Volti Nuovi
Intervista ad Aram Quartet sul primo cd "ChiAraMente"
Sono i vincitori della prima edizione italiana del format X Factor su Rai Due. Un altra Band rivelazione della scena pugliese che in questi ultimi anni presenta sul mercato internazionale diversi nomi ai vertici delle classifiche di vendita.
Al microfono di Patrizio LONGO per festeggiare il loro debutto ufficiale sugli scaffali dei negozi di dischi, abbiamo gli Aram Quartet. Ciao Antonio!
Ciao Patrizio, buonasera!
Una data importante quella di oggi, la presenza ufficiale del vostro primo album.
Sì, oggi è una giornata importantissima per noi, emozionante. Si tratta del nostro album di esordio, e speriamo sia il primo di una lunga serie. Questo è quello che ci auguriamo.[...]
Intervista dal sapore latino a MarchioBossa per "Colorando"
Incontriamo al microfono di Patrizio LONGO i MarchioBossa. Interessante realtà italiana che propone uno stile fra bossanova e jazz secondo una chiave di rilettura funk. Piero Lombardo fondatore insieme al fratello Pippo ci raccontano del nuovo lavoro “Colorando”. Una tavolozza immaginaria dove le note sono rappresentate mille colori.
Quando nascono i MarchioBossa, con quale intento?
Il Marchio Bossa è una band di jazz bossa ideata da Pippo e Piero Lombardo nel 2001. Obiettivo del progetto era quello di riprodurre al meglio sonorità della bossa nova dei grandi (Jobim, Mendes, Ben...) e di contaminarla con una forte componente jazzistica facendo riferimento a composizioni d'oltreoceano dei talentuosi realizzatori del new jazz americano (Metheny) o del più consolidato jazz funk (EWF, Al Jarreau). La vera novità è comunque la scelta dei testi, prevalentemente in italiano.[...]
Intervista ad Alessandra Celletti: "Way Out" il disco che segna la svolta
Incontriamo Alessandra Celletti: compositrice, pianista, cantante romana considerata un'Artista in continua evoluzione. Le sue composizioni hanno di base una struttura classica che incontra per definirsi alcuni elementi di musica contemporanea.
“Way Out” è il suo ultimo lavoro che vede l'Artista utilizzare la voce come strumento.
Il nuovo lavoro "Way Out", piano e batteria. Una scelta voluta?
Sì! Una scelta dettata da una ricerca di essenzialità. Volevo un suono compatto, ma anche senza niente di superfluo. Così ho individuato in questi due strumenti (oltre alla voce) il giusto abbinamento per ottenere quello che cercavo.
Rispetto agli album precedenti ti sei posta con un approccio differente?
Sicuramente "Way Out" è stata un’esperienza che mi ha portato su una strada nuova. C’è sicuramente un approccio più libero (sebbene la libertà è la caratteristica di ogni mio lavoro). Non ci sono schemi di alcun tipo ma solo il mio desiderio di “giocare” e di comunicare con la musica. E poi per la prima volta canto[...]
Intervista a Stefano Ianne: "minimalismo inquinato da pathos romantico"
Incontriamo Stefano Ianne compositore di musica classica per raccontare del nuovo lavoro “Elephant” fra classica e minimalismo.
Vive a Ravenna che fa da colonna sonora alla propria creatività. Ha avuto l'opportunità di suonare con maestri come Romano Mussolini di cui ricorda quando fu invitato a suonare durante le prove.
Sta per partire “l'Elephant Tour” e nel frattempo prepara il terzo lavoro.
Quali sono le "Variabili armoniche"?
Il titolo è ispirato al mio modo di fare musica: variazioni e micro-variazioni delle armonie dei vari elementi orchestrali che, unite e reiterate, portano l'ascoltatore ad uno stato d'animo particolare. L'insieme di questi elementi "armonici" si risolve in qualcosa di molto corposo che nel risultato finale si può definire addirittura melodico. Ecco perché la mia forma di minimalismo è un po' diversa da quella tradizionalmente conosciuta come "l'esperienza americana".[...]
Intervista ai Sulutumana: "Arimo" un disco che invita all'autoanalisi
Un lavoro che prende ispirazione dai giochi semplici che i bambini imparano dalle tradizioni popolari. I Sulutumana nati come cover band nel loro nuovo lavoro “Arimo” lanciano chiari messaggi mirati al guardarsi dentro, ad analizzare il proprio percorso di vita.
Incontriamo Giamba Galli di Sulutamana per parlare di questo lavoro che risulta avere un notevole impatto emotivo per gli amanti della musica d'autore.
Un lavoro che invita alla riflessione sul proprio percorso di vita?
Arimo è un invito a fermarsi a riflettere per poi organizzare una ripartenza consapevole. Viviamo in un mondo e in un modo in cui riflettere e prendere tempo sono diventati un lusso, un lusso che noi abbiamo deciso di prenderci, dato che ne abbiamo sentito la necessità. Il percorso del gruppo era ad un bivio a causa del fatto che uno dei fondatori non ha più fatto parte della formazione, per questo abbiamo ritenuto saggio e doveroso fare il punto della situazione, chiarire per bene chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare.[...]
Intervista agli Starla fra "scuola romana" e rock '60
Rappresentano una fra le realtà più interessanti della scena romana gli Starla presentano il nuovo lavoro che risulta un misurato assieme di sonorità dalla Scuola romana al rock anni '60.
Al microfono di EXTRANET con Stefano Tarsitani (chitarrista) per conoscere le numerose sfaccettature musicali che hanno portato la Band alla registrazione del nuovo disco.
Quanto è stata importante la Scuola romana?
Non molto, Roma è piuttosto grande ed e piena di gruppi che si esibiscono nei locali per emergere, tuttavia non si è mai formato un circuito visibile per un genere o per un altro in particolare. Ci sono stati casi sporadici ma nulla che ci abbia realmente interessato.
Qui a Roma le Bands non legano troppo, almeno non con noi, abbiamo suonato spesso con alcune di loro e il nostro rapporto non è mai stato duraturo. Personalmente non credo di aver trovato gruppi romani con il nostro stesso sound.
Ci sono diverse band che sono letteralmente decollate nella capitale ma nessuna in particolare da associare agli Starla.[...]
Intervista a Francesco Spinelli dei Casa: "Remake fra giochi linguistici e computer music"
Al microfono di EXTRANET ritornano i Casa per parlare del nuovo disco “Remake”. Un tema inaspettato per chi era aveva gustato il primo lavoro “Vita Politica”.
La Band apre un nuovo progetto creando un'interazione con i principali compositori di musiche elettroniche presenti in Italia.
Curiosità per i Casa sempre attenti alle diverse sfaccettature della musica rock in relazione all'arte contemporanea. “Remake” utilizza come immagine di copertina un lavoro di Pietro Grossi precursore della “computer music”
Strana la scelta di impostare un nuovo album su una canzone contenuta nel precedente?
Stavamo lavorando agli arrangiamenti dei brani inediti quando ci balenò l’intuizione di un progetto che ci avrebbe coinvolti in un ambito concettuale e non esecutivo. Quella di deporre gli strumenti per lasciar parlare interpreti a noi affini mi pare un’operazione inedita e coraggiosa. “Remake” non è un album di remix di un nostro brano: l’abbiamo inteso come la possibilità da parte di terzi di trasfigurare un pezzo in nostra vece. “Delegare” è pur sempre una scelta alla quale attribuire un’intenzione “originativa” e, dunque, artistica. Il magma eterogeneo che ne risulta si ricollega alle teorie del maestro Pietro Grossi per il quale ciascun messaggio fonico costituisce di per sé il punto di partenza per crearne altri.
La copertina di “Remake” utilizza, appunto, un’opera grafica di Pietro Grossi: perché questa scelta?
Trovo scandaloso che la maggior parte dei musicisti attivi nell’ambito dell’elettronica ignori la figura di uno dei primi e più radicali pionieri della computer music. Lavori come “Progetto 2-3”, “Collage” o “Unending music” sono opere di base, che riscrivono la maniera di concepire composizione e ascolto di un brano. Il suo catalogo dovrebbe venire riproposto in edizioni cd che rendano merito all’opera di un artista che fu umile e illuminato al contempo. Un ringraziamento sentito per la partecipazione al progetto “Remake” va all’associazione Pietro Grossi e alla moglie del maestro, Marcella Grossi Chelotti, donna di squisita intelligenza e di grande fascino.[...]
Intervista a Sikitikis: "B il disco dell'anima"
A breve in distribuzione il nuovo lavoro per Sikitikis dal titolo "B" (il mondo è una Giungla per chi non vede aldilà degli alberi). Un disco dalle molteplici interpretazioni, lavoro riflessivo che guarda al nostro vivere sociale ricordando abitudini dimenticate in Italia.
Alessandro Spedicati ritorna al microfono di EXTRANET per raccontare questa nuova avventura, in cui il sentimento è alla base del nuovo disco.
Il prossimo 5 di marzo verrà distribuito il vostro nuovo lavoro, "B" (il mondo è una Giungla per chi non vede aldilà degli alberi)?
Proprio così, non vediamo l'ora. È passato molto tempo dal primo disco (Fuga Dal Deserto Del Tiki) e ora siamo molto impazienti.
Faremo una festa al Fabrik di Cagliari, esattamente come accadde per il primo. Un dj set con Diablo e Jimi in consolle, e si potrà acquistare il disco ad un prezzo irrisorio. In quell'occasione presenteremo anche il nuovo merchandising... sarà una bella scusa anche per incontrare un po' di vecchi amici.[...]
Intervista ad Artemisia con Mario Verzin
Mario Verzin carismatico quanto deciso a manifestare le proprie doti canore sul un palcoscenico quello dei "Fuoriclasse". Il programma di Rai Uno condotto da Carlo Conti.
Giovane promessa della musica italiana, viene dal Salento dalla terra che ha regalato diversi nomi al panorama internazionale, non ultimi i Negramaro che da qualche anno sono sempre primi nelle classifiche di vendita. Il suo è un modo di porsi delicato verso il pubblico e nel reinterpretare grandi successi, attraverso una voce dalle brillanti estensioni che mai va a scalfire la versione originale.
Di sogni ne avrà tanti e ci piacerebbe, iniziare a condividerne esperienze con questo incontro dove Mario si racconta.[...]
Bollenti Spiriti Creative Camp la voce allo spettatore
Il Creative Camp lo spazio della creatività sta per aprire l'appuntamento nel Sud Italia. Incontriamo lo Staff per comprendere al meglio questo innovativo incontro che vede al centro della discussione lo spettatore.[...]

















