Angelo Branduardi: cercando l'oro

Intervista a Roberto Tardito: "Angelo Branduardi: cercando l'oro"

Intervista a Roberto Tardito: "Angelo Branduardi: cercando l'oro"

Compositore e musicista che spazia le propria creatività fra lo scrivere canzoni e libri.

Durante questo percorso ha avuto l'opportunità di lavorare con artisti come Mauro Pagani e Morgan, ha dato un contributo al progetto WE7, promosso da Peter Gabriel e si è affacciato nel mondo virtuale di Second Life dove ha proposto alcuni live.

Incontriamo al microfono di Patrizio Longo lo scrittore Roberto Tardito autore del libro: Angelo Branduardi: cercando l'oro (2010 – Arcana) per conoscere i motivi che lo hanno portato a rendere tributo al "menestrello" della musica italiana. Bentrovato Roberto.

Bentrovato a te, Patrizio.

Perché un musicista decide di scrivere un libro su un altro musicista?

Ad istinto ti risponderei scherzosamente che l'ho scritto per invidia. Penso che la carriera di Angelo sia tra le più interessanti nel nostro panorama internazionale. Ci sono stati momenti alti, momenti altissimi, momenti normali e momenti bassi, come in ogni carriera. Però ci sono così tanti incontri particolari, intuizioni importanti. Sono sempre stato affascinato da chi è riuscito ad inserirsi in contesti storici senza cavalcare l'onda. Andando, anzi, controcorrente. Sotto un altro punto di vista mi ha sempre affascinato la sua attività dal vivo, più ancora che i dischi. Dal vivo Angelo è sempre stato una forza della natura, ascoltando un disco come Concerto o guardando filmati di concerti, anche e a maggior ragione quelli d'epoca, ci si può chiaramente rendere conto di questo. Probabilmente vedo la carriera di Angelo dal mio punto di vista di musicista, e quindi con un occhio particolare... In questo senso Cercando l'oro non è una biografia tradizionale, è un libro su un musicista scritto con stile da musicista.

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