Un lavoro nato come sonorizzazione per il film L'ultima risata (Germania, 1924) del maestro del cinema muto W. F. Murnau e regista noto anche per il film Nosferatu il vampiro. Una voce non voce arricchisce questo disco che è impreziosito da sonorità orchestrali. Un lavoro che nasce come sonorizzazione e si trasforma in uno spettacolo live.
Come Drunken Butterfly siamo nati come un classico gruppo rock, ma sinceramente cominciavamo ad essere un po' stanchi della solita routine disco – promozione – tour, anche perché oggi l’offerta di gruppi sul mercato è divenuta completamente sproporzionata rispetto alla domanda di locali e organizzatori per cui, non appena ci si è presentata l'occasione, ci siamo buttati a capofitto su quello che, a nostro avviso, è un progetto decisamente più accattivante e particolare.
Come nasce una colonna sonora?
Diciamo che inizialmente ci siamo limitati a guardare il film tantissime volte, ognuno per proprio conto ed anche tutti insieme, per cercare di entrare il più possibile nel mood e farlo nostro, dopodiché abbiamo cominciato a suddividere L'ultima risata cercando di individuare un certo numero di scene ben definito. Solo a questo punto abbiamo preso in mano gli strumenti e abbiamo cercato di comporre la musica che meglio si potesse adattare ad ogni particolare scena.
Sono una band che si rappresenta attraverso i cartoni animati. I Gorillaz durante il percorso artistico non hanno mai sbagliato una canzone e raccontano la scalata al successo con un dvd intitolato Bananaz in distribuzione a fine maggio. E' il primo film che documenta il lavoro creativo fra Damon Albarn e Jamie Hewlett ideatori del progetto.
A raccontare questa relazione lavorativa il regista ed amico Ceri Levy che ha seguito per diversi anni le scelte artistiche dei Gorillaz fra studio e live. Inviati a partecipare al lavoro anche Dennis Hopper, De La Soul, D12, Ibrahim Ferrer ed altri.[...]
Il signor Bruce Wayne dopo aver combattuto il crimine a Gotam City nelle vesti di Batman lascia un erede al passo con i tempi: Batwoman, rossa, sofisticata, bellissima e lesbica.
Kathy Kane da quanto rilevato dal sito The Independent sarà Batwoman, personaggio ideato dai creatori della Dc Comics gli stessi di Superman, al quale sarà affidato il ruolo di proteggere la città.[...]
Ascoltando la radio apprezzo l'eleganza di Giualiano Sangiorgi, che voltando lo sguardo alle canzoni della propria infanzia, rende tributo a Domenico Modugno reinterpretando la canzone Meraviglioso. Il singolo, estratta dal Cd San Siro Live, presenta un "nuovo" Giualiano Sangiorgi il quale abbandona a nostro avviso il falsetto provando un nuovo registro.
Meraviglioso sarà usata come colonna sonora di Italians il film nelle sale italiane a fine gennaio. Le riprese sono state effettuate in due tempi: il primo con Sergio Castellitto e Riccardo Scamarcio è stato girato fra Roma, il Marocco e gli Emirati Arabi mentre il secondo con Carlo Verdone ha come scenografia la città di San Pietroburgo.[...]
Nelle sale cinematografiche italiane è finalmente arrivata l'attesa pellicola che ha riscosso un successo internazionale in breve tempo. Stiamo parlando di Twilight un film che sembra primeggiare sul podio allo stesso livello di Titanic ed Harry Potter.
La pellicola è stata presentata in anteprima, solo 15 minuti, alla scorsa edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma, raccogliendo numerosi consensi. La storia, tratta dal romanzo della scrittrice Stephenie Meyer dai noi intervistata qualche tempo addietro, ha del romantico, del fantastico ed dell'horror allo stesso tempo. Sarà questo il motivo del successo?[...]
Amore che vieni, amore il nuovo film di Daniele Costantini, iberamente tratto dal libro Un destino ridicolo di Fabrizio De André e Alessandro Gennari del 1996. Il film è previsto nella sale cinematografiche dal 14 novembre.
E' la Genova degli anni 60, ad essere raccontata, attraverso la storia di tre uomini in giro fra locali, i vicoli, le strade della città. Al tempo stesso è, questo, il periodo dove nascono le più belle canzoni del cantautore, attento ad osservare i più deboli. Quelli che lo stesso De Andrè definisce: «i figli della luna».