Ritornano al nostro microfono The Hormonauts con la voce di Andy il leader della Band. Un percorso in ascesa, uno Scozzese incontra un’Artista italiano e da qui nasce il progetto degli “Hormonauti”. Andy da quindici anni è in Italia, iniziando a fare sculture, ci racconta. Da lì a breve l’incontro con Sasso e l’approccio con la musica dalle mille sfaccettature. Si lavora al nuovo disco che non avrà cover solo canzoni inedite.
Ritornano al nostro microfono The Hormonauts con la voce di Andy il leader della Band. Un percorso in ascesa, uno Scozzese incontra un’Artista italiano e da qui nasce il progetto degli “Hormonauti”. Andy da quindici anni è in Italia, iniziando a fare sculture, ci racconta. Da lì a breve l’incontro con Sasso e l’approccio con la musica dalle mille sfaccettature. Si lavora al nuovo disco che non avrà cover solo canzoni inedite.
Questa notte, all’interno di Extranet, con The Hormonauts.
Dove nasce l’idea di questo nuovo lavoro, un crossover di stili musicali?
A, boh, son tutti i nostri… nostre influenze varie da gioventù, praticamente. Cioè, tra me e Sasso siamo un po’ più vecchi nel gruppo, no?
Abbiamo passato anche gli anni ’80… abbiamo ascoltato da Billy Idol alle diverse influenze del punk. Poi con un batterista che viene da metal, da hard core, mischiando un rock’a’billy con quello, dai, esce fuori degli strani fuori, dai!