indie
Bando iscrizioni per Arezzo Wave Italia
Liberi di suonare! Dopo l’enorme successo dell’anno scorso, oltre 2.000 iscrizioni, ripartono anche per il 2009 i concorsi della fondazione Arezzo Wave Italia per tutti gli artisti emergenti d’Italia! Come sempre la partecipazione è gratuita ed aperta a band, dj producer, vj e progetti audio/video che vogliono esibirsi sui palchi della prossima edizione di Italia Wave Love Festival che si terrà a Livorno dal 16 al 19 Luglio.
Come già da qualche anno la Fondazione Arezzo Wave Italia supporta Action Aid che sarà presente in tutte le selezioni di band e dj in tutta Italia con materiali e supporti informativi sulle proprie attività e sulle urgenze umanitarie del nostro tempo.[...]
Intervista a Il Genio: "Pop-Porno un disco nato per caso"
Il successo del momento s'intitola Pop-Porno il primo singolo de Il Genio. L'idea del progetto è nata da Gianluca De Rubertis, fondatore anche degli Studio Davoli, in un mix di sonorità classiche ed infiltrazioni Japan-Pop provenienti da Alessandra Contini, voce della band.
Del singolo Pop-Porno De Rubertis afferma: "E' una canzone che non è stata composta".
Al microfono di Patrizio LONGO incontriamo Gianluca De Rubertis, componente e ideatore di un progetto che in questi giorni sta riscontrando un successo nazionale molto interessante. Ciao Gianluca!
Ciao ragazzi! Ciao!
Ritorni al nostro microfono per raccontare de Il Genio, un progetto parallelo agli Studio Davoli?
È un'altra cosa. Con gli Studio Davoli eravamo in pausa già da un anno, e nel frattempo non sono rimasto fermo.[...]
Intervista audio a Il Genio: "Pop-porno un disco nato per caso"
10:32 minutes (4.22 MB)
Il successo del momento s'intitola "Pop-porno" il primo singolo de Il Genio. L'idea del progetto è nata da Gianluca De Rubertis, fondatore anche degli Studio Davoli, in un mix di sonorità classiche ed infiltrazioni Japan-Pop provenienti da Alessandra Contini, voce della band.
Del singolo Pop-porno De Rubertis dice: "E' una canzone che non è stata composta".
Al microfono di Patrizio LONGO incontriamo Gianluca De Rubertis per raccontare di questa nuovo lavoro.
I Nome: "Le cose che succedono"
I Nome presentano il loro primo singolo “Le cose che succedono" con questa dichiarazione: “I Nome per una precisa scelta e almeno per un po’ di tempo non renderemo note nè la provenienza geografica della band nè l’identità dei suoi elementi”.
Una dichiarazione che mira a mettere in risalto le qualità nella composizione della canzone senza condizionamento esterni, quali il nome dei componenti della Band.[...]
Nome - "Le cose succedono"
"Cuori e Demoni" la prima raccolta di Afterhours
Arriva la prima raccolta della band capitanata da Manuel Agnelli di Afterhours dal titolo “Cuori e Demoni” (2008 - Emi).
Gli Afterhours, nati verso la seconda metà degli anni '80, nel corso della carriera hanno ritagliato un pezzo importante della scena affermandosi come fra le più note Band indie nostrane. Ricordo la mia intervista prima a Giorgio Prette e dopo a Manuel Agnelli.
La prima raccolta ''Cuori e Demoni'' racchiude la produzione dal 1995 al 2006. Diviso su due cd ed eventualmente anche una versione deluxe con un dvd.
Nel primo cd (Cuori) si trovano le ballate più suggestive della Band nel secondo (Demoni) si ascoltano brani con partitura più ritmica. In questo secondo cd si può leggere la matrice rock della band.[...]
Intervista a Max Manfredi: "l'anticonformista"
Un'Artista schivo dalla scena, lontano dai meccanismi di largo consumo musicale ai quali siamo abituati.
Le sue composizioni rispecchiamo gli stati d'animo dell'Artista rappresentandone i tratti della società moderna.
Il suo quinto disco s'intitola “Luna persa” (Ala Bianca Group – 2008) dove è contenuto in bonus track “La fiera della Maddalena” canzone del 1994 interpretata insieme a Fabrizio De Andrè. Il quale in una confidenza rivelava considerare, come il cantautore più rappresentativo della scena italiana moderna.
Incontriamo Max Manfredi per raccontare di questo stile fra cantautore e poeta.
Appena pubblicato il tuo nuovo quinto cd: "Luna Persa". Un riferimento voluto oppure un titolo casuale?
Luna persa, dove "perso" non è solo un participio passato del verbo "perdere", ma anche l'antica denominazione di un colore indistinto, scuro... La luna persa è una luna inquinata dall'ossido e dalle luci, difficile da ritrovare, che nasconde il ricordo di una luna chiara, visibile, classica, romantica. Un ricordo collettivo, quindi. E una fantasia collettiva. Un incubo di sempre, una volta si suonavano i bronzi per tenere lontana l'eclisse.[...]
Intervista a Umberto Giardini - Moltheni per "I segreti del corallo"
Umberto Giardini è alla pubblicazione del suo quinto album che vanta la collaborazione di Giacomo Fiorenza, produttore anche di Giardini di Mirò, Yuppie Flu, Marco Parente, Offlaga Disco Pax.
“I segreti del corallo” (La tempesta dischi – 2008) un lavoro che racconta delle emozioni fra folk e poesia.
Incontriamo Umberto Giardini in arte Moltheni che ritorna per raccontare del nuovo disco.
Un album che pur confermando la tua linea evolutiva resta difficile nell'ascolto?
Non direi, dipende sempre da chi lo ascolta e da cosa ci si aspetta da
Moltheni.
La chiave di lettura dei miei lavori è molto semplice basata sempre sull'apertura mentale e sulla capacità di leggere e tradurre stati d'animo, solitudine e sofferenza.
Perché la scelta di pensare ad un lavoro che richiami suoni del passato?
Perché il passato è parte ed elemento importante nella mia vita, di conseguenza quello che faccio e voglio esprimere, vive parallelamente a questo presupposto. Qualcuno disse: non si può capire bene il nostro futuroed io che saremo, se non si conosce il passato e ciò che eravamo.[...]
Moltheni: "I segreti del corallo" (La Tempesta Dischi – 2008)
Il nuovo disco di Moltheni che torna sulla scena musicale dopo una breve pausa riflessiva. Un lavoro dal titolo "I segreti del corallo" (La Tempesta Dischi – 2008), un disco che guarda alle atmosfere di 40 anni fa. Dimostrando un forte carisma folk della scena alternativa italiana.
Il disco "I segreti del corallo" (La Tempesta Dischi – 2008) permette di spaziare nell'immaginario emozionale fra espressioni di dolcezza e psichedelia, rappresentata da un suono di chitarra quasi ipnotica. In questo incontro fra suono ed espressioni dell'animo si esaltano le metriche per far meglio apprezzare all'ascoltatore la maturità che l'Artista ha raggiunto.[...]
Intervista a Vasco Brondi: "Canzoni da spiaggia deturpata"
Le Luci della Centrale Elettrica al secolo Vasco Brondi un talento che dopo aver partecipato con diversi nomi della scena indie, come Moltheni, Tre Allegri Ragazzi Morti, Giorgio Canali ed altri, decide di pubblicare su la Tempesta il suo primo lavoro “Canzoni da spiaggia deturpata” al quale sarà assegnato il riconoscimento del Premio Tenco 2008 come migliore lavoro di opera prima.
Incotriamo Vasco Brondi per raccontare di questo primo lavoro “Canzoni da spiaggia deturpata”, dalle diverse influenze musicali.
Quale la filosofia che ha costruito un lavoro dal profilo scarno e passionale?
Non è una questione di filosofia, è stato l'unico modo che che mi è venuto fuori, pieno di difetti di condomini, di sguardi dentro e attorno.
Durante questo percorso prima di debuttare con questo album hai avuto diverse collaborazioni dalla scena indie italiana. Cosa ti hanno dato e cosa pensi di aver dato?
Parlare di scena indie mi sembra sempre assurdo, mettere insieme trecento gruppi anche diversissimi tra loro sia musicalmente che come attitudine e chiamarli scena indie. Posso dire di avere aperto i concerti di un bel po' di gruppi, che non è una collaborazione è andare a suonare venti minuti prima di loro senza fare il soundcheck ed è stato massacrante e stupendo. Mi ha permesso di uscire da Ferrara, di suonare davanti ad un pubblico, di conoscere molti di quei musicisti che a loro insaputa mi hanno cresciuto. Non credo che spetti a me dire se e cosa posso aver dato.[...]

















