rock

Intervista agli Starla fra "scuola romana" e rock '60

Rappresentano una fra le realtà più interessanti della scena romana gli Starla presentano il nuovo lavoro che risulta un misurato assieme di sonorità dalla Scuola romana al rock anni '60.

Al microfono di EXTRANET con Stefano Tarsitani (chitarrista) per conoscere le numerose sfaccettature musicali che hanno portato la Band alla registrazione del nuovo disco.

Quanto è stata importante la Scuola romana?

Non molto, Roma è piuttosto grande ed e piena di gruppi che si esibiscono nei locali per emergere, tuttavia non si è mai formato un circuito visibile per un genere o per un altro in particolare. Ci sono stati casi sporadici ma nulla che ci abbia realmente interessato.

Qui a Roma le Bands non legano troppo, almeno non con noi, abbiamo suonato spesso con alcune di loro e il nostro rapporto non è mai stato duraturo. Personalmente non credo di aver trovato gruppi romani con il nostro stesso sound.
Ci sono diverse band che sono letteralmente decollate nella capitale ma nessuna in particolare da associare agli Starla.[...]

In Italia il tour di Einsturzende Neubauten

La band tedesca Industrial-Noise-Sperimentale guidata da Blixa Bargeld e attiva da più di 27 anni Einsturzende Neubauten sarà in Italia la prossima settimana per presentare il suo ultimo album "Alles Wieder Offen” (“Tutto ancora aperto"), un disco che rimette nuovamente tutto in discussione e che ridà voce all’impellenza creativa della band.

Dopo aver lottato gli uni contro gli altri per decenni gli strumenti degli Einsturzende Neubauten sembrano voler esplorare con il loro suono unico, affiatamenti più convenzionali. Il risultato è decisamente superlativo e rende “Alles Wieder Offen” uno dei più bei dischi di sempre della band.[...]

Vasco Rossi: "Stupendo"

"E' nei ritagli ormai del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.

Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola.

E mi ricordo chi voleva al potere la fantasia...
erano giorni di grandi sogni...sai
erano vere anche le utopie eh.
Ma non ricordo se chi c'era
aveva queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che on quelli lì.

Ed ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere!

Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore...si!
Ci vuole quello che io non ho
ci vuole "pelo" sullo stomaco!

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
Si proprio tu che ci fai delle storie (ma dai)

Cosa vuoi tu più di così eh
e cosa conta chi perdeva
le regole sono così
è la vita! Ed è ora che cresci!
devi prenderla così...

si ! ! !

Stupendo!
Mi viene il vomito!
è più forte di me
non lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco....tra poco"

Vasco Rossi

Intervista audio a Pensierinvolgare: "un'idea nata fra i banchi di scuola"


5:49 minutes (2.34 MB)

Hanno vinto le selezioni provinciali di Italia Wave al microfono di EXTRANET i Pensierinvolgare raccontati da Gigi Martina. Un'idea nata fra i banchi di scuola durante una lezione su Dante Aligheri. Adesso gli attendono alla selezioni regionali per mirare alle finali nazionali.

Intervista a Cristiano Godano di Marlene Kuntz: "il nome della Band, forse un peccato di gioventù"

Festeggiano il settimo capitolo di una longeva avventura con un disco intitolato “Uno” e scelgono un ambiente più soft dove raccontare l'emozioni di una band che ha fatto sognare milioni di ragazzi nel corso di questi anni passando dal rock-noise ad un simil-pop. Un cambio di direzione che non ha deluso i fans che adesso si trovano difronte una band dai tratti cantautorali che per un momento ha abbandonato le raffiche di noise di lavori come “Catartica”

Al microfono di EXTRANET incontriamo Cristiano Godano dei Marlene Kuntz Benvenuto.

Grazie, ciao!

Perché questo titolo “Uno”?

Perché quando io ho iniziato a concepire i testi del disco - e quindi ad entrare in una dimensione creativa ben precisa . in contemporanea alla mia creatività stavo leggendo un libro di uno dei miei scrittori preferiti: Vladimir Nabokov, l’autore di Lolita. Prima di lolita scrisse tanti libri, fra cui “La vera vita di Sebastian Knight”. A un certo punto, più o meno a metà, c’è una frase che mi ha colpito… per la seconda volta, perché avevo già letto quel libro… e dice: «Esiste un solo numero vero: uno. E l’amore, a quanto pare, è l’esponente migliore di questa unicità.» E questo mi ha persuaso ad andare nella direzione che poi ha portato al “concetto” del disco: l’amore, le sue declinazioni, il suo incanto e la sua dannazione. E poi mi ha suggerito un buon titolo, “Uno”, per il nostro settimo disco.[...]

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