del discorso fatto prima, anche in qualche modo simile. Ultimamente ho stretto un’amicizia con Dori Ghezzi, la moglie di Fabrizio De Andrè, e mi ha raccontato com’era Fabrizio nel privato. Ed è stata lei a dirmi che ci sono dei tratti di somiglianza tra noi. Ad esempio il fatto che lui componesse di notte, che in qualche modo fosse attratto dalla notte e respingesse il sole, un nemico della luce; in questo mi sento abbastanza simile a lui. A volte mi sento abbastanza simile anche per quanto riguarda una certa poetica sociale, nel senso dell’incarnare le voci dei più deboli, le voci di quelli che non hanno voce. De Andrè, molto più di me, è stato il portavoce degli individui che nella società subiscono il potere gli abusi e le prevaricazioni degli altri, dei prepotenti. In questo mi identifico molto, un giorno vorrei essere così.[...]

Intervista audio a Morgan

morgan

13:38 minutes (5.46 MB)

È definito il cantate Dandy italiano. Mille sfaccettature caratterizzano i suoi lavori, lo abbiamo conosciuti nei Bluvertigo ed apprezzato con l’album che ha segnato l'esordio da solista "Canzoni dell’Appartamento". Morgan al microfono di EXTRANET per raccontare della prima sonorizzazione nel lavoro "Il suono delle vanità".

Morgan - Il suono delle vanità (Mescal - 2004)

La prima colonna sonora per lungometraggio dal leader della rock band Bluvertigo. Morgan afferma di aver impiegato esattamente un anno per la realizzazione della colonna sonora del film di Alex Infascelli. Il lavoro rappresenta musicalmente due zone, la prima un "sottosuolo" la seconda un "sopra-suolo". Per la realizzazione della prima area si è avvalso di un software di composizione grafica del suono. Un sistema che traduce le immagini in suoni, elaborate in un secondo momento con un piano elettrico "scordandolo" in altre parole viene fuori una "non-musica" chiamata drones. La seconda sezione è affidata ad una struttura classica, tematica, con l'eccezione che l'orchestra è simulata elettronicamente.

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