Alessio Bertallot

WEBertallot un'App con Alessio Bertallot per iPhone

WEBertallot un'App con Alessio Bertallot per iPhone

Nell'infinito universo delle App per iPhone arriva una nuova applicazione, un nuovo modo di concepire l'arte del Dj.

Parliamo di WEBertallot, questo il nome della App che si prefigge di riunire ed aggiornare periodicamente ben undici playlist, spaziando fra Black Music, Elettronica, Dance Alternative, Chill, Downbeat, Avanguardie con brani selezionati da dal dj e conduttore radio Alessio Bertallot, il quale dichiara nel comunicato stampa:

«Mille frammenti di musica sparsi ovunque: la rete ha cambiato il mondo. Ma il ruolo del dj, fidata guida in questa giungla, non è mutato. Sono semmai aumentati gli strumenti a sua disposizione per interagire con chi ascolta, avido di orientamento in un panorama ricco e complesso. Ecco perché ci siamo inventati questa applicazione. Una compilation infinita, da portare sempre con sé; uno strumento interattivo per accedere a brani selezionati e costantemente aggiornati».

Intervista audio ad Alessio Bertallot


8:01 minutes (3.22 MB)

Alessio Bertallot, voce di B-Side a Radio Deejay e degli Aeroplani Italiani, si racconta ai microfoni di Extranet.

Intervista Alessio Bertallot

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Ci siamo sentiti un anno fa. Cosa è cambiato nelle tue scelte musicali da allora?

La tendenza è ancora il remake degli anni ’80, ma ho notato una certa tendenza a sviluppare un nuovo soul, al limite tra l’R n’ B ed il rap: tipo i Plant Life.

Ritorno degli Areoplani Italiani?

Il ritorno era previsto da un po’ di tempo, ma era difficile mettere insieme gli impegni di persone che vivono in città diverse esperienza diverse [...]

Intervista ad Alessio Bertallot

La tua “filosofia musicale” ha dato ampio spazio alla “musica indipendente”, bruttissima parola per indicare quella al di fuori di determinati circuiti... Scrivi su Musica di Repubblica e con gli Areoplani Italiani siete stati zitti per 30 secondi durante l’esibizione al Festival di Sanremo. Mossa audace quest’ultima...?

Sì, senz’altro. Anche perchè eravamo veramente gli ultimi arrivati e veramente poca gente credeva in quella scelta. In teoria avrebbe dovuto essere un segreto, ma il direttore della casa discografica (diversamente dal nostro produttore, Caterina Caselli, che invece ci sosteneva in questa scelta) mi chiamò mentre ero in trasmissione in diretta, ed io dovetti mettere un cosiddetto “disco lungo” mentre lui mi diceva che non avremmo dovuto fare “quella cosa lì”, perchè “la gente avrebbe spento il televisore”. Invece successe esattamente il contrario. Questo per dare una dimensione del clima che c’era attorno a quella scelta. Perchè poter fare “musica indipendente” bisogna essere indipendenti come persone in primo luogo. (...)

Intervista audio ad Alessio Bertallot


9:56 minutes (3.98 MB)

Alessio Bertallot, voce di B-Side e Radio Deejay, si racconta ai microfoni di Extranet

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