colonna sonora

Intervista a Sergio Cammariere: "La musica è un'arte dell'anima"

Un emozionante tour lo accompagna in giro per i teatri italiani, dove stabilisce un feedback più intenso rispetto al passato con il proprio pubblico. Da sempre protagonista indiscusso nelle scelte compositive. Al microfono di EXTRANET incontriamo Sergio Cammariere per continuare a condividere gioie, emozioni, sentimenti di un nostalgico compositore che anche questa volta emoziona il suo pubblico regalando un nuovo successo.

Al microfono di Patrizio LONGO, un graditissimo incontro. Si è appena concluso l’appuntamento leccese del suo tour: Sergio Cammariere. Benvenuto Sergio!

Grazie per quest’intervista! Noi facciamo tanti concerti, è chiaro, ma quello di stasera è stato speciale. Con me c’era la “Magna Grecia”, un’onorata orchestra sinfonica pugliese, diretta dal maestro Paolo Silvestri. Insieme a me c’erano anche Amedeo Ariano alla batteria, Daniele Mencarelli al contrabbasso e Bruno Marcozzi alla percussioni.

“Cantautore piccolino”, è la raccolta che ti sta vedendo protagonista nei principali teatri italiani. Con un nuovo appeal nei confronti del pubblico: più intimo, più personale?

Sì, ci sono momenti intimi, come ci sono momenti autoironici, sentimentali… la musica è un arte dell’anima, così quando il compositore crea direttamente con la sua anima accadono le cose che sono successe stasera: il pubblico tutto in piedi, le ovazioni, a testimoniare che c’è stata condivisione, che qualcosa è stato trasmesso.[...]

Intervista audio a Sergio Cammariere: "La musica è un'arte dell'anima"


6:03 minutes (2.43 MB)

Un emozionante tour lo accompagna in giro per i teatri italiani, dove stabilisce un feedback più intenso rispetto al passato con il proprio pubblico. Da sempre protagonista indiscusso nelle scelte compositive.
Al microfono di EXTRANET incontriamo Sergio Cammariere per continuare a condividere gioie, emozioni, sentimenti di un nostalgico compositore che anche questa volta emoziona il suo pubblico regalando un nuovo successo.

Intervista audio a Neffa: "Io sono un Artigiano non un'Artista"


15:01 minutes (6.02 MB)

Un percorso artistico nato nel fenomeno del punk hard-core con i Negazione (Ndr. Una band musicale Hardcore Punk attivo a Torino fra gli anni ottanta e novanta) e migrato, prima verso la musica Rap con i Messageri della Dopa e successivamente nella cultura delle atmosfere Blues.

Giovanni Pellino alias Neffa racconta il percorso artistico al nostro microfono.

Ripercorriamo con l'Artista dalle origini partenopee all'ultima fatica che lo ha visto come compositore delle colonna sonora di “Saturno Contro” per la regia di Ferzan Ozpetek.

Si parla di musica e riflessioni che spesso Neffa matura nei confronti del sociale.

Il testo dell'intervista:
http://www.patriziolongo.com/interviste/681/interv...

Intervista a Neffa

Un percorso artistico nato nel fenomeno del punk hard-core con i Negazione (band che riuscì ad affermarsi nel mondo del rock) e migrato, prima verso la musica Rap con i Messageri della Dopa e successivamente nella cultura delle atmosfere Blues. Giovanni Pellino alias Neffa racconta il percorso artistico al nostro microfono. Ripercorriamo con l'Artista dalle origini partenopee all'ultima fatica che lo ha visto come compositore delle colonna sonora di “Saturno Contro” per la regia di Ferzan Ozpetek. Si parla di musica e riflessioni che spesso Neffa matura nei confronti del sociale. [...]

Ennio Morricone - Oscar 2007

Che emozione deve essere stata per il Maestro ricevere questo ambito riconoscimento.

Ennio Morricone classe del 1928 ha ricevuto il Premio Oscar alla carriera il 26 febbraio 2007.
A consegnare il premio l'attore Clint Eastwood. Una vera icona dei film western, di cui Morricone ed il regista Sergio Leone hanno lasciato un'importante firma nella scena. [...]

Intervista audio al maestro Ennio Morricone


8:17 minutes (3.32 MB)

Abbiamo avuto l’onore di incontrare ai microfoni di EXTRANET il maestro Ennio Morricone.

Intervista al maestro Ennio Morricone

Ennio Morricone

Quali sono le sue “muse” ispiratrici?

Le muse ispiratrici sono gli studi, gli amori musicali che uno ha acquisito e che diventano il nostro sangue. Metabolizziamo tutte queste esperienze i nostri studi, le tecniche, e poi il film. Ad un certo punto il film diventa importante perché stimola all’eseguire scrivendo il pensiero. [...]

Intervista a Morgan

È definito il cantate Dandy italiano. Mille sfaccettature caratterizzano i suoi lavori, lo abbiamo conosciuti nei Bluvertigo ed apprezzato con l’album che ha segnato l'esordio da solista "Canzoni dell’Appartamento". Morgan al microfono di EXTRANET per raccontare della prima sonorizzazione nel lavoro "Il suono delle vanità".

"Contraddizioni" è il singolo che interpreti in questa raccolta. A cosa si riferisce il titolo di questa canzone?

L’idea della canzone nasce da Luca Urbani, che è l’autore-motore di questa operazione. Le sue contraddizioni, alle quali mi associo, sono le naturali contraddizioni che ci sono nella mente umana. Che non spaventano, ma che sono vitali, che sono il continuo incontro-scontro oppure il dubbio; dubito quindi sono. La prova dell’esistenza, e dell’intelligenza, è che ci si possa contraddire, che si possa cambiare opinione, si possano avere opinioni in evoluzione. Contraddizioni che non sono spaventose e non sono paralizzanti, ma sono contraddizioni vitali alla mente, al lavoro dell’intelligenza, delle sinapsi del cervello.

Sei definito il cantante dandy italiano, ci parli del tuo rapporto con la musica di Fabrizio De André e di quanto ti rispecchi nella sua personalità?

Io penso di essere profondamente diverso da Fabrizio De Andrè ma, in virtù del discorso fatto prima, anche in qualche modo simile. Ultimamente ho stretto un’amicizia con Dori Ghezzi, la moglie di Fabrizio De Andrè, e mi ha raccontato com’era Fabrizio nel privato. Ed è stata lei a dirmi che ci sono dei tratti di somiglianza tra noi. Ad esempio il fatto che lui componesse di notte, che in qualche modo fosse attratto dalla notte e respingesse il sole, un nemico della luce; in questo mi sento abbastanza simile a lui. A volte mi sento abbastanza simile anche per quanto riguarda una certa poetica sociale, nel senso dell’incarnare le voci dei più deboli, le voci di quelli che non hanno voce. De Andrè, molto più di me, è stato il portavoce degli individui che nella società subiscono il potere gli abusi e le prevaricazioni degli altri, dei prepotenti. In questo mi identifico molto, un giorno vorrei essere così.[...]

Intervista audio al progetto Breakfast


3:49 minutes (1.53 MB)

I Breakfast si raccontano ai microfoni di EXTRANET

L'inizio dei Breakfast

Dove nasce il progetto Breakfast?

Nasce a Trieste nel 2000. Avevo alcune canzoni in acustico che volevo sviluppare e maurice ha accettato subito di buon grado

La ricerca dei suoni analogici la considerate un corso e ricorso storico oppure un voler sperimentare un “nuovo” suono?

Direi entrambe le cose: è difficile inventare qualcosa nel 2004. Direi che negli anni ‘60 oltre all’innovazione c’era la cura nel fare le cose. È questo che noi ricerchiamo, partendo da macchine analogiche poiché al momento mantengono un fascino e una pasta sonora ancora decisamente superiore al digitale. Cerchiamo almeno di “inventare” un nostro sound.[...]